martedì 15 dicembre 2009
Csm: processo breve "incostituzionale" (ansa.it)
"impossibile l'accertamento" della fondatezza dell'accusa "per intere categorie di reati", che è invece la "primaria finalità " di ogni processo. E visto che "depotenzia lo strumento processuale", "pone problemi di compatibilità con l'articolo 112 della Costituzione, che sancisce l'obbligo dell'azione penale da parte del pm"; inoltre, privilegiando il "rispetto della rapidità formale alla necessità che il processo si concluda con una decisione di merito", "non appare in linea con l'articolo 111 della Costituzione" (giusto processo), né con l'articolo 24 (diritto alla difesa). E non basta: il ddl è "in netto contrasto" con la Convenzione dell'Onu contro la corruzione siglata dall'Italia.
orso castano : la notizia si commenta da sola. La Costituzione va difesa...........non bistrattata.
Iran: 74 frustate a economista critico di Ahmadinejad (ansa.it)
orso castano : no comment
lunedì 14 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
nessuno e' innocente ! non facciamolo avvenire....
Il transcript del video:
Quando ho sentito dire che i nostri leader si stavano incontrando per parlare di soluzioni, ho tirato un sospiro di sollievo. No? Allora mi sono detta, aspetta un attimo. Che cosa hanno in programma per risolvere questo problema?Così ci ho approfondito.E devo dire, non tutte le soluzioni a cui stanno lavorando possono definirsi soluzioni. Infatti, la soluzione leader, conosciuta come "Cap & Trade" (taglia e scambia), o scambio delle emissioni, è in realtà un grosso problema.So che questa è l'ultima cosa che volete sentire, ma il futuro del nostro pianeta è in gioco, quindi vale la pena prendersi del tempo per capire cosa sta succedendo.Okay, metti dei tizi al centro della cosiddetta soluzione.
Tra questi ci sono persone della Enron, che ha progettato il commercio di energia, e i finanzieri di Wall Street, come Goldman Sachs, quelli che ci hanno portato alla crisi dei mutui subprime.Il loro compito è quello di sviluppare un nuovo mercato.Essi rivendicano le loro richieste e quando tutti, compresa la nonna, vogliono partecipare, se la danno a gambe con enormi quantità di denaro, visto che il mercato diventa un'enorme bolla pronta a scoppiare.La loro ultima bolla è appena scoppiata e ora hanno una nuova idea per un mercato: scambio di emissioni di anidride carbonica. Sono in procinto di sviluppare una nuova bolla di 3 mila miliardi. Ma quando questa scoppiera', non tocchera' solo i nostri portafogli azionari. Potrebbe smontare tutto!Come funziona il "Cap & Trade"?Beh, quasi tutti gli scienziati piu' seri concordano che se vogliamo evitare il disastro climatico dobbiamo ridurre la quantità di CO2 nell'atmosfera a 350 parti per milione. Negli Stati Uniti, questo significa ridurre le nostre emissioni dell'80%, forse anche di più, entro il 2050. Il problema è che la maggior parte della nostra economia globale gira grazie ai combustibili fossili, i quali rilasciano CO2: le fabbriche che producono tutte le nostre cose, le navi ed i camion che la trasportano in tutto il mondo, la nostra auto, gli edifici e gli elettrodomestici. Quasi tutto! Quindi, come facciamo a ridurre le emissioni di CO2 dell'80% senza dover ritornare a vivere come nella Piccola casa sulla prateria? Bene, questi tizi del "Cap & Trade" dicono che un mercato azionario di CO2 è il modo migliore per risolvere il problema. Il primo passo sarebbe l'accettazione dai governi di imporre un limite annuale sulle emissioni di carbonio.Questo è il "cap". E credo sia una cosa buona. Ma come faranno ad assicurare che le emissioni di carbonio rimangano sotto questo limite?Beh, i governi dovrebbero distribuire una certa quantità di permessi ad inquinare.Ogni anno ci sarebbero sempre meno permessi finche' non si raggiunge l'obiettivo. Imprese di innovazione, entreranno in campo per la costruzione di alternative pulite e sempre più efficienti. Mano a mano i permessi diventeranno piu' scarsi, e quindi piu' preziosi.In tal modo le aziende che ne hanno di più, vorranno vendere alle società che ne hanno bisogno.Ecco dove entrano in gioco i traders. La logica è che dobbiamo rimanere al di sotto del limite. Non importa chi inquina e chi innova. Noi rispetteremo la nostra scadenza, in modo da evitare la catastrofe.
E oh yeah, questi tizi guadagneranno dalle commissioni finanziarie, visto che gestiranno le transazioni di questo racket di miliardi di dollari, ops volevo dire mercato (market). Salvare il pianeta e diventare ricchi, a chi non piacerebbe, giusto? Alcuni dei nostri amici che hanno veramente a cuore il problema, supportano il sistema "cap & trade".
Tanti gruppi ambientalisti che io rispetto. Sanno che non è una soluzione perfetta e non amano l'idea di affidare il futuro del nostro pianeta a questi tizi, ma pensano che sia un primo passo importante e che sia meglio di niente.
Io non sono così sicura. E io non sono la sola.Un movimento crescente di scienziati, studenti, agricoltori, e lungimiranti imprenditori dicono "Aspetta un attimo!". In realtà anche gli economisti che hanno inventato il "Cap & Trade" per affrontare problemi più semplici come l'inquinamento da fertilizzanti e il biossido di zolfo, dicono che il "Cap & Trade" non potrà mai funzionare per i cambiamenti climatici.Ecco perché penso che abbiano ragione.
Quando si tratta di qualsiasi tipo di truffa finanziaria, come mutui subprime o schema a piramide Madoff, il diavolo si nasconde sempre nei dettagli. E ci sono un sacco di diavoli nei dettagli della proposta cap & trade.
Il Diavolo numero uno, ha il nome di Permessi Gratuiti, che è il motivo per cui alcune persone chiamano questo sistema "Cap e Giveaway" (taglia e butta via). In questo schema, gli inquinatori industriali otterranno la stragrande maggioranza di queste preziose autorizzazioni Gratis! Quanto più essi hanno inquinato, più otterranno. E' come se li stessimo ringraziando per averci messi nei guai. In Europa, dove hanno provato il sistema Cap & Giveaway, il valore dei permessi e' rimbalzato come pazzi, i costi energetici sono saliti per i consumatori, e indovinate un po? Le emissioni di carbonio sono aumentate! L'unica parte che ha funzionato è stata che gli inquinatori hanno fatto miliardi di dollari di profitti extra.Gli economisti del MIT dicono che la stessa cosa probabilmente succederà qui negli Stati Uniti. Quei miliardi provengono dalle NOSTRE tasche.Una vera soluzione sarebbe usare questo denaro per fermare i cambiamenti climatici. Invece di limitarsi a regalare permessi a chi inquina, potremmo venderli ed utilizzare i soldi per: costruire un'economia basata su energia pulita o darne ai cittadini una parte per pagare i prezzi elevati dei carburanti, mentre transitiamo verso energie pulite; oppure condividere con coloro che sono più colpiti dai cambiamenti climatici.
Alcuni la chiamano pagare il nostro debito ecologico. Visto che i nostri paesi ricchi hanno rilasciato la maggior parte di CO2 per secoli, e manteniamo uno stile di vita agiato, abbiamo o no la responsabilità di aiutare i più danneggiati?
E' come se avessimo fatto una grande festa, senza invitare i nostri vicini, e poi gli avessimo presentato il conto per le pulizie. Non e' per niente bello!Lo sapevate che nel prossimo secolo, a causa dei cambiamenti climatici, interi nazioni isola potrebbero finire sott'acqua e le Nazioni Unite dicono che in Africa, 9 agricoltori su 10, potrebbero perdere la loro capacità di produrre cibo. Una reale soluzione non dovrebbe aiutare queste persone invece degli inquinatori?
Il diavolo numero due è chiamato compensazione.I permessi di compensazione vengono creati quando una società apparentemente rimuove o riduce le emissioni. Ottengono un permesso, che può essere venduto ad un inquinatore che vuole emettere più CO2.In teoria, uno compensa l'attività degli altri. Il pericolo è che è molto difficile garantire che il vi sia una riduzione di emissioni reale per creare il permesso.Eppure tali permessi valgono soldi veri. Questo crea un incentivo molto pericoloso a creare false compensazioni - per barare. In alcuni casi, barare non è la fine del il mondo, ma in questo caso lo è. E ci sono gia' troppi imbrogli in giro.Ad esempio, in Indonesia, dove la Sinar Mas Corporation ha tagliato foreste indigene, causando grande distruzione ecologica e culturale. Poi, hanno preso il deserto che hanno creato e piantato palme d'olio. Indovinate che hanno ottenuto? Yup, permessi di compensazione. Carbonio in meno? No. Carbonio in piu'? Puoi scommetterci.Le aziende possono anche guadagnare compensazioni non facendo nulla.
Ad esempio, gli operatori di una fabbrica inquinante possono dire che stavano progettando di espandere del 200%, ma ridotto i piani per espandere solo del 100%. Per tale domanda senza senso, ricevono permessi di compensazione, che possono vendere a qualcun'altro per inquinare! E' veramente stupido! L'elenco delle truffe va avanti e molte delle peggiori avviene nel cosiddetto Terzo Mondo, dove le grandi imprese fanno quello che vogliono, a chi vogliono. E con le norme permissive ed le regole in materia di compensazioni,possono ottenere permessi come niente fosse. Diavoli uno e due, Cap e Giveaway e Compensazione, rendono il sistema ingiusto e inefficace.Ma il diavolo ultimo, che io chiamo Disrtrazione, lo rende addirittura pericoloso.Ci sono soluzioni reali là fuori, ma il "cap & trade" con le sue lacune e le promesse di ricchezze ha fatto dimenticare a molte persone quali sono le reali soluzioni. Non abbiamo nemmeno trovato un accordo globale su un tetto di emissioni di carbonio, e duh, questo è il cosa conviene il cap and trade. Ma invece di spingere per un accordo equo e forte, abbiamo deciso di mettere il carro davanti ai buoi e concentrarci su schemi di scambi e compensazioni.Con tutti i progetti fasulli di compensaizione, omaggi a grandi inquinatori, e l'incapacità di affrontare le ingiustizie dei cambiamenti climatici come pensiamo che il Terzo Mondo possa salire a bordo con un tetto globale? Ne dubito. Se un cap & trade non ci fara' ridurre le emissioni di carbonio, sara' una distrazione pericolosa.Non abbiamo bisogno che questi tizi progettino una soluzione.Noi, con i nostri governi, possiamo fare le leggi e farlo da soli. Nel mio paese (USA), abbiamo già una legge, il Clean Air Act, che conferma che il CO2 è un inquinante che la nostra agenzia ambientale puo' tagliare. Cosa stiamo aspettando? Vai EPA, vai! Taglia le emissioni! Mentre, una proposta cap & trade statunitense del 2009 spazza via il Clean Air Act, lasciando al mercato il compito di risolvere il problema. Se il cap & trade indebolisce la nostra capacità di fare leggi forti, è una distrazione.I cittadini interessati da tutto il mondo devono parlarene e chiederedi ridisegnare le nostre economie lontano dai combustibili fossili. Ma cap and trade fara' credere ai cittadini che tutto andrà bene, se guidiamo di meno, cambiamo le nostre lampadine e lasciamo che questi tizi facciano tutto il resto.Se "cap and trade" crea un falso senso di progresso, è una distrazione pericolosa. Questo "cap and trade" serve per lo più a tutelare gli affari, come al solito.Proprio adesso, gli Stati Uniti sovvenzionano combustibili fossili a più del doppio del tasso delle energie rinnovabili.Cosa? Non dovremmo proprio sovvenzionare combustibili fossili! Questi tizi non sembrano rendersi conto che il modo più semplice per tenere il carbonio fuori l'atmosfera è di lasciarlo al sicuro sotto il terreno.Il deputato del congresso americano, Rick Boucher, un amico conosciuto dell'industria del carbone ha promosso il Cap & Trade. Ha detto che "rafforza l'ipotesi di continuare a utilizzare il carbone per i nostri giocattoli".Nessuna legge che incoraggi l'uso dei CO2 può fermare i cambiamenti climatici. Punto.Limiti forti, leggi forti, l'azione dei cittadini, e imposte sul carbonio per estinguere il debito ecologico e creare una economia basata su energia pulita, è così che possiamo salvare il nostro futuro.La prossima volta che qualcuno vi dice che cap and trade è la soluzione migliore, non credetegli! Meglio se ci parlate.Probabilmente anche loro vogliono un futuro al sicuro dai cambiamenti climatici.Forse hanno solo dimenticato che si puo' trovare un compromesso su un punto prima ti trovare una vera soluzione.Soche tutti non vorremmo rimetterci nulla, salvare il pianeta ed arricchirci facendolo.Ma siamo realisti! Questa èlapiùgrande crisi che l'umanità abbia mai affrontato.Non la possiamo risolvere con la loro mentalità, la stessa che ci ha portato in questo pasticcio.Abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo.Non sarà facile, ma è tempo di pensare in grande.È arrivato il momento di progettare una soluzione ai cambiamenti climatici che funzioni davvero.
Posted by chicco at venerdì, dicembre 04, 2009
I tuttologi dei Comitati Etici che possono rallentare per legge , fino al blocco, le ricerche nelle ASL !!
Componente effettivo …. Direttore Sanitario A.S.L,
Componente effettivo Dott .. (Clinico di Area Chirurgica -A.S-L. ..)
Componenti! effettivo Dott.....(Esperto in Bioetica, pneumologo)
Componente effettivo Prof. (Clinìco Area Medica - Direttore S.C. a dirczione universitaria di ... )
Componente effettivo Avv. …...(Esperto in materie giuridiche e assicurative)
Componente effettivo Dott,ssa (Farmacista Direttore S.C. Assistenza Farmaceutica Ospedalieri A.S.L... )
Componente effettivo Dott. …..... (Biostatistico Direttore S.C,
Componente effettivo Dottssa.... (M.M.G. di Libera Scelta)
Componente effettivo Prof.ssa (Farmacologa.... Università degli S. di ...
Componente effettivo Dott.ssa (Psicologa)
Componente effettivo dot..ssa (Rappresentante Associazione Volontari Ospedalieri)
Componente integrato Dott.ssa (Biologa -Università degli Studi di Torino)
Componente effettivo Dott.ssa (Rappresentante professione infermieristica- A.S.L. )
Componente integrato Dott.ssa (Genetista - Ospedale Regina ….)
Constatata la sussistenza del numero legale in relazione a n. 14 componenti membri............
orso castano : come si puo' osservare nessuno dei componenti e' esperto (se non secondariamente) in neuroscienze , endocrinologia, ortopedia, nefrologia, ecc. Eppure il Comitato Etico , tuttologo, ha il potere di rallentare (fino al blocco o al fallimento) le ricerche Asl , ANCHE QUELLE FATICOSAMENTE COSTRUITE DA ALTRE ASL !!
Qui' sotto, i compiti del Comitato Etico. Come si vede un potere enorme sulle ricerche ASL. Nel caso citato tra la presentazione della domanda e l'esame della proposta (gia' approvata da oltre 40 Comitati Etici nazionali ) sono intercorsi oltre quattro mesi !! Sulla proposta , ovviamente sono stati richiesti chiarimenti !!!
Questi i compiti del "Comintern"
DECRETO LEGISLATIVO n. 211, 24 GIUGNO 2003
ARTICOLO 6 – Comitato etico
Il Comitato etico deve emettere il proprio parere prima dell’inizio di qualsiasi sperimentazione, tenendo in particolare considerazione:
pertinenza e rilevanza della sperimentazione e del disegno dello studio
valutazione benefici-rischi
protocollo
idoneità dello sperimentatore
dossier per lo sperimentatore
adeguatezza della struttura sanitaria
adeguatezza e completezza del testo di informazione
polizza assicurativa
compensi (sperimentatori – soggetti arruolati)
NON C'E' MALE , VERO? COME E' POSSIBILE FARE RICERCA NELLE ASL? E INFATTI LA SQUALIFICA ,TRA GESTIONE POLITICIZZATA E CLIENTELISMO SFACCIATO -LA STAMPA NE E' PIENA) AVANZA !!
sabato 12 dicembre 2009
Ricerca Sanitaria Finalizzata , il favoloso e trasparente sito , clicca
abbiamo visitato il meraviglioso sito dedicato ai poveri ricercatori ASL . Ma non siamo riusciti a scovare ed a capire quali ricerche (e quindi quali tipologie delle stesse nel coso degli anni) , nel corso di questi ormai molti lustri, siano state approvate e finanziate , e sopratutto quali siano i risultati (per singola ricerca) ottenuti da una cosi' "impegnata " mole di studi. Infatti non siamo riusciti a trovare un archivio nel quale tutte queste ricerche sono state "conservate" , per essere messe a disposizione, sul web, dei poveri cittadini che, tutto sommato, attraverso le loro tasse le hanno finanziate. Conoscendo la sua precisione e la sua trasparenza democratica ,umilmente Le chiediamo di illuminarci su quanto sopra , sempre scrivendo sul favoloso sito web dedicato alla ricerca sanitaria finalizzata , che magari potrebbe contenere, "democraticamente", meno sbarramenti di accesso. Infatti : perche' tanti top secret ?
Ringraziamo per l'attenzione.
orso castano
Ricerca sanitaria finalizzata : SPERIAMO NON POLITICIZZATA E SPONSORIZZATA !! clicca
"Ammontano a 3.700.000 euro i fondi stanziati dall’assessorato alla Tutela della salute e Sanità della Regione per i progetti di ricerca destinati al miglioramento dei servizi sanitari.“Mettere a disposizione dei cittadini le migliori conoscenze scientifiche è uno strumento essenziale per la realizzazione degli obiettivi individuati nel Piano socio-sanitario regionale. - afferma l’assessore Eleonora Artesio - Inoltre, riteniamo importante favorire le attività, anche periferiche, della comunità scientifica”.Le tipologie di progetti ammessi al finanziamento, cui potranno accedere i ricercatori dipendenti a tempo indeterminato e quelli non strutturati, che svolgono attività presso aziende sanitarie locali e ospedaliere, Università piemontesi e istituzioni pubbliche con finalità di ricerca senza scopo di lucro con sede in Piemonte, comprendono la prevenzione primaria e secondaria, il trattamento delle malattie legate all’amianto, la riorganizzazione, monitoraggio e valutazione del sistema sanitario. I progetti verranno valutati dalle commissioni tecnico-scientifiche nominate dalla Direzione Sanità, al cui interno saranno presenti anche un rappresentante dell’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione e uno dei Comitati etici regionali. Il finanziamento sarà ripartito in due parti: l’80% come prima assegnazione, il restante 20% a fronte dei risultati ottenuti e delle spese sostenute".
14 aprile 2009
orso castano : la ricerca , per essere veramente tale, cioe' perche' porti alla individuazione e costruzione di ipotesi scientifiche , deve essere libera . Le approvazioni ( e quindi i finanziamenti) sono "santificati" da una commisione esaminatrice formata da piu' componenti di varie istituzioni sanitarie, perche' la valutazione sia piu' completa ed anche per consentire democraticamente all'Universita' di verificare la qualita' dei ricercatori pubblici dipendenti ed a far si che non si facciano ricerche -doppione rispetto a quelle che l'Universita' va facendo (esercitando cosi' un'enorme potere di controllo e di veto sulla ricerca in ambito ASL) ed ai Comitati Etici , che premono , come sostiene Tognoli per avere piu' peso , piu' funzioni di controllo , e soldi , per istituzionalizzarsi sempre di piu'..................Al di la delle facezie , che queste decisioni ispirano, oltre a questi finanziamenti occorre garantire che chi (magari perche' non sufficientemente addentro ai meccanismi istituzionali ed all'apparato scientifico costituito, perche' rusticus rispetto all'apparatnik) non riceve il placet , abbia comunque la possibilita', cercando propri finanziamenti , anche piccoli, comunque di fare ricerca nelle ASL , magari collaborando con ricerche messe in piedi da altre ASL in altre Regioni. Lo snodo centrale , in tal senso sembrano essere proprio i Comitati Etici, che, come detto, premono per espandere le loro competenze e, stando alle considerazioni di illustri autori, sono sempre piu' spesso in contrasto tra loro e sempre di piu' a caccia di un riconoscimento istituzionale. In una non meglio precisata ASL torinese il gruppone del Comitato Etico e' composto da ben 14 rappresentanti delle diverse categorie professionali (cosi' non si scontenta nessuno) che si riuniscono "ogni tanto" , cioe' molto raramente rispetto al bisogno , spesso non raggiungendo neppure il numero legale . Sfido chiunque a pretendere tempi rapidi per l'approvazione delle ricerche : 14 teste , 14 opinioni diverse da mettere d'accordo senza scontentare nessuno..........evviva, non c'e' male!! Ci salvano solo ...FORTI RACCOMANDAZIONI!!
RICERCA SCIENTIFICA, CONFLITTO DI INTERESSI E COMITATI ETICI , clicca x art.
Si è tenuto recentemente presso l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) un interessante, quanto delicato (per l’argomento trattato) convegno su: “Etica della ricerca e ricerca dell’etica in oncologia. Il ruolo dei Comitati Etici”.Inevitabile il discorso sullo sviluppo esponenziale di nuovi farmaci, la normativa sulle sperimentazioni cliniche e le scelte terapeutiche che devono essere scientificamente adeguate ed eticamente accettabili.
Ancora le Universita' , per loro natura ed interesse , potrebbero trovarsi in conflitto con le ASL (per il motivo che segue in passato lo sono state) per il riconoscimento e la distribuzione di titoli . Mentre le ASL potrebbero avere forti interessi, per qualificare ed incentivare i propri sanitari , a sviluppare ricerche che consentano il riconoscimento e la distribuzione di titoli accreditati ai propri sanitari (ad es. ECM , cioe' titoli riguardanti la formazione, oppure lo sviluppo di veri corsi di formazione ad hoc , accreditati nel mondo scientifico) ; questo anche per sviluppare poli di eccellenza ( non universitari), che porterebbero soldi nelle casse (non certo pingui) delle ASL e migliore assistenza ai cittadini.un esempio di come si rallenta la ricerca nelle ASL ; i comitati etici un freno alla ricerca?
per saperne di piu' clicca qui'
orso castano : con rammarico , purtroppo, va rilevato il forte disinteresse (se non talora attiva opposizione) dei medici di medicina generale di questa asl a collaborare con la psichiatria su questo tema (verifica dell'efficacia dei loro interventi sulla depressione) . La loro forza contrattuale , unita alla difesa di interessi della particolare categoria , fa si che chi nell'ASL potrebbe esercitare pressioni al fine di una proficua (innanzitutto per i pazienti) collaborazione , incontri difficolta' a far questo, con particolare riguardo al disturbo depressivo , piuttosto diffuso e dai costi sociali ed umani rilevanti. Occorrerebbe piu' disponibilita' e spirito di collaborazione, sopratutto quando dalla ricerca non si hanno soldi da guadagnare , ma solo punteggi ECM o il miglioramento delle prestazioni . Si atterndono commenti che saranno ben volentirio pubblicati. Potete scrivere anche a luigimorticelli@virgilio.it
giovedì 10 dicembre 2009
"Attacco alle istituzioni" Napolitano preoccupato
10 dicembre,
ROMA - ""Profondo rammarico e preoccupazione" del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per "le espressioni pronunciate dal presidente del Consiglio in una importante sede politica internazionale, di violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia volute dalla Costituzione italiana", sono espresse in una nota del Quirinale, in cui si auspica "leale collaborazione" e lo spirito di "condivisione", auspicato "concordemente" dal Senato pochi giorni fa con le mozioni sulle riforme istituzionali............."Oggi abbiamo un motivo in più per andare in piazza perché queste frasi sconsiderate provano che Berlusconi dal suo punto di vista vuole coprire il grande tema economico e sociale. Con le 'Mille piazze' diremo la nostra sia sul versante della democrazia sia su quello economico e sociale". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani lancia la mobilitazione di piazza che vedrà impegnato nei prossimi giorni il Pd. "Ancora una volta - afferma Bersani - oggi abbiamo la conferma che non riusciamo a discutere dei veri problemi del paese perché siamo sempre attorno ai suoi problemi. Il presidente Napolitano ha pronunciato parole sagge e ferme. Se il presidente è preoccupato anch'io lo sono ma credo che l'Italia abbia la forza di difendere la Costituzione, di rinnovarla ma di difenderla. Berlusconi sbaglia i suoi calcoli".
martedì 8 dicembre 2009
lunedì 7 dicembre 2009
Dichiarazioni fasulle !! fisco, metà Italia sotto i 15.000 euro. Sopra i 200.000 euro solo lo 0,2% dei contribuenti
Dal Corriere della sera, di Stefania Tamburello13 luglio 2009(ultima modifica: 14 luglio 2009): ..........Ma al di là dei dati medi, spicca il fatto che la metà dei contribuenti italiani, cioè uno su due, ha dichiarato al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che i ricchi con più di 200.000 euro di entrate l’anno sono solo lo 0,2% del totale. Restando nella fascia più bassa di reddito, ci sono differenze significative tra le diverse tipologie di lavoro: così dichiara un imponibile sotto la soglia dei 15 mila euro il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati. In ogni caso l’80% dei contribuenti ha dichiarato fino a 26 mila euro l’anno............
orso castano : il dato si commenda da solo. Riporto comunque tre commenti significativi all'articolo, comparsi sempre sulla stessa pagina , on line
al capone........................
14.07goduria
forse non tutti sanno che al capone fu arrestato perche' non pagava le tasse e non perche'fu accusato di omicidio.perche' questo paragone: all'estero se sei un'evasore fiscale ti bastonano,nel senso che rischi la galera,e l'interdizione da tutto. (ma la galera davvero).quasi fossi messo alla gonia.ma allora io che sono un lavoratore il quale ogni mese riceve la sua bella busta paga e sono costretto mio malgrado a lasciare fino all'ultimo euro al fisco,sono il piu' coglione. vorrei vedere quelli che si trovano in sardegna,a capri,con le loro favolose barche, se pagano il dovuto.se la ridano alle nostre spalle.non credo proprio siano meno del due per cento.
Diciamo grazie sul serio all'evasione fiscale 14.07, philas Se l'Italia non è ancora fallita lo si deve all'evasione fiscale e all'economia in nero o grigia Come si fa a credere che un'economia in cui la pressione fiscale è superiore al 50% sui redditi dichiarati (...e senza considerare accise, ICI, registro, etc.) possa sopravvivere? E non tirate fuori l'impostura del "pagare tutti per pagare per opagare meno" visto che non ci crede nemmeno piu' che la propagandava ed è passato al "pagare meno per pagare tutti"
Aiutatemi a capire 14.07 , Foscolo Scandalaso:il 50% degli italiani contribuenti guadagna meno di 15.000 euro lordi l'anno e solo lo 0,2%, cioè 75.000 guadagnano più di 200.000 euro lordi,cioè da 120.000 netti ca.in su.Ma ci vogliamo rendere conto che è'tutto falso per la maggior parte di noi.E' proprio vero che a pagare tanto o poco sono i soliti fessi e Brassani parla nuovamente di tasse.Tasse per chi? Si per i soliti fessi.Si dice per esempio che la nautica sia una risorsa per il Paese e quindi bisogna incoraggiarla.Ma da dove prendono i soldi i 200.000 proprietari di panfili? le decine e decine di migliaia di possessori di macchine Ferrari,Porsche e via dicendo? per non parlare delle centinaia di migliaia di ville da nababbi che sono sparse in tutta Italia sui laghi,al mare od in montagna? Non capisco, gradirei che qualcuno me lo dicesse, anche con parole indecenti,giuro che non mi offenderebbe,tanto restero'cretino.Pero'non votero'mai più ne Silvietto ne'quegli incapaci che stanno dall'altra parte.
domenica 6 dicembre 2009
venerdì 4 dicembre 2009
Censis, un milione famiglie povere. Sono il 4% del totale, divario enorme tra Nord e Sud
04 dicembre, 13:14
(ANSA) - ROMA, 4 DIC - In Italia ci sono un milione e 50 mila famiglie in condizione di ''poverta' alimentare'', pari al 4,4% del totale, afferma il Censis. Nel suo Rapporto annuale, il Censis rileva ancora una volta il divario territoriale enorme tra Nord e Sud. Ci sono regioni come Veneto, Toscana, Lazio e Trentino Alto Adige che hanno quote di famiglie in poverta' alimentare sotto al 3% e altre come Calabria, Basilicata e le due isole che, invece, presentano valori nettamente piu' elevati (dal 6,2% a 10,8%).








