venerdì 12 agosto 2011

chi e' anonymus da wikipedia.

Anonymous è composto in gran parte da utenti provenienti da diversi imageboard e forum. In più, vi sono molti network Wiki e IRC il cui scopo è quello di superare i limiti delle tradizionali imageboard. Mediante questi mezzi di comunicazione i dimostranti di Anonymous comunicano e organizzano le proteste. Come "libera coalizione degli abitanti di Internet”, il gruppo si riunisce sulla rete, attraverso siti quali 4chan, 711chan, Encyclopedia Dramatica, canali IRC e YouTube. I social network, come Facebook, sono utilizzati per la creazione di gruppi che aiutano le persone a mobilitarsi per le proteste nel mondo reale. Anonymous non ha leader o partiti che lo controllano, si basa sul potere collettivo dei suoi partecipanti che agiscono individualmente in modo che l'effetto della rete benefici il gruppo.
Una tattica comune di Anonymous è quella di attribuire gli attacchi a eBaum's World, un sito altamente detestato da Anonymous per via del furto di contenuti da altri siti.
(EN)
« Anyone who wants to can be Anonymous and work toward a set of goals... We have this agenda that we all agree on and we all coordinate and act, but all act independently toward it, without any want for recognition. We just want to get something that we feel is important done...[2] »
(IT)
« Chiunque voglia può essere Anonymous e lavorare per una serie di obiettivi... Abbiamo un programma che concordiamo tutti, ci coordiniamo e agiamo, ma per la sua realizzazione tutti agiscono indipendentemente, senza volere alcun riconoscimento. Vogliamo solo raggiungere qualcosa che crediamo sia importante... »
(Un membro di Anonymous, citato da Chris Landers nel Baltimore City Paper, 2 aprile 2008)
Persone che appaiono in pubblico come Anonymous, indossando le maschere di Guy Fawkes reso popolare dal libro di fumetti e film V per Vendetta, Los Angeles, febbraio 2008Bandiera che comunica la simbologia associata con gli Anonymous. La simbologia del "busto senza capo" rappresenta l'organizzazione senza leader e l'anonimato.[1]

I segreti della casta di Montecitorio: Costi della politica. tutti i tagli che si possono...

I segreti della casta di Montecitorio: Costi della politica. tutti i tagli che si possono...: "Mentre la crisi economia imperversa, loro sono comodamente a bordo piscina nelle loro ville in Costa Smeralda. Ci hanno detto e ridetto che ..."

I segreti della casta di Montecitorio: Contro la crisi, non basta l'inganno della riforma...

I segreti della casta di Montecitorio: Contro la crisi, non basta l'inganno della riforma...: "Ci sono voluti un trecento miliardi di euro di tracollo in borsa per far alzare il sedere dall'acqua a Berlusconi, Tremonti e compagnia vari..."

Facebook: attacco finale

A CURA DELLA REDAZIONE

12 AGOSTO 2011


Il gruppo Anonymous avrebbe decretato la fine del popolare social network. Avverrà il 5 novembre

Solitamente le stragi o le distruzioni non si annunciano come le nozze. Ma in questo caso, Anonymous, il gruppo di hacker/attivisti ormai famosi in tutto il mondo, avrebbe messo nel mirino il celebre social network di Mark Zuckenberg.
Il motivo? Rappresenterebbe il male di Internet, a causa soprattutto della sua poco chiara politica relativa alla privacy che avrebbe scontentato più di un utente. Secondo il gruppo hacker, il social network non solo venderebbe sottobanco alle aziende le informazioni private dei suoi utenti, ma fra i suoi acquirenti ci sarebbero anche i governi, compresi quelli più autoritari e colpevoli di sanguinose repressioni. La data fissata per la fine di Facebook sarebbe il 5 novembre. La distruzione della community avverrà per mano, neanche a dirlo, di un attacco hacker.
A noi non rimane che attendere. A Mark Zuckenberg non rimane che preoccuparsi...
orso castano : se vero e' terribile e bene fa Anonymus ad attaccare. Certe "vendite" se fatte in paesi dittatoriali, chiaramente o nascostamente sono pericolosissime!!

giovedì 11 agosto 2011

Rivolta in Inghilterra, Cameron pensa al blocco dei social network (googgle news)


Roma, 11 ago. (TMNews) .............Oltre ai social network, protagonista delle violenze dei giorni scorsi è stato il BlackBerry, lo smartphone più usato dalla maggioranza (37%) dei teenager britannici, con cui si possono spedire messaggi all'intera rete dei contatti Blackberry.
Durante i disordini, il BlackBerry ha garantito ai violenti un aggiornamento live su spostamenti e punti d'incontro, con il vantaggio che i messaggini scritti attraverso il suo sistema di messaggeria istantanea (il "Bbm") non sono rintracciabili dalla polizia, al contrario di quanto avviene con Twitter e Facebook. Il funzionamento del Bbm è molto semplice: per comunicare, gli utenti devono semplicemente scambiarsi il Pin (il numero d'identificazione personale), rendendo i messaggi strettamente privati, con la possibilità di diffonderli a centinaia di persone.

orso castano : ci risiamo , invece  di comprendere  il perche' di quello che e' successo e di aprire un ampio e profondo dibattito sui blog, su Facebook e su Twitter per  demotivare chie della violenza ne fa un mito risolutore dei problemi , ma anche uno strumento di denuncia e trasparenza alla Wiki Leaks che tanta paura ha fatto all'estabilishment americano giustamente rivelando l'immagine che gli americani (peraltro in molti e molti casi azzeccata e preveggente) ebbene si vuole imbavagliare la liberta' di comunicazione. Cosi' ragionano gli antilibertari di destra  e di sinistra.Tra l'altro col blackberry difficilmente  riusciranno nel loro scopo.  Ricordo un bel libro del compianto K. Popper "La societa' democratica ed i suoi nemici" . Tra i nemici della societa' democratica  e  dei suoi sacrosanti e facilmente distruttibili valori, valga per tutti l'esperienza orribile dell'olocausto , ancora oggi incomprensibile pienamente per la ragione umana,  perche' non si includono gli speculatori in borsa capaci di bruciare cinicamente milirdi e miliardi con conseguenze disastrose per fasce estesissime di popolazione. Perche' non bloccare questi delinquenti come cerca di fare , a fatica , Obama negli USA? O l'Europa vuole offriere un riparo a questi loschi figuri. Cameron lo dica apertamente. In ogni caso mmille volte meglio gli "indignatos" o i martiri della Siria che i violenti assurdi ed appartenenti alla societa' opulenta europea.

Dna del merluzzo e segreti dell'immunita


ROMA - Sequenziando il genoma del merluzzo dell'Atlantico è stato scoperto che questi pesci hanno un sistema immunitario unico nel loro genere. Lo studio pubblicato su Nature apre importanti interrogativi sull'evoluzione dei vertebrati e può essere fondamentale per comprendere le problematiche legate all'allevamento di questa importante riserva ittica.
I ricercatori dell'Università norvegese di Oslo hanno verificato che nel Dna del merluzzo risulta assente il cosiddetto Maggiore complesso di istocompatibilità II (Mhc II), una sorta di kit per la difesa immunitaria presente in molti vertebrati. Kjetill Jakobsen e il suo gruppo hanno osservato che nonostante questa carenza il merluzzo è comunque in grado di proteggersi da agenti patogeni esprimendo un maggior numero di geni del gruppo Mhc I............clicca x art

la primavera araba durera' ? da Limes, Lucio caraciolo




La primavera finita
di Lucio Caracciolo

RUBRICA IL PUNTO. La rivoluzione araba ha lasciato il posto alla depressione economica, all'emergenza sociale e all'instabilità geopolitica. Quanto alla Libia, non esiste più. (articolo pubblicato su la Repubblica il 7/7/2011)

orso castano: con la sua consueta lucidita' , disincanto, profontita' di analisi e sincreticita',  che tanto lo fa apprezzare, ma direi anche con un certo costante  umor cinico ed .. atre , Caracciolo ci mette in allerta sulle possibili illusioni che potremmo farci sulla "Primavera" araba. Ma le cose in Europa si evolvono con grande rapidita', sulla spinta di una crisi che galoppa, crisi prima finanziaria e poi economica, quindi legata alla globalizzazione che impone politiche diverse da quelle praticate finora e ristrutturatazioni produttive epocali , se si vuole restare sul mercato mondiale globalizzato. Non si scherza piu' con la delocalizzazione, che paradossalmente, ha regalato ai paesi in via di sviluppo tecnologia e capacita' produttive, fino a snaturare le struttureprodutive e del welfare dei paesi occidentali. Occorre un grande salto di qualita', occorre un ricambio generalizzato e veloce di vecchie cariatidi (e parlo anche della psichiatria, cioe' della concezione dell'uomo, in ultima analisi) , di psicologi/psichiatri fossili che andrebbero con la velocita' della luce mandati via e cambiati. Invece anche i "nuovi" politici sembrano essere affetti dalla sindrome "dei culi di pietra "  di Breschneviana memoria e fanno saltare sul carro dei vincitori vecchi prosciutti stracotti e super riciclati , ormai senza ideee nuove e che stancamente ripetono che il manual Cencelli e' come la Bibbia, cioe' Sacro e non muore mai. Auguri Italia! Come condannare le rivolte giovanili inglesi? cosa possono dire di nuovo questi "culi di pietra a questi giovani? e questi psichiatrri fossili  cosa possono fare cotro la precarieta' dilagante' Non andranno  a casa . La poltrona del potere e dei privilegi e' troppo allettante!.



(Carta di Laura Canali tratta dal volume di Limes "(Contro)Rivoluzioni in corso" - clicca sulla carta per ingrandirla)

COLLEGAMENTI
articoli di L. Caracciolo
Limes 3/11 "(Contro)Rivoluzioni in corso"
Nelle Arabie le primavere sono brevi. Sarà per questo che siamo repentinamente slittati dalla lirica rivoluzionaria alla stagione di depressione economica, emergenza sociale e insicurezza geopolitica che investe lo spazio affacciato sul nostro mare. Rimossi i tiranni tunisino ed egiziano, le aspirazioni alla libertà e alla democrazia sono frustrate dalla reazione dei poteri tradizionali, militari in testa.
Quanto alla Libia, non esiste più: il fantasma della Grande Somalia rischia di materializzarsi. Dalla Siria allo Yemen via Bahrein, siamo alla guerra civile o all'instabilità cronica. Se le sabbie mobili inghiottissero la monarchia saudita, sancta sanctorum del pluriverso islamico e serbatoio energetico mondiale, sarebbe inverno gelido per tutti............La ritirata strategica di Obama carica le squattrinate subpotenze europee di responsabilità che non sono in grado di sostenere. Sicché la bolla dell'instabilità si gonfia a impressionante velocità, fino a premere su tre fronti di affermata solidità: Germania, Russia e Cina. Le uniche potenze oggi in grado di condizionare l'America. Il 22 giugno Barack Obama ha pronunciato il più importante discorso della sua presidenza. Poca retorica e un fermo proposito: “America, è tempo di concentrarsi sulnation building qui a casa”. Ergo: ritiro dall'Afghanistan di qui al 2014 e dall'Iraq entro l'anno. Una piattaforma elettorale, certo.

mercoledì 10 agosto 2011

ADOLESCENTI E COMPORTAMENTI A RISCHIO


INTERAZIONE FRA SVILUPPO CEREBRALE, COMPORTAMENTO E CONTESTO SOCIALE , clicca x link Paola Capra e Mariella Di Pilato, dal sito DoRS  della Regione Piemonte  Sintesi in lingua italiana La guida di un veicolo richiede un insieme complesso e contemporaneo di abilità e competenze di tipo bio/fisiologico, cognititivo, psicomotorio, percettivo e psicosociale, che si acquisiscono nel corso dello sviluppo, soprattutto tra gli 11 e i 30 anni. Un adolescente di 16-18 anni non ha ancora maturato tutte le abilità e le competenze necessarie a mettere in atto un comportamento di guida sicuro, soprattutto in contesti in cui è più facile perdere l’attenzione e la concentrazione (i cosiddetti “contesti distraenti” ad es. guidare con la musica alta o mentre si mangia o si parla con coetanei), o in contesti in cui è forte l’influenza dei pari. Gli interventi per la riduzione del rischio in adolescenza devono partire dalla considerazione e comprensione dei fattori sopra citati, che in sintesi riguardano:  --lo sviluppo del pensiero astratto: che permette all’adolescente di considerare i diversi e contemporanei effetti delle proprie azioni e decisioni e di valutare ipotetiche e potenziali conseguenze di eventuali scelte; --lo sviluppo della percezione del rischio, legato non solo alla capacità di valutare il rischio stesso ma anche ad altri fattori come il “considerarsi invulnerabili” o il decidere deliberatamente di “correre il rischio” per ottenere altri “benefit” come l’approvazione del gruppo dei pari o ----    ---l’eccitazione derivante dal mettere in atto un comportamento pericoloso; --lo sviluppo della competenza regolatoria, che concerne la capacità di saper guidare in sicurezza anche in contesti altamente disturbati, poiché si è in grado di controllare contemporaneamente attenzione ed emozioni o in condizioni di particolare stanchezza legata a “carenza di sonno”; --lo sviluppo della corteccia pre-frontale: area del cervello deputata al governo e al controllo delle funzioni emotive, cognitive e sociali.
Lo studio di Dahl prende in esame l’ambito ancora poco esplorato dello sviluppo neurocomportamentale, ponendo l’accento sullo sviluppo dell’auto-regolazione sui comportamenti e sulle emozioni e ne sottolinea la rilevanza rispetto alla guida rischiosa in adolescenza. In specifico sono due i concetti chiave individuabili: a) la correlazione e interazione fra cervello, sistema cognitivo, comportamento e contesto sociale in adolescenza con le principali implicazioni sul comportamento di guida. b) l’approfondimento del rapporto sonno/veglia in adolescenza e l’impatto della carenza di sonno quando si è al volante.  Per quanto riguarda il primo punto, in adolescenza le strutture e le funzioni del Sistema Nervoso Centrale subiscono notevoli cambiamenti: in particolare la corteccia prefrontale, area del cervello che governa la capacità autoregolatoria di controllare l’impulsività, le emozioni e di pianificare un comportamento è ancora in una fase di maturazione (come dimostrano numerosi studi compiuti con il ricorso a metodologie quali i Potenziali Evocati e le Immagini di Risonanza Magnetica). Ciò suggerisce che gli adolescenti quando prendono una decisione sono condizionati da un’ immaturità non solo legata all’età ma anche ad uno stadio di sviluppo del cervello, o meglio di alcune sue parti, che riduce molte capacità tipiche dell’età adulta: l’autocontrollo del comportamento, la conseguente abilità ad affrontare con maggiore attenzione e consapevolezza situazioni complesse e potenzialmente pericolose, la maggiore facilità e velocità a correggere gli errori commessi, adeguando l’azione. Inoltre i meccanismi che presiedono le capacità di decidere, anche in situazioni di rischio, mostrano molte somiglianze ma alcune significative differenze fra adulti e adolescenti: negli adolescenti prevale la ricerca della ricompensa e del piacere immediati e negli adulti la paura e la tendenza ad evitare il pericolo.  Infine l’adolescente è fortemente condizionato nelle sue scelte, nei suoi interessi e comportamenti da una ricerca di autonomia, sperimentazione e ribellione che hanno la loro origine nello sviluppo puberale; non meno importante inoltre è l’influenza esercitata dal gruppo dei pari, considerato dagli adolescenti contesto sociale elettivo in cui ricercare l’approvazione e l’affermazione di se.   In conclusione l’interdipendenza e la sinergia tra fattori biologici, neuropsicologici, cognitivi e sociali gioca un ruolo fondamentale rispetto ai comportamenti a rischio in adolescenza. Un esempio concreto è rappresentato dal rapporto sonno / veglia che, in adolescenza, è legato allo stadio evolutivo, alla fase di maturazione e alle influenze biologiche e sociali.  L’adolescenza è caratterizzata da una vulnerabilità rispetto al sonno: il sonno notturno diventa più leggero e interrotto, la sonnolenza durante le ore diurne aumenta in pubertà, come conseguenza della rapida crescita fisica, dello sviluppo cognitivo e dei mutamenti emotivi, i tempi del sonno si spostano, con una preferenza ad andare a letto più tardi e a svegliarsi più tardi. Inoltre il minore controllo che i genitori esercitano sull’orario a cui andare a dormire, l’interazione sociale con i pari, sport, impiego del tempo libero, uso di videogiochi e di internet sono fattori sociali che contribuiscono a ritardare l’ora del riposo notturno e a causare una carenza di sonno che diventa cronica.  Questa carenza di sonno incide sul comportamento dell’adolescente al volante in quanto:  riduce la capacità di attenzione riduce la capacità di valutazione, di giudizio e di decisione crea una sinergia negativa con l’ alcol, assunto anche in basse quantità aumenta le reazioni aggressive che inducono ad agire con impulsività o spericolatezza Lo studio sottolinea l’importante contributo dell’approccio neurocomportamentale nella comprensione di processi quali il decision-making, l’auto-regolazione, la ricerca di rischi in adolescenza e può rappresentare uno spunto di riflessione per la progettazione di interventi preventivi mirati rivolti a questa fascia di età.

the neuro revolution , clixcca

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http://translate.google.it/  traduttore

Brain Waves: The field of neurotechnology, the focus of this blog, encompasses advances in brain sci...

The field of neurotechnology, the focus of this blog, encompasses advances in brain science (neurons), information technology (bits) and bioengineering (genes). Up for discussion and analysis: the political, economic, ethical, and social forces that will shape the future of what will be one of the most important and fascinating stories of the coming decades.

The Neurotechnology Industry 2008 Report, market report, cns market report, CNS investment report

The Neurotechnology Industry 2009 Report  (Published May 12, 2009Drugs, Devices and Diagnostics for the Brain and Nervous System:  Market Analysis and Strategic Investment Guide of the Global Neurological Disease and Psychiatric Illness MarketsNow in its fifth year, The Neurotechnology Industry 2009 Report is an expanded and updated 480 page report of brain and nervous system markets and treatments. It is the only publication to provide a unified market-based framework to help investors, companies and entrepreneurs easily identify opportunities, understand the competitive landscape, determine risks and understand the dynamics of rapidly changing CNS markets. 
The report includes comprehensive information on products in development globally for over 18 indications at 550 companies including Alzheimer's, addiction, ALS, anxiety, depressive disorders, epilepsy, migraine, mild cognitive impairment, Huntington's, multiple sclerosis, obesity, pain, Parkinson's, schizophrenia, age-related macular degeneration, sensory disorders, sleep disorders, and stroke.

http://www.neuroinsights.com/marketreports/marketreport2009.html , CLICCA X  RAPPORTO

"primavera araba e primavera londinese" lacrime e sangue, a Londra c'e' il " no future !"


traduci con google : http://translate.google.it/Looters run from a clothing store in Peckham, London August 8, 2011. REUTERS/Dylan Martinez
orso castano :  e' realistico : la violenza londinese diffusasi a macchia d'olio , con la modalita' dei saccheggi e della distruzione di "cose" e' profondamente differente  dall'occupazione , quasi pacifica di piazza Tahir, manifestazioni immense di un popolo che chiede giustizia, liberta' , democrazia, che povero non saccheggia ma chiede diritti. La violenza dei giovani inglesi e' rabbiosa, e' la rabbia degli esclusi dal godimento di beni di consumo sbattuti tutti i giorni davanti agli occhi, e' la rabbia di chi vede i ricchi diventare sempre piu' ricchi, e' la rabbia di chi ha il futuro gia scritto, un futuro di esclusione sociale , disclusione dalla gestione del potere, di persone "indignate2 che nonostanteb le belle "costituzioni" , leggi uguali per tutti" che sono scritte  ma non applicate, non ha il bisogno di cambiarle ma l'urgenza di applicarle, di redistribuire un reddito rapinato a chi non siede nei posti di potere , e' la rabbia di chi vede un potere politico cieco , vecchio ed assurdo, imbavaglioare chi reclama di applicarev diritti scritti e liberta' conquistate a caro prezzo , quello della vitab nelle lotte di liberazione........ (Reuters) - Young, lacking opportunity, angry at the system and organising phenomenally fast over social media, London's rioters show some of the same characteristics as the pro-democracy demonstrators of the "Arab Spring." But while those in the Middle East have marched in the hope of positive change, Britain's violence has been almost nihilist, focussed on looting and a quick burst of the sort of publicity and power inner-city youth feel they have long been denied. Across the world, the financial crisis may leave a whole generation of young people with opportunities that fall well short of their aspirations, perhaps to the point where they might even abandon hope for the future at all.In the developed world, the crisis means they almost invariably face fewer and less well paid entry-level jobs at every level, from graduate openings to factory work. Benefits and educational support are also being cut.In the developing world, economic opportunities might still be rising but expectations may often have risen faster. Now, the downturn leaves them ever more unfulfilled. In ageing economies, the young may also have to fund rising social bills.     UK

martedì 9 agosto 2011

URLO, di Allen Ginsberg ,da STUDENTI.IT ; confronta con il discorso di lady gaga . Nota la diversita' e la differenza.Il dominio mediatico oggi e' questo!!

orso castano: se volete potete confrontare questa indimenticabile poesia , una specie di manifesto della beat generation col discorso di Lady Gaga che vorrebbe proporre un discorso culturale, come Madonna , all'interno di una cultura iperconsumistica , vero e proprio tritacarne anticulturale che di dissacrante non ha nulla . Il discorso di Gaga lo si potrebbe leggere alla luce di Marcuse (che andrebbe riscoperto per la sua lungimiranza) . E' perfettamente integrato al sistema culturale ed economico attuale. Leggete e poi riflettete.
16 Settembre 2006  Traduzione mia del capolavoro di uno dei maestri della beat generation tradotto da Elia (?)

URLO, di Allen Ginsberg
a Carl Solomon
I
Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla follia, morir di fame isteriche nude,
trascinandosi per le strade negre all'alba in cerca di una dose rabbiosa,
hippie dalla testa d'angelo bruciare per l'antica paradisiaca connessione alla dinamo celeste nel macchinario della notte,
che la povertà e gli stracci e gli sguardi spenti e lo sballo innalzarono fumando nella sovrannaturale oscurità di appartamenti ad acqua fredda galleggiando oltre le vette di città contemplando il jazz,
che mostrarono i loro cervelli spogli al Paradiso sotto l'El e videro angeli Maomettani barcollare sui tetti dei condomini illuminati,
che attraversarono università con occhi freddi raggianti allucinando l'Arkansas e la tragedia della luce di Blake in mezzo ai dottori della guerra,
che furono espulsi dalle accademie per pubblicare odi oscene e pazze sulle finestre del cranio,
che si rannicchiarono in stanze non rasate in mutande, bruciando i loro soldi nel cestino ed ascoltando il Terrore oltre la parete,
che furono beccati nelle loro barbe pubiche a Laredo tornando con una cintura di marijuana per New York,
che mangiarono fuoco in hotel di vernice o bevvero acquaragia a Paradise Alley, la morte, o purgarono i loro torsi notte dopo notte
con sogni, con droghe, con incubi ad occhi aperti, alcool e cazzo e palle infinite,
incomparabili strade cieche di lampo e nube vibrante nella mente saltando verso i poli di Canada e Paterson, illuminando tutto l'immobile mondo del Frattempo,

niente lavoro!!


“Gentile Redazione,
ho 52 anni con 35 anni di contributi e adesso sono senza lavoro e non riesco a trovare nessun impiego. E’ possibile che dopo tanti anni di lavoro devo aspettare otto anni per avere quello che mi dovuto dall’inps? Adesso sono troppo giovane per andare in pensione: quando ho iniziato a lavorare avevo 16 anni l’Inps non mi aveva detto che ero troppo giovane per lavorare e che avrei dovuto andare a giocare con i miei amici. Bella fregatura!”
Giuseppe
Caro Giuseppe, siamo solidali con te come con le migliaia di persone che si trovano oggi nella tua condizione. Come potrai constatare (continua)....

casting


IL GRANDE FRATELLO : NARCISISMO E GRAN BAZAR DEL CORPO

prima di tutto una preghiera per la santa protettrice

lunedì 8 agosto 2011

mamika, fotografa grancese





dal blog o.me.r.o. e da Limes


Il semestre europeo a guida francese si apre all’insegna della creazione dell’Unione per il Mediterraneo, al centro del vertice dei Capi di Stato e di governo in programma domenica 13 luglio a Parigi. A questo partenariato multilaterale parteciperanno, oltre ai 27 Stati membri dell’UE, gli altri 17 membri e osservatori del “Processo di Barcellona” inaugurato nel 1995 (Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Giordania, Autorità palestinese, Israele, Libano, Siria, Turchia e Albania) e gli altri Stati costieri del Mediterraneo (Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Monaco). Un progetto di integrazione transregionale “fra ambizione e incertezza” l’ha definito Le Monde, che tenta di spostare a sud il baricentro dello sviluppo economico e sociale europeo ma si scontra con l’opposizione della Germania, il “no” irlandese al Trattato di Lisbona, le mai sopite tensioni in Medio Oriente e l’incognita della Turchia (per la quale, nelle intenzioni di Sarkozy, questo partenariato dovrebbe rappresentare un’alternativa all’ingresso nella UE). L’Associazione O.Me.R.O. dedica un focus alle grandi questioni rilanciate da questo progetto: sviluppo, “Patto per l’immigrazione”, dialogo culturale, risorse idriche, energia, inquinamento e clima.
orso castano : la storia e' imprevedibile equesta sua imprevedibilita' e' sconvolgente. Sarkozy e' rimasto spiazzato dalla primavera del nord africa, anche se questo processo che sembra ormai inarrestabile, andra' avnti lentamente ed altri colpi di scena  ci aspettano , anc'essi imprevedibili, che scuoteranno gli equilibri e le culture consolidate , producendo migrazioni bibliche inarre4stabilie tanti multiculturalismi quanti la vecchia europa ne sapra' costruire. Il mare nostrum , ancora una volta tornera' al ruolo di produttore di nuove culture . Il bazar culturale e' prolifico e vincera' ancora sul vecchi sorprendendoci , anche se questo, molto dolorosamente costera' lacrime e sangue- Lo achiacciasassi dela storia non e' tenero enon regala
LImes ,18 Febbraio 2009

Mal Mediterraneo

di Cecilia Tosi
Si è rovinato con le sue stesse mani. Quando ha lanciato l’idea dell’Unione mediterranea, l’intenzione di Sarkozy era quella di escludere la Turchia dal processo di integrazione europea.  Oggi la sua proposta si sta trasformando in realtà, ma depurata di ogni velleità dirigista. Angela Merkel ha rivisto il progetto, cambiando il nome della nuova organizzazione in Unione per il Mediterraneo (Um) e eliminando ogni sospetto sul suo carattere escludente: chi ne farà parte, Ankara compresa, non dovrà temere di essere distolta dal suo cammino verso Bruxelles, anzi. Il presidente francese aveva immaginato di associare solo i Paesi che si affacciano sul Mare nostrum per assumerne la leadership (e scalzare, per una volta, l’esuberante Germania), ma quello che nascerà a luglio sarà invece un patto tra tutti i Paesi dell’Unione Europea e sponda sud del Mediterraneo (Maghreb e Medio Oriente costiero).    L’Um è stata dunque inserita nel processo di Barcellona, che nel 1995 aveva già partorito la fallimentare Partnership Euro-mediterranea, ma si propone di fare di più: dare sostanza a una nuova cooperazione paritaria con istituzioni permanenti. L’Unione per il Mediterraneo dovrebbe dotarsi infatti di un Segretariato stabile, composto da funzionari distaccati della Commissione europea e rappresentanti dei Paesi della sponda sud. In più, è previsto un vertice bicefalo, formato da un copresidente europeo e uno sudmediterraneo. Sulla loro durata in carica, però, regna ancora l’incertezza, così come sulla sede del segretariato (Malta o Tunisia le più probabili).

Diritto d’autore online: le risposte di un musicista alle 10 domande della Siae


Pubblicato in Informazioni NazionaliInternet&CopyrightPolitica&Società da yanfry il 17 luglio 2011

(Potete condividere questo testo citando la fonte e riportando il link originale: 



Massimo Piscopo, pianista e tastierista compositore, spiega su Facebook perchè la Società italiana autori ed editori è superata nell’era del Web
«Perchè il diritto d’autore che fuori dalla rete è riconosciuto, in rete non deve essere remunerato?». È questa la prima delle dieci domande poste da oltre seicento autori, editori di musica, cinema, teatro, radio-tv aderenti allaSiae, associazioni, insieme a Confindustria Cultura Italia, per chiedere maggiore tutela per il diritto d’autore sul web. Un appello è apparso oggi in una pagina a pagamento sul Corriere della Sera, completo di tutti i firmatari. La risposta non si è fatta attendere.Così, mentre oggi è arrivata la notizia che nel caso BtJunkie i pm di Cagliari stanno indagando i provider (Fastweb e Nge) perchè “non inibirono l’accesso ai pirati” (e la Fimi plaude, sic), Massimo Piscopo, pianista e tastierista compositore di musica con licenza Creative Commons, ha risposto alle dieci domande della Siae che è sbarcata ieri su Facebook - a chi contesta il provvedimento Agcom in difesa del diritto d’autore online. Ecco le risposte, rilasciate sotto licenza Creative Commons su Facebook. Le sue risposte sono talmente chiare e belle così, che - anche se leggermente lunghe rispetto ai nostri standard giornalistici – preferisco riportarle per intero.
1. Perché il diritto d’autore, che fuori dalla rete è riconosciuto, in rete non deve essere remunerato?
R: La presenza della rete ha cambiato completamente le dinamiche, rendendo obsoleto anche il solo concetto che c’è dietro l’esistenza dell’editoria e della filiera distributiva. Oggi chiunque può autoprodursi musica, libri, film e software, senza bisogno alcuno di avere degli editori alle spalle; la rete mette a disposizione degli strumenti potentissimi che permettono a tutti i nuovi autori non solo di fare a meno dell’industria editoriale e distributiva, ma anche di non andare contro gli utenti stessi, trovando nuovi modelli di business che non siano il chiedere soldi per delle copie, ma piuttosto per offrire le proprie conoscenze ed il proprio talento, facendo contratti di assistenza, di personalizzazioni, di creazioni di opere su misura, facendo concerti o rappresentazioni teatrali, facendo mostre e conferenze, vendendo manoscritti o altre creazioni uniche, piuttosto che semplici copie. Il successo di tanti autori, ma anche di intere aziende, che letteralmente vivono con l’open source, con le licenze cosiddette copyleft, e con i concerti, lo dimostra in modo inequivocabile. Il diritto d’autore (diritto dell’autore a poter dire “questo l’ho fatto io e non altri”) peraltro, dalla stragrande maggioranza del “popolo della rete”, è sempre stato riconosciuto. Quello che oggi è contestato da tutti è il copyright (“diritto di copia” e non “diritto d’autore”). Copyright che, peraltro, a differenza del diritto d’autore (che è inalienabile e incedibile), quasi mai è in mano all’autore dell’opera, ma in mano alle corporazioni (SIAE e simili) e agli editori.
2. Perché coloro che criticano il provvedimento AGCOM non criticano anzitutto il furto della proprietà intellettuale? Perché impedire la messa in rete di proprietà intellettuale acquisita illegalmente dovrebbe essere considerata una forma di censura?

R: Rispondiamo alla prima parte.
(Nella spiegazione schematica qui a fianco, ecco perché la copia non è un furto: a sinistra il furto: si rimuove l’originale, che non è più presente nel luogo dove si trovava. A destra la copia: l’originale viene copiato, e rimane disponibile a chi l’ha pagato. La pirateria non è un furto: il furto rimuove l’originale impedendo a chi vuole usufruirne di continuare a farlo, la pirateria invece crea una copia e lascia l’originale al suo posto.)
La copia non è un furto, perché la copia si crea sempre da un originale e sarà l’originale (lavoro unico e non replicabile) a dover essere retribuito da chi dovesse commissionarlo. Pensiamo ad un pittore: sarebbe giusto pagare un pittore per avere una fotocopia di un suo quadro? Naturalmente no: chiunque paga un pittore si aspetta che in cambio gli venga consegnata la tela; è quella ciò che ha comportato il lavoro del pittore, quello su cui ha lavorato, ed è quello che va giustamente retribuito................E a chiarirci ogni dubbio al riguardo è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 44840 del 2010, definendo in maniera inequivocabile che «è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura non autorizzata di “files” contenuti in un supporto informatico altrui, non comportando tale attività la perdita del possesso della “res” da parte del legittimo detentore» nonché che «i dati e le informazioni non sono compresi nel concetto, pur ampio, di “cosa mobile”» ed anche che «la sottrazione di dati quando non si estenda ai supporti materiali su cui i dati sono impressi altro non è che una “presa di conoscenza” di notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante, se del caso, nella violazione dei segreti»..
orso castano : un bell'articolo, da leggere e su cui riflettere. Il web ha sparigliato molte carte e sono sorte nuove modalita' per vendere la propria creativita' , senza penalizzare chi visita internet e vuole approfondire spesso argomenti determinanti per lo sviluppo della creativita' e della scienza. Tale sviluppo non dovrebbe dipendere dal rispetto o meno del copyright , come sostiene Piscopo, ma dalla combinazione "sfruttamento della pubblicita'- articoli di referenze che sponsorizzano gli autori- dibattiti in pubblico o rappresentazioni in pubblico delle capacita' dell'artista con giusti ricavi. Davvero molto interessante , su cui riflettere.

domenica 7 agosto 2011

sensibilita' dei capezzoli di Daniela Bella


capezzoli sono stati ufficialmente promossi come una vera e propriazona erogena al pari dei genitali.
A dimostrarlo è stato uno studio condotto dalla Rutgers Universitydi Newark, negli Stati Uniti, e pubblicato nella rivista “Journal of Sexual Medicine“.
Lo studio è stato condotto su un gruppo di donne, non in gravidanza, di età compresa tra i 23 e i 56 anni, alle quali è stato richiesto di autostimolarsi durante una risonanza magnetica.
Ebbene, analizzando i dati raccolti è emerso che le aree del cervello che venivano attivate erano le stesse di quelle che si attivano anche nel cervello dell’uomo quando è stimolato nei genitali.
Il dottor Barry Komisaruk ha spiegato che sono quattro i nervi che portano il segnale che arriva dai genitali al cervello: il nervo pudendo è quello che sottende al clitoride, il nervo pelvico è collegato alla vagina, il nervo ipogastrico al collo dell’utero ed infine il nervo vago alla cervice.
La stimolazione dei capezzoli femminili, quindi, attiva nelle donne le stesse aree del cervello di quando stimolano clitoride e vagina.................