mercoledì 8 aprile 2015

g8 : la Corte Europea : fu tortura , ma in Italia non esiste ancora una legge sulla tortura e De GENNARO cher comandava la Polizia comanda in Finmeccanica

orso castano: dopo il G8 di genova ci fu il Bolzaneto , ci fu Cucchi , ci fu la manifestazione di Landini a Roma e non pochi altri. Vedremo questa nuova legge sulla tortura cosa dira' e veRisultati immagini per g8 fu torturadremo se Renzi svicolera' e non dira' nulla.Risultati immagini per g8 fu torturaRisultati immagini per g8 fu tortura

da Repubblica .it
STRASBURGO - Quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzionealla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l'autore del ricorso) durante ilG8 di Genova , ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. "Questo risultato - scrivono i giudici - non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri".......




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IL CODICE DE GENNARO – L’EX CAPO DELLA POLIZIA RIPESCA IN FINMECCANICA GILBERTO CALDAROZZI, CONDANNATO PER I FATTI DELLA DIAZ – PER L’EX CAPO DELLO SCO UN CONTRATTO DI CONSULENZA A TEMPO DETERMINATO



Gianni De GennaroGIANNI DE GENNARO
Ha finito di scontare la pena nel giugno scorso. E in attesa del reintegro in polizia, ha ottenuto un contratto di consulenza con Finmeccanica per occuparsi del settore della sicurezza. Gilberto Caldarozzi, l’ex capo del Servizio centrale operativo, condannato a tre anni e otto mesi di reclusione nel processo per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001, lavora per la holding specializzata in sistemi di difesa guidata da Mauro Moretti da un paio di settimane. Ha raggiunto l’attuale presidente dell’Ente, Gianni De Gennaro, all’epoca capo della polizia, del quale Caldarozzi era certamente uno dei collaboratori più stretti.

Gilberto CaldarozziGILBERTO CALDAROZZI
Diventato famoso per aver catturato tra gli altri il boss mafioso Bernardo Provenzano, l’alto funzionario è stato riconosciuto colpevole di falso per aver firmato i verbali che attestavano il sequestro delle bottiglie molotov all’interno della Diaz durante il blitz nella notte tra il 20 e il 21 luglio di quattordici anni fa. E per questo, oltre alla condanna, interdetto per cinque anni dai pubblici uffici. Dopo la sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione, i giudici del tribunale del Riesame di Genova gli avevano negato l’affidamento in prova ai servizi sociali. Decisione poi ribadita dalla Suprema Corte....................

da L'Unita' dell8/dic/2013

Tutti i misteri del passaggiodi De Gennaro a Finmeccanica

Che ci fa l'uomo dei servizi segreti e della sicurezza nazionale ai vertici di una delle aziende più strategiche del nostro Paese?
gianni de gennaro finmeccanica 480

martedì 7 aprile 2015

e' possibile un'altra verita' sullo schianto del veivolo della German Wings ?





una lancia spezzata a favore della medicina integrata (ufficiale +tradizionale)

L’allarme degli inglesi per questi super batteri resistenti agli antibiotici ci deve preoccupare? (clicca x link)



Gli inglesi pensano che una qualche epidemia, di proporzioni piuttosto gigantesche, è vicina, perché siamo sempre più resistenti agli antibiotici.
Che significa «essere più resistenti agli antibiotici»?
Significa che gli antibiotici ci fanno sempre meno effetto, perché ne prendiamo troppi. È un po’ come con la droga: ce ne vuole sempre di più per dare la stessa soddisfazione della prima volta.
Che cosa dicono gli inglesi?
È un rapporto della loro Protezione civile («Dipartimento per la gestione delle emergenze nazionali»). Ci ha messo su le mani il Guardian . La parola adoperata è “emergenza”. Il governo inglese stima che le infezioni provocate da batteri resistenti potrebbero causare, in caso di epidemia, fino a 200 mila casi di contagio e 80 mila vittime. Nel solo Regno Unito. Leggiamo ancora: «Il rischio è destinato significativamente ad aumentare nel corso dei prossimi 20 anni». Il premier Cameron s’è fatto mettere tra virgolette la seguente frase: «Temo un ritorno agli anni bui della medicina». Tra i batteri più insidiosi vengono indicati l’Escherichia coli , la Klebsiella pneumoniae , lo Staphylococcus aureus .
Che malattie portano?
L’Escherichia , che abita stabilmente dentro di noi (espelliamo almeno cento miliardi di questi batteri), è all’origine di un mucchio di malattie intestinali. La Klebsiella fa venire la polmonite. Lo Staffilococco è un agente altamente infettante della pelle, delle ossa e non solo. Che resista agli antibiotici è talmente noto che lo leggiamo anche su Wikipedia. Gli inglesi cioè hanno lanciato un allarme, ma non hanno detto niente di nuovo. Guardo nel mio archivio e scopro che questo è un tema ciclicamente d’attualità, e in genere nell’indifferenza generale. L’anno scorso dei ricercatori di New York sostennero che i super batteri resistenti agli antibiotici erano non tre ma sei: ai tre citati vanno aggiunti Pneumococco , Salmonellosi e Gonococco (quello della Gonorrea). I sei assassini all’inizio si davano da fare soprattutto in ospedale, cioè resistevano agli antibiotici soprattutto i ricoverati cronici. Col passar degli anni Escherichia e gli altri sono usciti fuori, rendendo resistenti alle cure un sacco di persone. Pochi mesi prima di questo studio americano, un altro studio inglese aveva sostenuto che i super batteri sarebbero addirittura diciotto.
Non c’è in tutto questo una certa dose di allarmismo? Magari allarmismo interessato? Si batte la grancassa e si ottengono finanziamenti… Penso di no. Spero di no. Vi sono alcuni fatti difficili da negare.
Il primo: consumiamo troppi farmaci, un po’ perché i medici, spinti anche dalle case farmaceutiche, ci fanno comprare spesso qualche scatoletta in più del necessario. E un po’ perché noi stessi indulgiamo troppo volentieri e troppo facilmente alle pillole. Due anni fa Philippe Even e Bernard Debré hanno scritto una Guide des 4000 médicaments, utiles, inutiles ou dangereux in cui dimostrano che di questi quattromila farmaci (i più popolari) il 50% è inutile, il 20% è scarsamente tollerato, il 5% è potenzialmente pericoloso. Resta un 25% appena di medicine potenzialmente buone. Ed è proprio l’abuso di medicine che ci rende resistenti alle medicine! Secondo: il processo di assuefazione ai farmaci è lento e questo significa che è più difficile sensibilizzare la popolazione sul problema. Terzo: le case farmaceutiche non hanno troppo interesse a investire sugli antibiotici e sono infatti una trentina d’anni che in quel campo non si scopre più niente. Sono molto più redditizie le terapie anticancro, le patologie cardiache, il diabete, soprattutto è altamente speculativo l’investimento sulle cure preventive (combattere per tempo l’aumento del colesterolo, per esempio). C’è poi una quarta questione, e riguarda il nostro modo di mangiare.
Non mi dica che, senza accorgercene, ci nutriamo di antibiotici!
In un certo senso, sì. C’è un vecchio allarme dello European Food Security Authority (Efsa): in molti casi i cibi di origine animale possono trasmettere batteri resistenti agli antibiotici. E nel mondo si adoperano antibiotici per ingrossare le bestie e aumentare i profitti. Stiamo citando uno studio di Davide Ciccarese (Il libro nero dell’agricoltura , Ponte alle Grazie): «L’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che più della metà degli antibiotici prodotti nel mondo è destinata alla produzione animale. […] Per produrre 1 kg di carne vengono impiegati 100 mg di antibiotici: il consumatore medio alimentandosi con 87 kg di carne in un anno assorbe potenzialmente 9 grammi di antibiotici (una quantità che corrisponde a 4 terapie antibiotiche)».

venerdì 3 aprile 2015

tagli, tagli, tagli ed ancora tagli, + aumento dell'autoritarismo nel SSN

02 APR........da qs
Beni e servizi
…..... rinegoziazione dei contratti di acquisto per il  2014... di circa 16,3 miliardi ...abbattimento del 4% medio dei prezzi unitari di fornitura (esclusi farmaci e dispositivi medici), ….... un valore pari a 652,5 milioni di euro, dispositivi medici..riduzione della spesa, ... rinegoziazione dei contratti di acquisto... si stima in 845 milioni di euro quale differenziale tra l’attuale valore di spesa e il valore del tetto che resta fissato comunque al 4,4%...obbligatorietà per gli enti della P.A. di fatturazione elettronica in vigore dal 31 marzo 2015. Le fatture elettroniche consentiranno di rilevare il codice di repertorio, la quantità ed il prezzo dei dispositivi medici venduti agli enti del SSN;
.. presso il Ministero della Salute l’osservatorio prezzi dei dispositivi medici .. con il compito di controllare la coerenza dei prezzi a base d’asta rispetto ai prezzi di riferimento definiti da ANAC o ai prezzi unitari disponibili nel flusso consumi del Sistema informativo e statistico del Ssn.

Appropriatezza
Governo  e Regioni stanno poi definendo quali misure adottare per la riduzione delle prestazioni inappropriate erogate in regime di assistenza specialistica ambulatoriale e in regime di ricovero di riabilitazione... decreto ministeriale che individui le condizioni di erogabilità e le indicazioni prioritarie per la prescrizione appropriata delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ad alto rischio di inappropriatezza. Al di fuori .. prestazioni verrebbero poste a totale carico dell’assistito, per farlo, all’atto della prescrizione, il medico dovrà riportare al lato della prestazione prescritta l'indicazione della condizione di erogabilità o indicazione prioritaria.
Saranno anche attivati controlli ad hoc e qualora risulti che un medico abbia prescritto una prestazione senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, l'azienda sanitaria locale o l’azienda ospedaliera, dopo aver richiesto al medico stesso le ragioni della mancata osservanza, ove ritenga insoddisfacente le motivazioni addotte, adotterà i provvedimenti di competenza applicando una riduzione del trattamento economico accessorio per il personale medico dipendente del SSN o degli incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi di qualificazione e appropriatezza per il personale medico convenzionato... risparmio ..si stima in circa 106 mln di euro, di cui 69 mln di euro quale effetto derivante dalla riduzione dei consumi nel settore privato accreditato e di 37 mln di euro dall’efficentamento del settore pubblico attraverso la conseguente riduzione dei costi variabili.
 Riduzione dei ricoveri di riabilitazione ad alto rischio di inappropriatezza
.. decreto ministeriale che individui i criteri di appropriatezza dei ricoveri di riabilitazione ospedaliera, con riferimento alla correlazione clinica del ricovero con la tipologia di evento acuto, alla distanza temporale tra il ricovero e l’evento acuto e, nei ricoveri non conseguenti ad evento acuto, alla tipologia di casistica potenzialmente inappropriata.
 

Per i ricoveri clinicamente inappropriati ordinari e diurni, verrebbe applicata una riduzione pari al 50% della tariffa fissata dalla Regione ovvero sarebbe applicata la tariffa media fissata dalla stessa Regione per i ricoveri di riabilitazione estensiva presso strutture riabilitative extraospedaliere. Per tutti i ricoveri oltre soglia clinicamente appropriati, la remunerazione tariffaria per i ricoveri ordinari e diurni, è ridotta del 60% per le giornate oltre-soglia....

Applicazione dei nuovi standard ospedalieri
.. risparmio di 10 milioni di euro dall’azzeramento dei ricoveri in strutture convenzionate con meno di 40 postiletto (destinate alla chiusura in base ai nuovi standard fatta eccezione per le cliniche monospecialistiche).….riduzione di strutture complesse e di strutture semplici conseguente al riordino della rete ospedaliera con la conseguente riduzione degli incarichi di struttura semplice e complessa, a cui, fanno notare i tecnici ministeriali e regionali, sono associate specifiche voci retributive che a normativa vigente confluirebbero nei fondi della contrattazione integrativa....le sole condizionate dal parametro dei posti letto previsto dal regolamento ospedaliero) e di 8.718 strutture semplici (condizionate dal numero di strutture complesse) nelle regioni tenute a ridurre il numero di strutture semplici e complesse rispetto allo standard calcolato sulla base dell’applicazione del regolamento... riduzione progressiva del numero delle Centrali operative 118, ..

Farmaceutica territoriale ed ospedaliera
...elenco dei prezzi di riferimento relativi al rimborso massimo da parte del SSN di medicinali terapeuticamente assimilabili. ….

Riforma della disciplina di definizione del prezzo dei medicinali biotecnologici dopo la scadenza brevettuale. All’Aifa verrebbe dato il potere di rinegoziare con le aziende farmaceutiche, in riduzione di almeno il 20%, ...
Introduzione di disciplina della revisione dei prezzi di medicinali soggetti a procedure di rimborsabilità condizionata (payment-by-result, risk- cost-sharing, success fee). Sempre all’Aifa il potere di rinegoziare con le aziende farmaceutiche in riduzione il prezzo di un medicinale soggetto a rimborsabilità condizionata dopo almeno due anni di commercializzazione, quando i benefici rilevati nell'ambito dei Registri di monitoraggio AIFA siano inferiori rispetto a quelli attesi e certificati.

Tra le altre ipotesi allo studio anche quella delle categorie omogenee attraverso l’istituzione dell’elenco delle categorie per cui in tutte le Regioni sia possibile effettuare le procedure di acquisto tramite gare in concorrenza fra principi attivi diversi. Ma da quanto si apprende tale misura, proposta dalle Regioni, non troverebbe il consenso dell’Aifa e non è stata comunque ancora quantificata in termini di risparmio.

Riduzione del livello di finanziamento e impatto sui livelli di spesa farmaceutica programmati. ...
Fermi restando i vigenti tetti della spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera (pari rispettivamente all’11,35% e al 3,5%), i livelli di spesa programmati diminuiranno di circa 310 milioni di euro. In caso di sfondamento, come è noto, esso sarà a carico della filiera farmaceutica (per la spesa territoriale) e della filiera farmaceutica e delle regioni (per la spesa farmaceutica ospedaliera) ciascuna nella misura del 50%.
 Nuove misure per la governance del sistema sanitario

1)     riorganizzazione e ripensamento del sistema aziendale pubblico in una logica di valutazione e miglioramento della produttività, intesa quale rapporto tra il valore prodotto (in termini quantitativi e economici) ed i fattori produttivi utilizzati (in termini quantitativi e economici);
2)     individuazione e utilizzo di indicatori standard relativi alla gestione degli immobili, strumentali e non, delle aziende sanitarie pubbliche;
3)     valutazione e valorizzazione delle esperienze ed iniziative in ambito di servizi sovra-aziendali, allo scopo di diffondere rapidamente ed efficacemente le migliori pratiche;
4)     valutazione della possibilità di realizzazione di un centro di competenza nazionale in materia di stesura dei capitolati per l'acquisizione di beni e servizi:

 Medicina difensiva
... normative sulla responsabilità civile e penale dei professionisti della salute, in modo da favorire l’appropriatezza prescrittiva e limitare gli effetti della medicina difensiva.....

C.F e E.M.  

lunedì 30 marzo 2015

La “Coalizione sociale” anti Renzi di Landini con Gino Strada e Libera, ma senza partiti (da "il fatto quotidiano" del 14 marzo

orso castano: l'assocoazione di Landini non e' un partito 8almeno per ora) , ma una ree di associazioni che hanno una vasta ramificazione in Italia. Da Libera a Gino Strada ; tale associazione e' indubbio che influenzera' la sinistra PD mettendola in una situazione di scacco. Chi rappresentano infatti Civati  ed amici vari? il PD oppure i bisogni dei piu' deboli del paese? Bersani dovra' dare una risposta alle proposte di Landini , e se scegliera' il PD di Renzi in nome dell'unita' di un partito lacerato e "comandato" da un personaggio arrogante ed autoritario come Renzi , spostato a destra per sottrarre voti ad un Berlusconi in fase calante, saranno fuori dal gioco politico senza piui' nessuna funzione e prospettiva. E' un vero peccato!! Ma Landini ha ragione . La misura e' colma!!Risultati immagini per renzi uomo di destraRisultati immagini per renzi uomo di destra

Risultati immagini per il fatto quotidianoRisultati immagini per landini fiomNon sarà un partito – «E’ andata molto bene», assicura a ilfattoquotidiano.it il vice presidente dell’Arci Filippo Miraglia. «L’obiettivo è quello di avviare il percorso proposto dalla Fiom per rianimare la democrazia italiana dando vita ad una coalizione di associazioni che restituisca un’opportunità alla politica. Una politica sempre più distante dai cittadini a loro volta sempre più esclusi dalla partecipazione. Un progetto interessante, insomma, rispetto al quale ho chiesto tempo per discuterne al nostro interno». Un interesse che ruota intorno alla fondamentale premessa partenza. «Non c’è alcuna intenzione di fondare l’ennesimo partitino di sinistra, su questo Landini è stato chiaro – continua Miraglia –. Ad un’ipotesi del genere l’Arci non sarebbe assolutamente interessata, mentre è molto interessata all’idea della coalizione sociale che porti avanti le sue battaglie sui temi del lavoro, dei diritti, della scuola e della lotta alla povertà». Esclusa la formazione di liste e, di conseguenza, la partecipazione a competizioni elettorali, come si pensa di far valere le rivendicazioni della coalizione nelle sedi istituzionali? «L’obiettivo è fare politica nella società rapportandoci con i partiti, ma rimanendone distinti – osserva il vice presidente dell’Arci –. Strumenti come ilreferendum abrogativo o la legge di iniziativa popolare possono essere, ad esempio, delle strade percorribili». E alla manifestazione del 18, a Francoforte, contro l’austerity, anche l’associazione di Miraglia si farà vedere. «Qualcuno dell’Arci sicuramente ci sarà – continua –. Per dire basta a questa politica economica che, a livello comunitario, sta solo aggravando il divario tra ricchi e poveri». Temi per la verità che richiamano molto quelli cavalcati in Grecia da Syriza, il partito dall’attuale premier Tsipras. «Una convergenza che al massimo si può scorgere su singoli temi condivisi – conclude Miraglia –. Ma loro sono un partito, noi no».Qualcuno già ci teme -  «Il progetto è di fare politica fuori dai partiti – spiega a ilfattoquotidiano.it la presidente nazionale di Libertà e Giustizia, Sandra Bonsanti –. Già in passato era accaduto una cosa del genere, ma questa iniziativa è molto diversa perché è scesa in campo la Fiom nel suo insieme. Non è solo l’impegno di Maurizio Landini». Il tratto distintivo dell’incontro era «l’entusiasmo delle associazioni presenti». Sulla natura del progetto, la presidente di Libertà e Giustizia esprime un giudizio netto: nessuna vicinanza con gli attuali partiti presenti in Parlamento. «L’obiettivo è di mettere in piedi una massa critica, ma soprattutto capace di elaborare delle proposte», ribadisce.........(di Antonio Pitoni e Stefano Iannaccone)
da Il PostRisultati immagini per il post
...............Ci sarà anche Libera di don Luigi Ciotti, legato con Maurizio Landini da un forte vincolo personale, che in questi mesi sta svolgendo un’importante battaglia a favore del reddito di cittadinanza. Alla riunione della Fiom di oggi ci saranno anche altre associazioni come Arci, Libertà e Giustizia, sigle del mondo sindacale studentesco come UdS, e realtà legate ai centri sociali. Un arcipelago del mondo associativo della sinistra, allargata a frange più radicali, per dare vita a una sorta di “associazione delle associazioni” che diventi riferimento per l’opposizione sociale e politica al governo di Matteo Renzi. Per rimarcare la novità di questo percorso Landini e sopratutto le associazioni coinvolte hanno messo un veto alla partecipazione dei partiti come Sel e Rifondazione comunista. Il segretario della Fiom persegue una via di rivitalizzazione della sinistra più simile a quello seguito da Syriza e Podemos, più legate ai movimenti che alla realtà partititiche. Stefano Rodotà, una delle personalità più vicine a questa sensibilità, ha definito recentemente “zavorra” i partiti alla sinistra del PD........... (gad lerner ) 

lo sfascio della sanita'

orso castano : ormai siamo alla frutta ed il governo Renzi invece di stabilire delle regole di ricambio  come ad esmpio una rotazione triennale REALE DEI CULI DI PIETRA CHE STANNO BEN SALDI SULLA  POLTRONA  ormai consociati , spesso, inrete con reti di interessi oscuri e che sfruttano la malattia , considerandola un affare,  la privatizza peggiorandone ancora di piu' l'accesso , l'universalita' e l'equita' nel trattamento. Il Governo Renzi se ne deve andare . Le Regioni sono responsabili di nomine spesso oscure e molte nomine sono finite nel mirino della Magistratura, vanno quindi deresponsabilizzate per alcuni compiti e velocemente. Diversamente le Regioni, troppo autonome nelle loro nomine e nelle decisioni in materia sanitaria, Le ASL di conseguenza sono politicizzate fino all'ultimo operatore. Chi non rispetta le decisionoi dei politici viene emarginato!! E' ora di dire basta!!Risultati immagini per lo sfascioRisultati immagini per lo sfascio



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Associazioni, riforma costituzionale non tutela unitarietà del Ssn
ADNKronos Salute27 Mar 20159 Visualizzazioni

Bologna, 27 mar. (AdnKronos Salute) - Il Senato "riveda l'articolo 117 della riforma costituzionale" approvata dalla Camera, in modo da "assegnare in maniera inequivocabile allo Stato il ruolo di garante del diritto della tutela della salute". E' la richiesta della Fondazione Gimbe e dell'associazione Dossetti, che fanno fronte comune per la riforma del Titolo V della Costituzione.

E' lo Stato che deve "assicurare una uniforme erogazione dei Lea in tutte le Regioni - sottolineano il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, e il segretario nazionale dell'associazione Dossetti, Claudio Giustozzi, dalla X conferenza nazionale della Fondazione Gimbe a Bologna - riallineare il Ssn sui principi di equità e universalismo che lo contraddistinguono". Ma nel testo approvato in prima lettura dalla Camera, così non è".

Con la formulazione attuale, obiettano, "lo Stato non recupera il diritto a esercitare poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni inadempienti nell'attuazione dei Lea". Da qui la richiesta di modifica: "Riteniamo indispensabile che la riforma del Titolo V espliciti la determinazione dei livelli essenziali concernenti i diritti sanitari e la tutela della salute nella clausola di supremazia", concludono Cartabellotta e Giustozzi.




Sanità, sprechi voragine da 25 miliardi nel 2014
ADNKronos Salute27 Mar 20150 Visualizzazioni


Bologna, 27 mar. (Dall'inviata dell'AdnKronos Salute Adelisa Maio) - Ben 25 miliardi di euro sono stati sprecati in sanità nel 2014, circa il 23% del totale della spesa, 111,4 mld. Le voci che hanno gravato di piu' sono l'eccessivo numero di prestazioni inefficaci, inappropriate o troppo costose rispetto ai benefici reali (7,6 mld) e la corruzione, male italico che si annida anche nel Ssn (5-6 mld). Queste le cifre illustrate dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, in apertura della X conferenza nazionale Gimbe, che riunisce a Bologna circa 500 partecipanti da tutt'Italia, in rappresentanza di tutte le professioni sanitarie.

Gli sprechi, dunque, rappresentano una voragine da 25 miliardi di euro, sottratti a servizi essenziali e innovazione. Di questi "il 30%, circa 7,69 mld - spiega - viene assorbito dal sovra utilizzo di interventi sanitari inefficaci, inappropriati o dai costi elevati rispetto ai benefici reali. In pratica, stiamo sprecando troppo denaro in prestazioni che non servono, a causa della medicina difensiva ma anche dell'orientamento giudiziario, della medicalizzazione della società e delle aspettative dei pazienti, del turn over delle tecnologie, dei conflitti di interesse". Altro che 'less is more'.

A questi si aggiungono "5-6 miliardi di euro (20%) erosi da frodi e abusi - prosegue Cartabellotta - comportamenti che minano la credibilità del Ssn e contro cui servono azioni concrete". Poco piu' di 4 mld vengono sprecati "nell'acquisto di tecnologie sanitarie, farmaci e strumenti medici e di beni e servizi non sanitarie, come mense e lavanderie, a costi eccessivi, non standardizzati da un capo all'altro della Penisola". Ma c'è anche un "sottoutilizzo delle prestazioni - evidenzia l'esperto - che brucia 3,08 miliardi (12%) per l'aggravamento delle condizioni dei pazienti, ricoveri e altri interventi evitabili che si fosse agito meglio prima". Burocrazia, ipertrofia del comparto amministrativo e la scarsa diffusione delle tecnologie assorbono circa 3 mld (12%). (segue)

Infine, "l'inadeguato coordinamento dell'assistenza, fra ospedale e territorio, ma anche all'interno di uno stesso ospedale - afferma Cartabellotta - pesa per 2,56 miliardi di euro (10%)".

E' "intollerabile - sottolinea - che 25 miliardi di euro l'anno vengano sprecati in quest modo. Negli ultimi anni la tendenza al de finanziamento del Ssn e' stata costante e non si arresta. In futuro non ci saranno risorse aggiuntive e non si potranno finanziare servizi essenziali e vere innovazioni se le Regioni non avvia un processo di disinvestimento da sprechi e inefficiente per reinvestire in ciò che serve davvero, sulla base delle evidenze scientifiche".

Un processo "necessario, che deve avvenire responsabilizzando le aziende sanitarie, che a loro volta devono coinvolgere professionisti sanitari e cittadini". All'insegna del motto 'less is more', "perché il troppo in sanità e medicina non sempre e' salutare ed efficace", conclude.