mercoledì 7 agosto 2013

Intervista al giudice: Coppi: «Ora Esposito ci dica i nomi degli informatori di Berlusconi»

orso castano: andra' per le lunghe, tra errori per il protagonismo e (superficialita?) del giudice che anticipa parte della motivazione della sentenza, la richiesta di una riforma della giustizia nonn piu' rinviabile ma a tuttoggi , per motivi politici, poco attibile, una situazione politica "bloccata" perche' non c'e' alternativa credibile. Uno stallo pericolosos. Speriamo che, come assicura il nostro superottimista ministro dell'economia (addirittura superando i dati ISTAT) sul piano della ripresa economica qualcosa si muova....



«Ci dica nomi e cognomi e gli atti del processo da cui risultano queste dichiarazioni. Se si parla della motivazione prima ancora che sia depositata, allora dica tutto...». Taglia corto Franco Coppi, uno dei due legali di Silvio Berlusconi durante il processo Mediaset, rivolgendosi al giudice Antonio Esposito dopo l'intervista rilasciata alMattino. Il presidente della sezione feriale della Cassazione nell'articolo spiega che Berlusconi era informato della frode fiscale e proprio per questo motivo è stato condannato. Dichiarazioni che, seppur in parte smentite, hanno alzato un polverone tra gli esponenti del centrodestra. E non ha lasciato indifferente nemmeno il legale dell'ex premier.
«MAI ACCADUTO PRIMA» - «Siamo presi in assoluto contropiede da un'iniziativa del tutto inusuale e dai contenuti che, a nostro avviso, non hanno corrispondenza in quello che è il processo. Siamo pieni di perplessità...», spiega Coppi che dice anche di non avere mai assistito «alla pubblicazione delle motivazioni di una sentenza sui giornali». «La sentenza ormai c'è - prosegue - ma le dichiarazioni rese, soprattutto quelle su Berlusconi che sarebbe stato informato da Tizio, Caio o Sempronio, ci lasciano davvero sorpresi. Visto che ormai il ghiaccio è stato rotto, Esposito dica anche chi sono gli informatori del Cavaliere».

martedì 6 agosto 2013

c'era una volta la fabbrica

Crisi Italia 2013: siamo ancora in recessione

large_5008141504...................Secondo il ministro del Lavoro Enrico Giovannini “ora ci sono indicatori di fiducia e ordinativi positivi” e per “il terzo e quarto trimestre” è previsto un “segno congiunturalmente positivo”.
Dichiarazioni simili fa anche l’Unione Europea – ma solo per i segni meno. Secondo un portavoce della Commissione europea “I dati sul Pil non sono una sorpresa, sono in linea con le ultime previsioni di primavera. L’Italia ha ancora più bisogno di trovare la strada per la crescita, e per farlo deve mantenere il passo delle riforme economiche”.
Il calo nel periodo aprile-giugno è stato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, e del 2% rispetto allo stesso trimestre del 2012. Con questo risultato, le previsioni per il 2013 sono per una riduzione del Pil per l’anno in corso dell’1,7% (dato che corrisponderebbe a variazioni nulle per i restanti due trimestri)..........

lunedì 5 agosto 2013

brave new world : comunque da leggere



In un mondo che è in rapida evoluzione in cui una singolarità sembrasi verificassero non solo a Ray Kurzweil punto di vista dobbiamo capire cosa succede nei prossimi 50 anni per guidare i cambiamenti nella giusta direzione. E 'un punto cruciale per l'essere umano. In pochi decenni AI raggiungerà le capacità del cervello umano che aprono un nuovo mondo di opportunità e le questioni etiche. Molto probabilmente, nonostante molti di letteratura fantascientifica la nostra società diventerà più tranquillo invece di diventare una società militare imperiale intergalattici come molti romanzi e film suggeriscono. Allo stesso modo non ci batteremo contro le macchine, che saranno contrastare gli esseri umani che cercano di superare noi, ma molto probabilmente ci sarà fondersi con la tecnologia. Alcune specie di questi cambiamenti stanno già avvenendo. Senza dubbio siamo nel decennio del "nuvola". Ogni dati e il calcolo vengono memorizzati sulla nuvola accessibile ogni dove sui più diversi dispositivi e stiamo cominciando a interagire con le macchine da voce e AI come Siri, Google ora, Dragon Dictation e il computer più avanzato di IBM conosciuto come Watson. La nostra mente sta estendendo le proprie competenze attraverso il collegamento con la nube in questo nuovo modo.L'informazione è sempre disponibile. Abbiamo iniziato a ripensare le nostre capacità cerebrali dello scorso decennio, quando Google ha introdotto il suo motore di ricerca, dal momento che non abbiamo più cerchiamo di ricordare le cose, invece, cerchiamo di ricordare dove recuperare le informazioni. Questo è un cambiamento radicale perché non sprechiamo tempo più alla ricerca di informazioni facendo il calcolo pesante ma usiamo la nostra neocorteccia del cervello per risolvere le nostre teorie logiche complesse e pensiero astratto. Possiamo supporre che in un prossimo futuro gli impianti cerebrali o le nanotecnologie saremo fisicamente migliorare il nostro cervello in evoluzione in modo non biologico, per ora. Questo nel frattempo permetterà genere umano per migliorare le conoscenze biologiche ingegneria retro in modo che saremo in grado di reinventare noi stessi, anche biologicamente. Questo rivelerà un certo numero di questioni etiche.Quale è la linea, il confine tra questioni etiche e non etiche? Nello stesso tempo ci si sposterà al pianeta solare orientato energia. E 'chiaro adesso che il combustibile fossile non è la nostra risposta alla domanda energetica. In questo momento il costo di energia solare più di energia del carbone, ma in 5 anni sarà uguale.In meno di un decennio tha energia solare sarà molto più conveniente. A quel punto molte cose cambieranno, prima di tutto perché abbiamo una piante di ore di irraggiamento libero ogni giorno, secondo, ma non meno importante l'energia solare non ci permetterà di essere più un sistema isolato in base al 2 ° bassa della termodinamica in modo che saremo più aumento di entropia. Affronteremo anche una significativa estensione della vita di diventare i prossimi a venire tecnologie in medicina, ma anche a causa della nostra evoluzione dello stile di vita. Come riportato in molti studi demografici tempo di vita è aumentato rapidamente nel secolo scorso e il fenomeno sta accelerando. Un'estensione vita sarà causa di robotica, protesi, nanotecnologie, tecniche rigeneranti, genetica annuncio manipolazione più. Come avremo modo di vivere più a lungo, come ci troveremo ad affrontare nuove hillness emergenti a causa di invecchiamento, ci incontriamo anche un problema di sovrappopolazione relativa anche ad un aumento significativo della domanda energetica. Fatta eccezione per la colonizzazione dello spazio a lungo termine viviamo ancora in un mondo finito e la nostra risorsa più importante, come spiegato da Ramez Naan, sono le idee. Quella sarà la nostra risorsa infinita anche per affrontare l'imminente problema di robotica industriale passaggio da risorse umane. Mentre ci stiamo evolvendo industrie stanno spostando la produzione in paesi emergenti, ma quando diventeranno più ricchi e sosterranno la robotica dei diritti umani e sociali saranno la risposta globale. Lo scenario è che lavoreremo poche ore la giornata. Aziende industriali e di governo della maggior parte dei paesi hanno supporre che dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e di fare politica. Nessuna delle parti destra e sinistra semplicemente dritto in avanti verso il futuro. Le aziende devono autocertificare fiscale per sostenere un salario sociale per lasciare i lavoratori hanno un migliore stile di vita, anche di lavoro in meno. Sostenere i lavoratori significa avere più potenziali clienti .. Dobbiamo anche affrontare il potenziale divario culturale a causa di accelerazione, dobbiamo evitare alle persone di essere lasciato indietro alimentando networking in tutto il mondo e di spingere il software open source, alcune conoscenze openleft e alcuni revisitaion dei minimi di brevetto senza influenzare imprese innovative di crescita. Dobbiamo presumere che stiamo diventando un paese enorme in tutto il mondo. Come è accaduto in passato, quando l'Italia si spostò dal Medioevo cittadelle ad un solo paese dopo Risorgimento. Dobbiamo condividere le idee per diffonderli. Prendiamo non più parte di un cluster di determinazione geografica. Facciamo cluster di interesse. Che cambierà radicalmente la politica, anche perché i social network stanno prendendo in evidenza micro cluster che affermano ogni tipo di materia. Forse un giorno avremo una confederazione di paesi tra il mondo in cui i cluster e le aziende si esprimeranno con interessi e non più come partiti tradizionali. 
Chi sarà il primo a guidare questo cambia, di cacciarli nelle direzioni giuste porterà a creare una società migliore in futuro. Questo è ciò che Neo è destinato a essere. Vogliamo aprire discussioni, tavole rotonde, conferenze in tutto il mondo per scoprire, con sempre più persone che possiamo, le linee guida per condurci in un mondo migliore n questo momento cruciale della storia umana. E 'un enorme progetto ambizioso e folle, ma solo i pazzi possono davvero cambiare il mondo.

La riforma della Giustizia, le novità del pacchetto del ministro Severino


orso castano: la Severino , oltre alla Mediazione Obbligatoria, ha sintetizzato proposte di razionalizzazioni del sistema giudiziario. non si capisce perche' ci si attardi tanto ad iniziare una discussione approfondita su questo argomento. Il governo Letta tentenna e rinvia  mentre la situazione politica ed economica precipita. La condanna di Berlusconi, a prescindere dai reati e dalla condanna, ha comunque mostrato tutta la debolezza della sinistra che in tutti questi anni non e' riuscita a battere politicamente B.C'e' voluta la Magistratura che, come sostiene la Corte di Giustizia Europea , e' tra le peggiori del continente. La sinistra sta sbagliando ed alla grande. Di fatto sta usando la Magistrature come una "mazza" per colpire un'ideologia e gli uomini che la sostengono perche' non riesce a farlo politicamente . Questo e' il peggior "Giustizialismo"  che si possa immaginare!!
Dopo il decreto Salva Italia, il decreto liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro, il Governo Monti vuole modificare l’assetto della giustizia che troppo spesso in passato è stato oggetto di discussioni tra le varie forze politiche, attratte in molti casi a difendere più qualche interesse di parte che a promuovere una vera e propria riforma del settore. Le novità promosse dal Ministro Severino sulla giustizia interessano diversi campi: concussione, corruzione, intercettazioni e responsabilità civile delle toghe.

Concussione

Il reato della concussione, nella proposta di riforma del Governo Monti, viene spacchettato in due: infatti l’induzione (ossia il pubblico ufficiale che induce qualcuno a dare o promettere denaro o altra utilità) andrà costituire un reato a parte, punibile dai tre agli otto anni. Viene aumentata invece la pena per la concussione, che sarà punita dai sei anni ai dodici anni massimo.

Corruzione

Per ciò che riguarda la corruzione, altro tema molto discusso in sede di giustizia, si può dividere questo capitolo in quattro rami: corruzione per esercizio di funzione, corruzione per atto contrario, corruzione in atti giudiziari e corruzione tra privati. Per i primi due casi la reclusione è dai tre anni fino ai sette anni mentre per il terzo caso, che comprende i due precedenti esempi commessi per favorire o danneggiare una parte in un qualunque tipo di processo (civile, penale o amministrativo), la pena è dai quattro ai dieci anni di reclusione. Per l’ultimo caso, invece, la reclusione per direttori generali, dirigenti, sindaci, amministratori e liquidatori sarà da un anno a tre anni con il raddoppio della pena qualora la società fosse quotata in Borsa.

Intercettazioni

Il campo delle intercettazioni è stato la vera e propria ossessione del precedente Governo, che in tutti i modi ha cercato di modificare questo settore della giustizia. Il Governo Monti ripartirà dal dal ddl Alfano-Bongiorno, depositato attualmente in Commissione alla Camera. Le novità per ora risiedono nel fatto che non saranno più i tribunali collegiali ad autorizzare le eventuali intercettazioni. Tuttavia sul campo delle intercettazioni sono molto distanti le posizioni delle forze di maggioranze per cui un accordo sul testo è ancora lontano dall’essere raggiunto.

Responsabilità civile delle toghe

Il Governo Monti ha modificato nella sua bozza per la riforma della giustizia anche ciò che attiene alla responsabilità civile delle toghe: si passerà dalla responsabilità diretta a quella indiretta. Questo significa che sarà lo Stato a risarcire il cittadino dell’eventuale danno della toga e successivamente sarà lo stesso Stato che si rivarrà su di essa, attraverso un taglio dello stipendio, che passerà da un terzo previsto attualmente alla metà.
Luca Parmigiani

sabato 3 agosto 2013

Riforma della Giustizia, nelle proposte dei "saggi" spazio alle priorità del Pdl

articoli di  da : Il Sole 24 Ore...http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-02/riforma-giustizia-proposte-saggi-120442.shtml..........................Ma che cosa propongono esattamente i "saggi" di Napolitano? In poco più di quattro pagine ritornano molti dei macro obiettivi di riforma che hanno animato più di vent'anni di convegni, dibattiti e scontri parlamentari: dal rispetto della ragionevole durata dei processi alla riduzione dell'«ipertrofia del contenzioso», alla maggiore efficacia della prevenzione» dei fenomeno corruzione e criminalità organizzata, al perfezionamento della tutela dei diritti fondamentali e il contenimento dei contrasti tra diversi organi giudiziari. Poiché molte delle proposte di riforma per la giustizia civile (riduzione del sovraffollamento carcerario, istituzione di sistemi alternativi di soluzione delle controversie, ampliamento delle funzioni della magistratura onoraria, istituzione dell'ufficio del processo) sono già state messe in campo dal Governo Letta, possiamo concentraci sui suggerimenti per l'ordinamento giudiziario e le giustizia penale, i fronti politicamente più delicati.
Giustizia penale, interventi su intercettazioni e appellabilità delle sentenze 
In concreto, per la giustizia penale, le proposte spaziano dal contenimento della durata delle indagini preliminari alla ridefinizione dei presupposti in base ai quali le Procure avviano le indagini «con particolare attenzione per gli strumenti investigativi piu' invasivi», come le intercettazioni, per le quali dovrebbe essere chiarito l'utilizzo come mezzo di prova e non come strumento di ricerca del reato. Tra le righe, anche una revisione del regime della prescrizione dei reati (proposta da Onida in una nota a piè di pagina) pur nell'ambito di «misure dirette a disincentivare l'esperimento di rimedi palesemente ed esclusivamente dilatori» nei processi. Proposte che, sulla carta, non dispiacciano al centrodestra, così come l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione (per quanto limitata a reati molto lievi).Ordinamento, nervo scoperto del rapporto toghe-politica 
Stesso discorso si può dire per l'ordinamento delle magistrature, che propone innanzitutto un riassetto della responsabilità disciplinare dei magistrati. Data «l'inopportunità, per istituzioni così influenti, del solo "giudizio disciplinare dei pari"», i "saggi propongono un giudizio di primo grado affidati agli organi di autogoverno delle toghe (il Csm) e in secondo grado a una corte con componenti eletti per un terzo dai magistrati, per un terzo dal Parlamento e per un terzo indicati dal Quirinale. Non solo. I "saggi" suggeriscono anche di «rendere effettive le regole e i codici deontologici che vietano al magistrato un uso improprio e personalistico dei mezzi di comunicazione», di vietare in ogni caso alle toghe la possibilità di candidarsi dove abbia esercitato le sue funzioni, e di ridimensionare sia il numero complessivo delle toghe fuori ruolo sia la durata massima degli incarichi di questo tipo. In pratica, si andrebbero a toccare tre nervi scoperti del rapporto tra politica e magistrati: la giustizia disciplinare, gli incarichi fuori ruolo, il rapporto con i media e le candidature politiche. Abbastanza per dire che la sentenza Mediaset ha portato con sé anche un'inedita convergenza tra il Colle e il centrodestra sulle priorità della Giustizia.

Integratori alimentari. Ecco il "decalogo" del Ministero da Quotidiano Sanita'

il ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo contenente 10 semplici regole per un loro utilizzo sicuro ed utile.

01 AGO - La richiesta di benessere da parte dei consumatori spinge verso un uso crescente degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la metà della popolazione italiana. Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo senza alcuna finalità di cura.

In tal senso, il Ministero della Salute ha elaborato e messo a disposizione questi 10 utili consigli:

- Ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce in genere tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno. Nel contesto di uno stile di vita sano e attivo, è fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere. Per questo segui l’avvertenza, riportata nell’etichetta di tutti gli integratori, di non usarli come sostituti di una dieta varia ed equilibrata.

- Ricorda che un integratore alimentare non può “compensare” i comportamenti scorretti. All’occorrenza invece può complementare una dieta varia ed equilibrata, quando gli effetti fisiologici riportati in etichetta rispondono alle tue specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere.

- Consulta sempre preventivamente il medico se: non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci per essere sicuro che non ci siano controindicazioni o la possibilità di interazioni; pensi di usare più integratori in associazione; l’impiego è destinato a fasce di popolazione vulnerabili, come i bambini e le donne durante la gravidanza e l’allattamento.

- Non assumere integratori per periodi prolungati senza consultare periodicamente il tuo medico se ne fai uso per condizioni dell’organismo “cronicamente” ai limiti della norma, come ad esempio la pressione arteriosa o il livello di colesterolo nel sangue.
- In caso di effetti indesiderati o inattesi sospendi l’assunzione dell’integratore. Anche gli integratori a volte possono provocare tali effetti per le sostanze fisiologicamente attive che contengono. In questi casi informa tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza.

- Leggi sempre per intero l’etichetta dell’integratore che stai per assumere. Presta particolare attenzione alle modalità d’uso e alle modalità di conservazione, agli ingredienti presenti in considerazione anche di eventuali allergie o intolleranze, alle proprietà indicate e a tutte le avvertenze.
- Non assumere integratori alimentari in dosi superiori a quelle indicate in etichetta, stabilite per svolgere effetti fisiologici. L’uso di integratori in quantità eccedente può provocare conseguenze svantaggiose per la tua salute, soprattutto se si prolunga nel tempo.

- Ricorda che per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso devi diminuire l’apporto calorico alimentare con una dieta adeguata e, nel contempo, aumentare la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare può essere solo secondario e accessorio. Non seguire diete ipocaloriche a lungo, oltre le tre settimane, senza sentire il parere del medico per valutarne l’adeguatezza in funzione delle tue specifiche esigenze. Ricorda che per mantenere il risultato raggiunto devi modificare stabilmente le tue abitudini alimentari e seguire uno stile di vita attivo.

- Anche se fai sport, con una dieta varia ed equilibrata in linea generale puoi soddisfare le esigenze nutrizionali del tuo organismo. L’eventuale impiego di integratori alimentari deve tener conto del tipo di attività svolta, delle effettive esigenze individuali e delle indicazioni riportate in etichetta. L’assunzione di integratori a dosi superiori a quelle consigliate, che squilibrino in eccesso l’apporto dietetico di nutrienti e di altre sostanze fisiologicamente attive, è irrazionale e può comportare conseguenze svantaggiose sulla condizione fisica, sul rendimento e, se prolungata, anche sulla tua salute.

- Diffida di integratori pubblicizzati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi. Gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Sul portale del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) trovi il Registro nazionale degli integratori alimentari, che puoi consultare per verificare quali sono i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.

01 agosto 2013


Distonia primaria. Primo intervento con tecnica stereotassica alle Molinette

Si tratta della prima operazione di questo tipo mai effettuata in Piemonte e tra le prime in Italia: la paziente una ragazza di 23 anni affetta da distonia primaria generalizzata, una patologia che rientra in gruppo di malattie neurologiche caratterizzate dalla presenza di contrazioni muscolari involontarie e protratte.


01 AGO -  “Grazie alla tecnica stereotassica che consente un’estrema precisione chirurgica abbiamo posizionato due elettrodi del diametro di poco più di 1 mm nel cervello della paziente, più precisamente nel nucleo pallido interno. Gli elettrodi sono stati poi collegati ad un piccolo pacemaker posizionato in regione toracica e fornito di batteria ricaricabile periodicamente da parte della stessa paziente. È una tecnica di neuromodulazione: gli elettrodi alimentati dal pacemaker producono uno stimolo elettrico sul nucleo pallido ripristinando un corretto funzionamento dei circuiti neurologici alterati dalla malattia”. CosìMichele Lanotte, neurochirurgo dell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino descrive l'intervento che è stato effettuato per la prima volta in Piemonte e tra le prime in Italia proprio nell’ospedale torinese. La paziente trattata era una giovane ragazza torinese di 23 anni affetta da distonia primaria generalizzata.
 
Con l’annuncio di questo successo il team che ha effettuato l’intervento conferma l’esistenza di nuove possibilità di cura a Torino ed in Piemonte per i pazienti affetti da distonia, un gruppo di malattie neurologiche caratterizzate dalla presenza di contrazioni muscolari involontarie e protratte, che determinano posture gravemente alterate e movimenti anomali spesso dolorosi. L’intervento rientra tra le procedure di stimolazione cerebrale profonda, conosciute anche come DBS dall’acronimo anglosassone Deep Brain Stimulation, utilizzate per il trattamento chirurgico della malattia di Parkinson in fase avanzata, per il quale l’ospedale Molinette è un Centro di riferimento e di assoluta eccellenza a livello nazionale.
 
 “La distonia è una malattia che può colpire qualunque parte del corpo, braccia, gambe, tronco, palpebre, viso e perfino corde vocali”, ha spiegato Leonardo Lopiano, direttore della Neurologia universitaria. “Ne sono affette in Italia circa 25.000 persone e nelle forme primarie generalizzate, come nel caso della giovane paziente, si tratta spesso di una malattia genetica e dunque ereditaria. La distonia può essere fortemente invalidante e può pregiudicare in maniera sostanziale la qualità della vita dei pazienti che ne sono affetti. Laddove le terapie mediche si rivelino insufficienti, l’intervento chirurgico rappresenta l’unica strada percorribile.”
Il miglioramento clinico dopo l’intervento non è immediato, ma compare progressivamente nelle settimane successive. La giovane paziente, dimessa dopo una settimana di degenza in Neurochirurgia, nel frattempo è già tornata a una vita lavorativa e sociale normale.
 
A questo proposito la stessa équipe ha recentemente eseguito un importante studio sull’efficacia della DBS nel trattamento della malattia di Parkinson. È stato infatti appena pubblicato su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psichiatry, uno studio che per la prima volta ha confrontato a lungo termine l'efficacia della terapia farmacologica e dell'intervento di stimolazione cerebrale profonda per il trattamento della malattia di Parkinson. Il lavoro costituisce una novità metodologica perché si è riusciti a identificare un “gruppo di controllo retrospettivo” di pazienti trattati con terapia medica, ma assolutamente identici per età, gravità e durata di malattia rispetto al gruppo di pazienti operati. I pazienti trattati con la terapia farmacologica erano stati ricoverati nel reparto di Neurologia fino a dieci anni prima e sono stati rintracciati e nuovamente valutati a distanza grazie ad un lavoro durato circa due anni. Il lavoro è stato possibile grazie anche all’entusiasmo di giovani ricercatori che fanno capo alla Divisione di Neurologia, in particolareAristide Merola. “L'intervento di stimolazione cerebrale profonda – ha concluso Lopiano – risulta a lungo termine, nonostante la progressione di malattia, efficace nel migliorare la disabilità motoria dei pazienti parkinsoniani.” Il lavoro è stato inoltre oggetto di un commento da parte di Nature, che lo ha inserito tra le novità più importanti pubblicate negli ultimi mesi.
01 agosto 2013
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segui quotidianosanita.itl PD e presidente della Fnomceo.  Che riconosce al testo del ministro una “ supremazia” istituzionale rispetto ai testi presentati in Senato in materia di riforma degli ordini. Questo può significare che il Ddl della Ministra godrà di una corsia preferenziale in Parlamento


Ddl Lorenzin. Bianco (PD):Ottimo.  corsiapreprepreferenziale. In forse testo unico parlamentare"
01 AGO - Il giudizio, sia nel complesso dell’iniziativa, che nello specifico, ovvero con riguardo alla riforma degli ordini, che il senatore del PD e presidente della Fnomceo Amedeo Bianco, dà della Ddl omnibus Lorenzin è sostanzialmente positivo. Positivo per una serie di motivi a partire dal fatto che il lavoro di Lorenzin insiste su un percorso fin qui svolto dallo stesso ministero della Salute, riprendendo quanto già fatto da Fazio e successivamente da Balduzzi. In più la proposta della ministra individua soluzioni, in materia di riordino delle professioni, rimaste “appese” dalla scorsa legislatura e che meritano l’attenzione del Parlamento.

Presidente Bianco, la ministra Lorenzin ha presentato un ddl omnibus che ricomprende anche la riforma degli ordini professionali. Che sarà delle quattro proposte su cui state lavorando in Commissione Sanità al Senato per trasformarle in un testo unico?
L’intervento del Ministro ha un po’ cambiato il contesto per cui credo che da un punto di vista strettamente procedurale il problema è capire come si può raccordare l’iniziativa parlamentare con quella del governo che ha una sorta di supremazia. Problemi nel merito non ce ne sono perché la proposta Lorenzin è all’interno di un percorso di individuazione di soluzioni sul riordino delle professioni che atteneva al percorso legislativo precedente.

Dunque niente più Testo unificato?
Il lavoro che adesso può fare la Commissione Sanità del Senato è verificare le distanze e le differenze, modeste, che ci sono sui testi e quindi verificare la possibilità di una proposta largamente condivisa.

Quali sono le differenze tra la sua proposta e quello della ministra Lorenzin?
Essenzialmente sono tre. La prima, nella mia proposta vengono identificati gli ordini territoriali, prefigurando l’abolizione delle province, dicendo che gli ordini territoriali insistono sulle stesse circoscrizioni geografiche delle province al 31 dicembre 2012.
La seconda differenza è che nel mio testo vengono ulteriormente specificate le funzioni autonome degli albi presenti in più ordini, in modo specifico quello più antico dei medici e degli odontoiatri, prevedendo in modo più analitico le funzioni di commissioni a livello territoriale e a livello nazionale. La terza variazione è che nelle commissioni inquirenti, in caso di procedimenti disciplinari, su base regionale viene introdotto un componente nominato dal ministero della Salute, preferibilmente un giudice di pace. Questo nel Ddl Lorenzin non c’è

Nel complesso del provvedimento come valuta l’iniziativa della Ministra? 
Nel complesso il giudizio è sostanzialmente positivo. Interviene su moltissime materie, è piuttosto complesso e cerca di compiere uno sforzo nel mettere ordine in più punti del sistema. Penso per esempio ai medici ministeriali, alla sperimentazione, ai nuovi Lea con il parto indolore, gli stili di vita sono più materie. Insomma tiene insieme veramente tante cose e per questo gli riconosco un suo peso e una sua complessità.

E nello specifico delle norme che riformano gli ordini, se lei non avesse presentato un suo testo, voterebbe convinto quello della Ministra?
Certamente perché non fa altro che raccogliere il percorso, fin qui svolto anche dallo stesso ministero della Salute. Questa della riforma è una storia iniziata con l’ex ministro Fazio, portata avanti dal suo successore Balduzzi e che si è interrotta per la fine della legislatura. Ma era ad un passo dall’essere approvata. Quindi il lavoro di Lorenzin si inserisce in un solco già profondamente segnato. Il ministro con il suo disegno di legge porta all’attenzione tutti i problemi aperti e le soluzioni ad alcune criticità di sistema. Sono tutte questioni che stavano lì e che meritano l’attenzione del Parlamento.

Stefano Simoni

01 agosto 2013

giovedì 1 agosto 2013

Staminali: Vannoni consegna protocollo. Svolta in Sicilia, si' al 'metodo Stamina'

orso castano :  un passo avanti, speriamo che la cosa riesca, molti drammi saranno risolti....
Svolta in Sicilia, dove d'ora in poi i malati gravissimi (e non) potranno curarsi con le cellule staminali del metodo Stamina. La Regione siciliana ha, infatti, approvato una risoluzione che individua anche le strutture dove sara' possibile ottenere le cure secondo la metodica del professor Vannoni. Lo rende noto il Movimento Vite sospese, che da giorni sta manifestando a Montecitorio proprio per la liberta' di cura con il metodo Stamina.
  "Una decisione epocale che ci rende orgogliosi per la battaglia vinta", commenta Pietro Crisafulli, vicepresidente del Movimento Vite Sospese e presidente dell'associazione Sicilia Risvegli onlus.
"La Regione Sicilia - si apprende in una nota del Movimento- ha tenuto conto dell'evidenza dei risultati positivi del Metodo Stamina su molti pazienti e per questo ha fatto una scelta coraggiosa", spiega l'avvocato Desiree Sampognaro, "una scelta che arriva mentre molti giudici di fatto condannano a morte tanti bambini negandogli queste cure". Piu' in dettaglio, con la risoluzione approvata dalla Commissione Sanita' dell'Assemblea regionale siciliana, si impegna il governo regionale ad autorizzare due ospedali siciliani, uno a Palermo e uno a Catania, a procedere con il trattamento sperimentale che prevede l'utilizzo di cellule staminali mesenchimali del 'metodo Vannoni'.
In Sicilia si stima che siano circa 250 i soggetti affetti da patologie rare che potrebbero essere trattati con questo tipo di terapia. Gli ospedali che dovrebbero essere autorizzati ad applicare il metodo 'Stamina' sono il "Vittorio Emanuele-Ferrarotto-San Bambino" di Catania ed il "Villa Sofia-Cervello" di Palermo.
  Entrambe le strutture dispongono di personale, mezzi e know-how sulla terapia sperimentale in base ad accordi e convenzioni avviate con la Stamina Foundation Onlus e gli Ospedali Riuniti di Brescia.
La risoluzione, in particolare, impegna l'assessorato regionale alla Salute ad autorizzare i due ospedali "affinche' sia attivato entro 30-45 giorni, un laboratorio in ciascuna azienda in grado di produrre, estrarre, trattare e infondere linee cellulari staminali adulte di tipo mesenchimale/stremale per l'utilizzo autologo o eterologo da impiegare nell'ambito della medicina rigenerativa per singoli pazienti senza valida alternativa terapeutica, nel pieno rispetto della normativa vigente e sulla base del principi di scienza e coscienza medica".
"Sappiano bene che ci sono opinioni contrastanti sull'applicazione di questa terapia - dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanita' all'Ars - ma la Sicilia ha il dovere di dare speranza a decine di famiglie e di pazienti".
STAMINALI: NELLE URINE CELLULE UTILI PER DIVERSE APPLICAZIONI
La raccolta delle cellule staminali potrebbe diventare cosi' semplice da richiedere esclusivamente un comune campione di urine. E' il futuro immaginato da un team di ricercatori dell'Institute for Regenerative Medicine del Wake Forest Baptist Medical Center che ha identificato cellule staminali nelle urine che possono essere trasformate in diversi tipi di cellule. "Si tratta di cellule che possono essere ottenute con un approccio semplice, a basso costo, non invasivo e senza alcuna procedura chirurgica", ha spiegato Yuanyuan Zhang, autore senior del progetto. Pubblicato su 'Stem Cells', lo studio e' riuscito a trasformare cellule staminali dalle urine in cellule della vescica. Ma le stesse potrebbero essere utilizzate anche per ossa, cartilagine, grasso, nervi, cellule endoteliali. Una poliedricita' promettente per l'uso in una vasta varieta' di terapie.
"Queste cellule staminali rappresentano praticamente una fornitura illimitata di cellule autologhe per il trattamento non solo delle condizioni correlate all'urologia, come la malattia renale, l'incontinenza urinaria e la disfunzione erettile, ma potrebbe essere utilizzate anche in altri campi", ha precisato Zhang. "Potrebbero potenzialmente essere usate per progettare vesciche di sostituzione e altri organi", ha concluso.