lunedì 20 aprile 2009

Passerelle post-sisma, la rabbia di un parroco contro (clicca)

di Davide Pelanda – da Megachip  del 18/4/09 Don Aldo Antonelli, parroco di Antrosano (Aq), è un parroco molto combattivo, arrabbiato con i nostri attuali governanti. Tanto che agli amici via e-mail pochi giorni fa ha scritto polemicamente: «Ci vuole una bella faccia tosta per presentarsi tra i terremotati a terremoto avvenuto, senza che si sia mossa una sola foglia per ben tre mesi di scosse che hanno fatto da premessa al disastro. Dov'erano tutte questa facce di culo, nei mesi di dicembre e gennaio e febbraio e marzo, quando la città, a intervalli ravvicinati, sobbalzava di paura di notte e di giorno? Sono le stesse facce che senza pudore, dopo aver predicato anni e anni la loro ideologia di “più mercato e meno stato”, ed aver inventato il trucco della “cartolarizzazione”, oggi, dopo il terremoto della “loro” crisi economica, invocano la presenza dello Stato!»

Epistemologia relazionale , clicca

lunedì 16 febbraio 2009 Socialità e pensiero relazionale 5. Epistemologia relazionale e meta-codice L'epistemologia relazionale richiede un meta-codice che trascenda il piano puramente empirico, consentendo di comprendere ciò che lo precede, lo continua e lo supera. Esige, quindi, un sotto-sistema che funzioni come codice dei codici. Quanto all'etica, deve differenziarsi in diverse componenti, non prefissabili a priori, e introdurre nuovi mezzi integrativi, per guidare le relazioni differenziate, mediante un sotto-sistema di controllo che funzioni da meta-codice etico (14). In quest'impostazione, le relazioni sociali, autonome nelle loro strutture e nei loro processi, rinviano a un fondamento a loro immanente, che però le trascende. Esso fa da guida e da criterio di valutazione. Criterio di giudizio etico e di verifica per ogni sistema sociale può essere solo la valorizzazione della persona, fine del bene comune e soggetto dei vari ruoli di cittadino, lavoratore, ecc. (15). A tal fine "Sollicitudo Rei Socialis" specifica le relazioni solidali fra: i soggetti (nn. 19, 32, 33); le diverse dimensioni della vita umana (n. 33); le istituzioni sociali e politiche (n. 34); i popoli. Essa sottolinea che anche l'interdipendenza è una categoria morale, come la solidarietà e l’impegno per il bene comune (n. 38). In questo modo, dove l'individualismo vede solo l'uomo in relazione a se stesso e il collettivismo vede solo la collettività, l'approccio relazionale, ancorato a un'ontologia della persona e al primato del bene comune, fa emergere le categorie etico-morali, adeguate a una società differenziata e complessa. Per queste ragioni, la dottrina sociale cristiana considera come basi insostituibili: la relazionalità, il bene comune, la solidarietà e la sussidiarietà. Infatti, la relazione è il dato fondamentale dell'esistenza umana che fa dell'essere umano una persona e del sociale un'alterità vitale. Il bene comune è la relazione che coordina i beni, sviluppandoli in una dinamica di reciproco arricchimento umano. La solidarietà è la consapevolezza delle relazioni interdipendenti da orientare al bene comune. La sussidiarietà è la relazione rispettosa delle reciproche competenze, che consente alle varie formazioni sociali di svolgere i propri compiti, senza sostituirsi o sovrapporsi fra loro (16). (Continua) Note: 14) L.C. Becker, Reciprocity, London 1986; Donati, Pensiero sociale cristiano, cit., 50-55, elenca questi criteri di giudizio etico: a) consequenzialista o delle responsabilità, basato su principi strumentali e di utilità (società civile); b) pubblico o dei diritti (civili, politici, sociali); c) comunicativo o delle convenzioni (aspettative reciproche stabilizzate); d) naturale o dei diritti umani. E' quest'ultimo l'interfaccia col pensiero sociale cristiano e il sottosistema-guida per la teoria e la prassi del sistema etico. 15) Mater et Magistra 219; Laborem Exercens 6; Donati, Pensiero sociale cristiano, cit., 57-60. 16) P. De Laubier, Il pensiero sociale della Chiesa cattolica, Milano 1986; Donati, Pensiero sociale cristiano, cit., 62-65. (Prossimo testo: Cap. 8° Socialità e pensiero relazionale 6. Sociale umano, cittadinanza societaria, società buona) (Da Gualberto Gismondi: Il lavoro. Fine di un modello o inizio di una nuova era?)

cellule staminali e cecita' , clicca

dal sito ADUC del 20/4/09

Dopo tante polemiche e promesse le cellule staminali si sono dimostrate capaci di curare per la prima volta una malattia: si tratta della degenerazione maculare senile della retina, la piu' comune causa di cecita' negli over 50. La terapia, scrive il Sunday Times, e' stata messa a punto da un gruppo di ricercatori britannici secondo cui entro i prossimi sei-sette anni l'intervento diventera' un'operazione di routine che non durera' piu' di un'ora. Il trattamento consiste nella sostituzione di uno strato di cellule degenerate con nuove cellule create dalle staminali embrionali, le cellule primitive indifferenziate in grado di trasformarsi in qualsiasi tessuto umano. La Amd colpisce la zona centrale della retina, la macula, che progressivamente si deteriora. Le staminali mutate in copie delle cellule retiniche vengono posizionate su una membrana artificiale inserita nella parte posteriore della retina. Gli studi sono stati condotti dai dipartimenti di oftalmologia dell'University College di Londra e dell'ospedale di Morfields. Inevitabili le polemiche etiche perche' per creare questo tipo di staminali si debbono impiegare embrioni, una possibilita' esplicitamente prevista dalla legislazione britannica. Dietro lo sviluppo della cura, rivela il Times, c'e' il sostegno alla ricerca della statunitense Pfizer, la piu' grande azienda farmaceutica al mondo.

sabato 18 aprile 2009

ASL e Piani di Distretto

sogni nel cassetto? Da mesi esiste l'atto aziendale , quanti e quali gli interventi fatti?.....Un esempio di impegno dei Distretti a Torino

Stralcio dall'Atto Azienda ASL TO 2 di Torino delibera del 30/settembre/08 Art. 17 - Distretti I Distretti rappresentano i centri di produzione, di organizzazione e di costo fondamentali dei Servizi sanitari territoriali. I direttori dei Distretti sono in stretta collaborazione con la Direzione Generale per la realizzazione delle strategie aziendali. Ad essi rispondono i Direttori di Dipartimento ed i Direttori di Strutture sanitarie complesse per le attività svolte nei Distretti . Il distretto svolge funzioni di tutela ai sensi dell’art. 3 – quinques del D. Lgs. 502/92 e s.m.i.ed assicura attraverso i dipartimenti e le strutture semplici e complesse i servizi di assistenza primaria relativa alle attività sanitarie e socio-sanitarie quali: ƒ Assistenza sanitaria di base, che comprende la medicina di base e la pediatria di libera scelta e il servizio di continuità assistenziale; ƒ Assistenza specialistica ambulatoriale; ƒ Attività di cure domiciliari; ƒ Assistenza sanitaria per i cittadini domiciliati o temporaneamente presenti sul territorio; ƒ Attività sanitaria e sanitaria a rilievo sociale in ambito ambulatoriale, domiciliare, residenziale e semiresidenziale rivolte a: - Attività di tutela della salute della donna, della famiglia e dell’infanzia - Attività di tutela dei disabili - Attività di prevenzione cura e riabilitazione delle dipendenze patologiche e del disagio psichico - Attività di tutela della popolazione anziana ƒ Educazione sanitaria e tutela della salute collettiva in coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione. Il distretto si configura quale centro di riferimento a cui affluiscono le istanze sanitarie e socio-sanitarie della comunità e luogo in cui si garantisce la ricomposizione dell’offerta degli interventi secondo principi di equità, efficienza e appropriatezza in relazione alle risorse assegnate dalla Direzione Generale. Il distretto rappresenta un centro di responsabilità e di autonomia tecnico-gestionale ed economico-finanziaria nell’ambito degli indirizzi e delle risorse assegnate dalla Direzione Generale. Il Direttore di Distretto, è nominato dal Direttore Generale.

17.a L’organizzazione della Struttura Complessa Distretto L’ASL TO2 ha individuato 4 distretti sanitari, ciascuno con una popolazione superiore a 80.000 abitanti, che costituiscono 4 strutture complesse. La struttura Complessa Distretto è dotata di organico composto da: ƒ Direttore di Struttura Complessa ƒ Personale amministrativo e tecnico per le funzioni di collegamento con i servizi amministrativi posti a livello centrale e le funzioni amministrative/tecniche di supporto alle strutture sanitarie territoriali; ƒ Personale sanitario (Responsabili Infermieristici di Distretto) per le funzioni di coordinamento delle professionalità tecnico-sanitarie e infermieristiche delle Strutture Complesse e Semplici Territoriali e dei Dipartimenti (per le funzioni d’integrazione sovraordinate previste per il Distretto) e per fornire elementi tecnici necessari per la gestione complessiva del personale sanitario del Comparto.

17.b Le funzioni del Distretto Il distretto svolge l’attività di tutela e controllo della produzione attraverso le seguenti funzioni: ƒ Assegnazione alle singole strutture produttive di risorse di personale, tecnico-strumentali e strutturali compatibili con il budget assegnato dalla Direzione Generale e negoziato annualmente. ƒ Assegnazione alle strutture complesse e semplici territoriali, nonché alle equipes di Assistenza Territoriale dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta e alle branche specialistiche dei Medici specialisti ambulatoriali interni, di obiettivi in linea con gli indirizzi strategici della Direzione Aziendale riguardanti: - La produzione delle attività - La qualità delle prestazioni - L’equità dell’erogazione del servizio - L’efficienza dell’organizzazione dei servizi. ƒ Monitoraggio continuo del processo di erogazione delle attività e controllo dei processi organizzativi finalizzato a garantire la trasversalità e l’interrelazione nella rete dei servizi; Monitoraggio e valutazione dell’attività e dei relativi costi indotti dei MMG e PLS (pediatri di libera scelta), nonché controllo dell’appropriatezza prescrittiva attraverso le commissioni aziendali a ciò preposte; Verifica della corretta applicazione dei vincoli contrattuali del personale, nonché adozione degli istituti previsti in caso di violazioni di obblighi disciplinari; Elaborazione del programma delle attività territoriali; Gestione del rapporto con la Conferenza dei Presidenti di Circoscrizione; Coordinamento e concertazione con gli organi tecnici e gestionali degli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali per la definizione delle modalità operative di integrazione rispetto alle attività socio-sanitarie integrate; Gestione del rapporto con i soggetti convenzionati e accreditati, con i Presidi sanitari ex art. 43 e le associazioni di volontariato; Coordinamento della propria attività con gli altri distretti, con i dipartimenti ed il presidio ospedaliero aziendale; Gestione del budget assegnato per la formazione e ripartizione dello stesso in base agli obiettivi aggiornamento e di riqualificazione del personale; Valutazione e verifica della congruità delle dotazioni tecnologiche e strutturali, in relazione alle risorse assegnate dalla Direzione Generale; Gestisce e verifica i flussi informativi dei dati di attività e di utilizzo delle risorse; Indicazione dei livelli di compatibilità organizzativa e gestionale nell’attività libero professionale intramuraria.

17.c L’Ufficio di Coordinamento delle attività distrettuali Gli operatori di distretto si avvalgono dell’Ufficio di Coordinamento delle attività distrettuali ai sensi dell’art. 3 comma 2, del D. Lgs. 502/92 e s.m.i., con funzioni propositive e tecnico consultive, nonché di azione funzionale e tecnico-operativa rispetto alla rete dei servizi e delle attività distrettuali. l'ufficio è composto da: Direttore del Distretto; Direttori di Dipartimento operanti anche a livello territoriale; Direttori di Strutture Complesse territoriali ; un rappresentante dei MMG ed un rappresentante del PDLS operanti nel Distretto eletti ai sensi dei rispettivi AA.CC.MM. e delle disposizioni attuative regionali; il Responsabile Infermieristico di Distretto; Responsabili di Strutture Semplici limitatamente alla trattazione di argomenti di specifico interesse. un rappresentante dei medici specialisti ambulatoriali convenzionati operanti nel Distretto, designato aziendali; coordinamento delle attività didattiche e di ricerca scientifica proponendo piani di un rappresentante dei medicispecialisti ambulatoriali convenzionati operanti nel Distretto, designato dalle OO.SS. maggiormente rappresentative della categoria; un farmacista titolare o direttore di farmacia convenzionata con il S.S.N., designato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie pubbliche e private operanti nel Distretto; l’ufficio è integrato, nelle materie afferenti all’area socio-sanitaria, dal Dirigente del Servizio socio-assistenziale del Comune di Torino o da suo delegato; Può essere richiesta la partecipazione dei Responsabili di altre strutture aziendali o loro delegati per la trattazione di argomenti per i quali siano necessarie competenze o conoscenze specifiche; nelle sedute dedicate alla programmazione ed al monitoraggio delle attività distrettuali partecipano altresì: ƒ due rappresentanti dei MMG e un rappresentante del PDLS operanti nel Distretto eletti ai sensi dei rispettivi AA.CC.MM. e delle disposizioni attuative regionali; competono a tale ufficio funzioni propositive e tecnico-consultive relative alle seguenti attività: ƒ supporto alle competenze assegnate al Direttore del Distretto, in particolare per quanto attiene l’elaborazione della proposta relativa al Programma delle attività territoriali nell’ambito degli indirizzi strategici della direzione aziendale, del budget attribuito per l’espletamento di tali attività; ƒ supporto al Direttore del Distretto ai fini dell’analisi del fabbisogno di salute della popolazione, mediante la definizione di un unico piano di rilevamento, avvalendosi dei dati epidemiologici e degli indicatori di processo, di risultato e di qualità; ƒ promozione di strategie operative condivise fra i fattori produttivi territoriali, finalizzate a soddisfare il reale bisogno di salute, sempre nell’ambito della programmazione aziendale e del budget assegnato; ƒ coordinamento tecnico-operativo fra le attività socio-sanitarie di competenza dell’A.S.L. e quelle socio-assistenziali di competenza dei Comuni, svolte nell’ambito territoriale del Distretto. ASL TO 2 “Torino Nord” ƒ monitoraggio e valutazione di tutte le attività poste in essere nell’ambito del Programma delle attività territoriali-distrettuali nonché dell’attività e dei relativi costi indotti dai medici di base e dai pediatri di libera scelta; ƒ definizione dei presupposti tecnico-operativi per la stipulazione della convenzione per l’esercizio delle attività socio-assistenziali a rilievo sanitario; ƒ determinazione, nell’ambito del budget assegnato, delle risorse da destinare all’integrazione socio-sanitaria e delle quote rispettivamente a carico dell’A.S.L. e degli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali; ƒ assicura l’integrazione delle attività di salute mentale gestite dal Dipartimento di Salute Mentale,dal Dipartimento delle Dipendenze, dal Dipartimento Materno Infantile e dal Dipartimento dell’Anziano.

orso castano: dunque gli strumenti per operare sono stati dati dalla Direzione Generale dell'AsL to2 all'esercitino dei Responsabili dell'Organizzazione della Struttura Complessa dei Distretti (parolona importante e lunga) , ma a distanza di sette mesi circa non e' stato pubblicato sul sito dell'ASL TO2 neppure una bozza deglii interventi fatti dai Responsabili dei Distretti, cosi' come neppure ( almeno quelli si potevano portare a conoscenza dei cittadini (!) i dati articolati sul consumo dei farmaci (tutti!!), dagli antitumorali agli ansiolitici (l'AIFA ha dato piu' di 400.000 euro per la farmacovigilanza , ed i dati sulle prestazioni poliambulatoriali e non . Nulla di questo e' stato pubblicato sul sito internet dell0pASL. Dunque l'atto aziendale si pubblica (cum laude del dr........) ed i dati da cui si potrebbe desumere indirettamente (con le precauzioni del caso) lo stato di salute della popolazione di quell'ASL , bene quei dati, che pure esistono (per i pagamenti) , quelli no! Chissa che ne pensa il dr .........., che si e' mostrato acuto studioso dell'architetura istituzionale dell'ASL .........

per chi volesse controllare , clicchi qui

per saperne di piu' sull'atto aziendale

venerdì 17 aprile 2009

Rene' Thom :Teoria delle catastrofi

DOMANDA: René Thom, Lei si è laureato all'École Normale Supérieure nel 1946, all'età di 23 anni, e nel 1951 ha ottenuto il suo PhD. In questo periodo i suoi principali campi di lavoro sono stati l'algebra e la topologia, alle quali, negli anni cinquanta e sessanta, ha contribuito con studi di importanza fondamentale. Ma negli ultimi vent'anni il suo nome e la sua fama sono stati legati essenzialmente alla cosiddetta teoria delle catastrofi. Vorrei che ci descrivesse a grandi linee cos'è questa teoria e in che senso è nuova. La teoria delle catastrofi ha un programma che è facile da esporre: si tratta di spiegare le forme naturali. Quando posiamo il nostro sguardo sul mondo, costatiamo che l'universo non è un caos, che è diviso in forme relativamente distinte, ben separate le une dalle altre. E' più simile all'ordine di un cosmo che non un caos. Da questo punto di vista, ciò che la teoria delle catastrofi tenta di fare è di esplicare l'origine e la successione delle forme naturali così come le percepiamo nel mondo che ci circonda.  Questo punto di vista della teoria delle catastrofi è abbastanza nuovo, nel senso che essa si propone di edificare una teoria che spieghi la genesi delle forme indipendentemente dal substrato materiale che le compone. Questo ha qualcosa di un po' paradossale, perché sappiamo per certo che una nuvola non ha la stessa consistenza di un blocco di marmo, e che di conseguenza la permanenza delle forme è strettamente legata alla natura del loro substrato. Non ci sono dubbi sul fatto che la natura del substrato abbia effettivamente un ruolo di primo piano nel determinare il carattere più o meno permanente, o al contrario più o meno transitorio, di una forma. Ma, ciononostante, la teoria delle catastrofi adotta un punto di vista risolutamente indipendente dal substrato. In altre parole, ci si pone in un'ottica per cui c'è qualcosa come un etere soggiacente che riempie tutto lo spazio. Una materia prima, avrebbe detto Aristotele. Questa materia prima è sottomessa a delle sollecitazioni che le fanno adottare questo o quell'altro tipo di materia. Quello che la teoria delle catastrofi propone sono gli schemi generali che permettono di spiegare la genesi delle forme.  Facciamo l'esempio del piano della scrivania, che è qui davanti a me: abbiamo uno spigolo che separa la superficie orizzontale della scrivania dalla parete verticale. Questo spigolo per me è un luogo di catastrofe, perché separa due superfici che hanno delle funzioni e degli orientamenti diversi. La natura del substrato è evidentemente la stessa: dell'aria da una parte e del legno dall'altra. Ma se si vuole risalire all'origine delle forme, ci si renderà conto che questo spigolo trae origine dal fatto che l'asse di legno che costituisce la scrivania è stata inizialmente segata da una sega, diciamo metallica, il cui disco ha tracciato una linea di contorno nel legno dell'asse. Ed è il conflitto fra l'acciaio della sega e la materia legno che ha generato la forma.  La teoria delle catastrofi, se volete, ritorna alla vecchia idea eraclitea che il conflitto è il padre di tutte le cose. Qualsiasi forma deve la sua origine ad un conflitto. Tratto dall'intervista "Teoria delle catastrofi" - Parigi, Istituto di Matematica, studio, venerdì 16 dicembre 1988

orso castano : Rene' Thom fa un appello alla Ragione! C'e' una unitarieta' nel tutto, un substrato che  ci consente di studiare e capire  anche cio' che ci  appare catastrofico ed incommensurabile ;  la Ragione  ci consente di spiegare , di descrivere , di ricostruire. Non ci sono alibi, se non abbiamo oggi modelli matematici che non ci consentono di capire, possiamo costruirceli , anzi dobbiamo costruirceli,  abbiamo il dovere (etico?) di capire! Non ci sono alibi ! ed aggiungerei : nessuno e' innocente! chi si tira indietro se neassume le responsabvilita' di fronte a tutti..... Chissa' perche' il pensiero va alla Casa dello Studente ed all'Ospedale dell'Aquila, anche loro incredibilmente ed irresponsabilmente fortemente lesionati e distrutti.....

per approfondire :http://www.educational.rai.it/canale_filosofia/   oppure

 http://www.emsf.rai.it/citta_del_pensiero/default1.asp

TERREMOTO ABRUZZO(6/4/09):OSPEDALE AL COLLASSO A L'AQUILA,SOCCORSI IN ELICOTTERO

Aquila , Casa dello studente !

Il Parlamento Europeo afferma il diritto alla libertà di espressione su Internet

 

da Nova'100  del  Sole 24ore

Approvando con 481 voti favorevoli, 25 contrari e 21 astensioni la relazione di Stavros LAMBRINIDIS (PSE, EL), il Parlamento Europeo rileva che Internet «dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione» sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e «può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva». Tuttavia, osserva che la libertà di espressione e la privacy su Internet possono essere esposte «a intrusioni e limitazioni da parte di soggetti privati e pubblici» e che il web può anche essere utilizzato per incitare al terrorismo e commettere cybercrimini. Chiede quindi di combattere questi fenomeni «con efficacia e determinazione», ma sottolinea che il diritto che gli Stati membri si arrogano di intercettare e controllare il traffico su Internet «non può essere giustificato dalla lotta al crimine». Rileva inoltre che l'accesso a Internet «non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private». A tal fine formula una serie di raccomandazioni al Consiglio.   Censura e controllo da parte degli Stati membri Gli Stati membri sono chiamati a garantire che la libertà di espressione «non sia soggetta a restrizioni arbitrarie da parte della sfera pubblica e/o privata», e a «evitare tutte le misure legislative o amministrative che possono avere un effetto dissuasivo su ogni aspetto della libertà di espressione». Il Parlamento chiede al Consiglio di condannare la censura imposta dai governi al contenuto che può essere ricercato sui siti Internet, «soprattutto quando tali restrizioni possono avere un effetto dissuasivo sul discorso politico». Dovrebbe inoltre garantire che l'espressione di convinzioni politiche controverse su Internet «non sia perseguita penalmente». Inoltre, dovrebbe assicurare che nessuna legge o prassi possa limitare o criminalizzare «il diritto dei giornalisti e dei media di raccogliere e distribuire informazioni a scopo di cronaca».  Grazie Alessandro.

Obama difende il suo piano "Le lobby non mi fermano"

ARTURO  ZAMPAGLIONE da Repubblica del 1/3/09 NEW YORKCon toni combattivi e quasi populisti Barack Obama ha difeso ieri la filosofia progressista della sua proposta di bilancio e ha promesso di contrastare lobby, interessi corporativi e gruppi di pressione potenti, e con i migliori agganci, che per troppo tempo hanno fatto a Washington quel che volevano e che rifiutano ogni cambiamento dello status quo. «Non sono stato eletto alla Casa Bianca per fare le stesse cose del passato o per procedere a piccoli passi, ma per guidare la profonda trasformazione chiesta dal paese», ha tuonato il neo presidente nel consueto messaggio radio e video del sabato, pur ammettendo che «non sarà facile far passare la nuova linea» Obama è stato costretto al contrattacco dopo essersi reso conto che la crescente opposizione di repubblicani e poteri forti rischiava di far presa sull'opinione pubblica e di vanificare i piani economici della Casa Bianca ed ha denunciato ogni redistribuzione del reddito a favore dei ceti più deboli come un tentativo delle correnti più liberai del partito democratico di avviare la «lotta di classe». Ma per me quel sistema non funziona: perché io lavoro per il popolo americano». Nell'ultimo trimestre 2008, infatti, l'economia americana è precipitata al ritmo più veloce dal 1982 (6,2 percento). La destra sta approfittando di questo clima teso, confuso, pieno di recriminazioni e paure, per alzare il livello dello scontro politico. Prima ha accusato la Casa Bianca di far esplodere il deficit pubblico con la manovra di stimolo economico (quest'anno il disavanzo sarà di 1750 miliardi di dollari). Poiha cercato di cavalcare la rabbia degli americani chiamati, in piena recessione, a salvare con i soldi delle tasse quelle banche travolte dagli sbagli e dagli eccessi di Wall Street.  Obama sa di avere dalla sua, almeno per il momento, il sostegno dell'opinione pubblica. Ma il tempo stringe, le lobby alzano il tiro e lo scontro si preannuncia impegnativo. Il bilancio dovrà essere approvato dal Congresso, dove l'opposizione repubblicana sarà compatta (come lo è stata già alla camera nel voto contrario sul piano di stimolo dell'economia), mentre il fronte dei democratici potrebbe sfilacciarci. Molti parlamentari del midwest, adesempio, come i senatori Byron Dorgan del North Dakota, si oppone all'eliminazione dei sussidi per gli agricoltori che hanno un fatturato superiore al mezzo milione di dollari.Non c'è dubbio che la proposta di bilancio presentata giovedì da Obama rinneghi l'ideologia rea-ganiana e la fede nei tagli fiscali come toccasana per tutti i mali economici. Punta infatti a un risquilibro sociale: il 5 per cento degli americani più ricchi sarà chiamato a pagare 1000 miliardi di tasse aggiuntive nel prossimo decennio. Il documento delinea anche ambiziosi programmi di riforma della sanità (l'assicurazione medica per 40 milioni di disoccupati) , di sviluppo di energie pulite e di investimenti nella scuola e nella ricerca. «Si tratta di un vero e profondo un mutamento», ha detto ieri Obama, ricordando come i gruppi di interesse si stiano già preparando alla battaglia: tra questi, le compagnie di assicurazione che cercheranno di impedire una maggiore concorrenza nelle spese pubbliche per la sanità, o le banche che vorranno manteneregli inventivi per i prestiti agli studenti, o le multinazionali petrolifere che tenteranno di conservare i benefici fiscali. «Il sistema che abbiamo avuto finora — ha proseguito il presidente — ha funzionato benone per quei gruppi di interesse più potenti, e con i migliori agganci, che per troppo tempo hanno fatto a Washington quel che volevano. Ma per me quel sistema non funziona: perché io lavoro per il popolo americano». Obama sa di avere dalla sua, almeno per il momento, il sostegno dell'opinione pubblica. Ma il tempo stringe, le lobby alzano il tiro e lo scontro si preannuncia impegnativo. Il bilancio dovrà essere approvato dal Congresso, dove l'opposizione repubblicana sarà compatta (come lo è stata già alla camera nel voto contrario sul piano di stimolo dell'economia), mentre il fronte dei democratici potrebbe sfilacciarci. Molti parlamentari del midwest, ad esempio, come i senatori Byron Dorgan del North Dakota, si oppone all'eliminazione dei sussidi per gli agricoltori che hanno un fatturato superiore al mezzo milione di dollari.

orso castano :  le lobby del cemento e del tondino , i palazzinari che , se verra' accertato, hanno provocato la morte di oltre 50 studenti all'Aquila, che hanno fatto crollare parte dell'Ospedale di quella citta', incontreranno sulla loro strada un Obama o tra dieci anni continueranno a circolare indisturbati ed impuniti? Chi ,allora , paghera' per le morti provocate ?...... 

giovedì 16 aprile 2009

problem solving : il percorso operativo

Sul piano psicologico questi modelli potrebbero trovare una loro utilita', ma di fronte ad un terremoto le teorie del problem solving mostrano tutta la loro debolezza di fronte ad una complessita' che le sovrasta!!

laboratorio per analisi di simulazioni virtuali

per la versione italiana  clicca qui'

Applicazioni mobili per la salute, il fitness e lo sport Team: Buttussi F., Chittaro L., Nadalutti D. La salute, il fitness e lo sport sono nuove frontiere nello sviluppo delle applicazioni mobili. Il nostro progetto Entert(r)ain ha come obiettivo la proposta di applicazioni innovative che, tramite l' utilizzo delle più recenti tecnologie e tecniche di interazione dell'universo mobile, fondano gli aspetti di divertimento ed allenamento per migliorare salute e benessere degli utenti. MOPET (MObile PErsonal Trainer) è il primo prodotto derivante dal progetto Entert(r)ain. MOPET usa un dispositivo GPS ed un accelerometro 3D per monitorare posizione e velocità dell'utente durante l'attività fisica ed un cardiofrequenzimetro per controllare se si sta esercitando alla correttà intensità. Inoltre, MOPET include un'allenatrice virtuale per fornire dimostrazioni context-aware degli esercizi e suggerimenti adattati all'utente. L'attuale versione di MOPET supporta l'attività fisica nei percorsi vita ed aiuta gli utenti in (i) Navigazione: vengono fornite all'utente istruzioni location-aware in formato audio e video (basato su mappe) per aiutare l'utente a seguire il percorso corretto e non perdersi all'interno del parco, (ii) Motivazione: vengono forniti feedback audio e video sulla velocità tenuta dall'utente e sul suo battito cardiaco per motivarlo a mantenere un'intensità di allenamento adeguata durante tutta la sessione, (iii) Apprendimento degli esercizi: l'allenatrice virtuale adatta gli esercizi alla condizione fisica dell'utente e mostra la loro corretta esecuzione tramite un'animazione 3D. Attualmente stiamo lavorando per integrare nell'applicazione sensori aggiuntivi (ad esempio, pulsossimetri) e nuove funzionalità (ad esempio, la generazione e l'aggiornamento automatico dei piani di allenamento, considerando gli obiettivi dell'utente). 

Non si deve scherzare : Rene' Thom sosteneva che di fronte alle catastrofi saltano i modelli matematici che possediamo e siamo costretti a crearne di nuovi per misurare ed affrontare i problemi !! Vai anche al post " simulazioni del crollo di una cattedrale" !! Queste simulazioni hanno il loro limite!

simulazione di un crollo di una cattedrale

La liberta' di stampa e critica e' stata salvata

terremoto annunciato : clicca

da ANSA del 16/4/09 L'AQUILA, DENTRO L'OSPEDALE DELLE POLEMICHE di Vincenzo Sinapi e Alessio Taralletto L'AQUILA - San Salvatore, l'ospedale delle polemiche. La procura dell'Aquila dice che è "uno dei punti-chiave" dell'inchiesta sui crolli del terremoto e ne ha sequestrato alcune aree per preservarle da "contaminazioni". C'é chi dice (l'ingegnere dell'Enea Alessandro Martelli) che è stato costruito utilizzando cemento "annacquato", che non ha retto alla compressione del sisma sgretolandosi come fosse "borotalco".  Uno dei progettisti (Cesare Squadrilli) sostiene invece che "é stato costruito secondo tutti i crismi della legge in vigore allora, quando la città era ancora zona sismica di seconda categoria" e quindi "é stato fatto in piena regola"...................................

da  Reuters  del 16/4/09,  clicca

ROMA (Reuters) - La percentuale di edifici inagibili tra quelli ispezionati dalla Protezione civile all'Aquila è salita al 53% dopo le verifiche compiute ieri, e si stima che siano circa 20mila le persone che non potranno rientrare nelle proprie case........................

Sempre da Reuters, idem

Cacciato VAuro.......................A Vauro, matita celebre del quotidiano "il Manifesto", il dg rimprovera una vignetta intitolata "Aumento delle cubature. Dei cimiteri", andata in onda nella stessa puntata di giovedì scorso, definita "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico"...................al tempo  stesso, il dg ha chiesto al conduttore del programma, Michele Santoro, di attivare sin dalla prossima puntata "i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo", dice la stessa nota. Il programma aveva criticato la Protezione Civile per la mancata opera di prevenzione del sisma del 6 aprile scorso, dopo che da mesi si registrava una serie di scosse sismiche. Subito, soprattutto da parte di governo e maggioranza, s'era levato un coro di critico contro il programma e il conduttore.

martedì 14 aprile 2009

RACCOGLIAMO L'APPELLO DI LILLI: "I figli dei poveri hanno gli affetti personali e lo studio come uniche cose su cui contare"


..............  "I figli dei poveri hanno gli affetti personali e lo studio come uniche cose su cui contare", dice la sorella di Davide, Lilli, 22 anni, studentessa di Architettura a Pescara. Per Lilli "la questione di fondo è che garantire sicurezza non significa solo combattere la criminalità, ma è anche avere progettisti che abbiano un'etica della costruzione". E Lilli è già in contatto con i suoi professori di Pescara perché nelle università italiane si cominci a parlare anche di fare dell'etica il filo conduttore delle discipline che riguardano le costruzioni. "Per noi che non abbiamo altro - prosegue - l'università è il futuro, e il futuro del Paese siamo noi. Nel momento in cui viene fatto qualcosa a noi si tagliano le gambe al futuro del Paese". Per questo, prosegue, ieri non avrebbe avuto senso partecipare ai funerali solenni: "uno Stato - conclude - che permette che si risparmino soldi sulla costruzione di edifici che servono alla collettività, come la Casa dello studente, l'ospedale e la Prefettura, non è uno Stato civile".
orso castano : c'era gia' , pochi decenni fa', chi aveva posto "la questione morale" come centrale per l'Italia, era un sardo, forte e minuto, che si era dato anima e corpo per l'Italia, riuscendo a creare il piu' forte partito d'opposizione d'Europa. Si chiamava Enrico Berlinguer. Le parole di Lilli lo fanno venire alla mente. L'etica non e' una parola vuota ed inutile.......Enrico Berlinguer e' morto su un palco , mentre faceva un comizio, stroncato da un ictus , per lo sforzo di guidare il suo partito. Gli dobbiamo  ONORE!!!

le leggi in Italia ed i morti innocenti a l'Aquila : le dichiarazioni del sindaco lasciano senza parole ne fiato! E poi criticano anno zero!!!!

da Quotidiano.net del 14/4/09

L'Aquila, 14 aprile 2009 - Nell’esecuzione dei lavori dell’ospedale de L’Aquila sono stati commessi “gravissimi errori”. Lo ha dichiarato il sindaco della città Massimo Cialente, intervistato questa mattina a Rainews24....................”L’ospedale non era agibile, è vero - ha affermato il sindaco Cialente - ma l’agibilità viene certificata al completamento dei lavori. Al mio insediamento, due anni fa, la struttura non era ancora accatastata e i lavori, iniziati negli anni ‘70, non sono ancora terminati. Si tratta quindi di un cantiere in itinere, ma in questo caso, come negli altri, stiamo pagando pesantemente errori, anche piccoli, dovuti ad una carenza di rigore nella costruzione degli edifici”..............Il sindaco ha poi precisato con i giornalisti che il problema dell’ospedale dell’Aquila, reso completamente inagibile dal terremoto, non è l’agibilita’ o l’accatastamento - "che sono questioni burocratiche" - ma "come è stato fatto". "L’ospedale non sarebbe crollato se fosse stato fatto come doveva essere fatto", ha affermato Cialente. "Il problema - ha detto - non è l’agibilità, che è una questione soprattutto di carattere burocratico: il problema è come è stato fatto il lavoro. Bisognerebbe che voi - ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti - fotografaste alcuni pilastri e vi rendereste subito conto"........................Come sono i pilastri? "Io li ho visti e non c’era la staffatura, il ferro uscito fuori è tutto storto", ha risposto. "Questo per dire - ha aggiunto Cialente - che anche se l’agibilità ci fosse stata, e non ci sarebbe stato problema ad ottenerla, l’ospedale sarebbe crollato lo stesso". .............................Anche il procuratore capo dell’Aquila, Alfredo Rossini, dai microfoni di ‘Radio 24’, è intervenuto a proposito dell’ospedale San Salvatore: "Questa e’ l’Italia che ci siamo guadagnati, con la disattenzione’’, ha detto. orso castano: queste considerazioni del sindaco , finalmente chiare, lasciano di stucco e gridano giustizia dal profondo  

Non si placa lo scontro su Annozero La Rai: in onda anche l'anno prossimo

da "Il Messaggero.it", Di Pietro. «I giornali scrivono che la vicenda di Annozero ha diviso l'opposizione. Sbagliano», ha detto oggi il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, già sceso in campo in difesa di Santoro. «L'unica opposizione al governo, l'Italia dei Valori, ha condannato l'attacco all'informazione da parte di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Tralascio le invettive rivolte alla trasmissione da parte di lacchè di governo come Fabrizio Cicchitto, piduista tessera numero 2232, e Maurizio Gasparri. L'unica eccezione che trovo vergognosa, invece - aggiunge - è che sia stata una trasmissione del 9 aprile a parlare sulle reti nazionali dell'operazione di propaganda studiata a tavolino e volta a coprire responsabilità di governo, dei costruttori, di organi di controllo e dei media stessi che, dietro il dolore nazionale per 294 morti, pensavano di poter mettere a tacere responsabilità ed omissioni che pesano come macigni su una tragedia di enormi dimensioni come quella dell'Aquila. Fino ad oggi i politici hanno falsamente invitato a non "strumentalizzare la tragedia per fini elettorali", oggi io chiedo loro di non strumentalizzare la tragedia per imbavagliare Santoro e chi vuol fare vera informazione».
De Magistris. «Purtroppo non è la prima volta che il presidente Fini interviene per censurare Annozero - testimonianza di un'informazione libera e pluralista - sintomo di un'evidente intolleranza alla manifestazione del pensiero quando sgradita al potere», ha affermato Luigi De Magistris, ex pm ora candidato alle europee per l'Idv. De magistris si augura che «Fini e Berlusconi, invece di attaccare l'informazione libera di questo Paese, facciano ogni sforzo al fine di contribuire ad individuare politici, persone delle istituzioni, professionisti ed imprenditori che hanno realizzato o messo in sicurezza costruzioni che si sono frantumate come castelli di sabbia, e si impegnino concretamente affinché nel futuro - visto che loro non sono affatto estranei a un "sistema politico" che governa da anni ed anni il nostro Paese - non succeda più quanto di evitabile è accaduto in Abruzzo

martedì 7 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo :Previsione Giuliani accende accuse e polemiche

2009-04-07 da ANSA.it ROMA - Una previsione ''impossibile'' secondo la sismologia ufficiale, accende la polemica di quanti ora si domandano se, con il senno di poi, un allarme di terremoto e' stato, colpevolmente o dolosamente, inascoltato in Abruzzo. Solo a poche ore dalla terribile scosse delle 3,32 di questa notte e mentre la macchina dei soccorsi spinge fino in fondo il piede sull'acceleratore per salvare il maggior numero di persone, un tecnico di ricerca e' diventato protagonista di una serie di accuse e critiche con al centro un solo interrogativo: era possibile salvare alcune delle persone che oggi sono morte sotto le macerie? Una polemica che risuona nel sottofondo dell'intera giornata e che costringe il capo della protezione civile Guido Bertolaso, accanto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi a L'Aquila, a confermare che ''tutte le informazioni e i dati in mano ai massimi esperti hanno stabilito che non era prevedibile una situazione di terremoto piu' grave di quella che si era verificata nei giorni scorsi''..........................GIULIANI DIFENDE il SUO METODO, E' SPERIMENTALE ''Si', le rispondo si'''. Gioacchino Giuliani, il tecnico dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, si dice sicuro di aver previsto l'evento sismico che ha scosso l'Abruzzo. Nonostante lo scetticismo della comunita' scientifica, al telefono con l'ANSA difende a spada tratta il suo metodo di rilevazione dei terremoti. ''Noi utilizziamo un metodo sperimentale che fino ad oggi ha dato degli ottimi risultati - sostiene  Giuliani - In dieci anni abbiamo raccolto dati statistici tali da permetterci di prevedere un evento sismico nel raggio di azione degli strumenti. Questo ci da' la sicurezza che domani nel mondo si potranno prevedere i terremoti. Noi oggi gia' lo facciamo''.  Giuliani e' d'accordo con la comunita' scientifica sull'impossibilita' di prevedere con esattezza un terremoto solo attraverso l'analisi di uno sciame sismico. ''Non bisogna essere scienziati per capire che gli sciami sismici possono non aver nulla a che fare con un forte evento sismico - afferma Giuliani -. Nello stesso tempo, pero', gli sciami possono essere collegati ad un terremoto soprattutto se avvengono in prossimita' di una faglia. Solo con questo sistema non e' comunque possibile prevedere luogo e data di un sisma''.  Secondo Giuliani, invece, con i rivelatori di concentrazione di gas radon, e' possibile prevedere con una buona precisione i terremoti. ''Noi abbiamo acquisito in dieci anni un'esperienza che ci permette di rilevare sia il precursore sismico, sia l'epicentro e il grado sismico - sostiene il ricercatore -. Si puo' quindi sapere quando avviene un terremoto, perche' il precursore sismico da' la possibilita' di prevedere, dalle 6 alle 24 ore prima, un evento sismico calcolandone epicentro, intensita' e ipocentro''. ''Noi abbiamo una rete di stazioni che misurano la stessa cosa'', ha detto riferendosi ai rilevatori installati a Coppito (L'Aquila) e Avezzano (L'Aquila). Le stazioni, ha aggiunto, ''sono interconnesse tra di loro e ci permettono di ottenere i dati necessari alla previsione''.  ''Tutto questo non e' accettato dalla scienza perche' nessuno ha mai creduto a quello che stavamo facendo, ma noi siamo andati avanti da soli - conclude Giuliani-. A chi non mi ha creduto dico solo che il dizionario di uno scienziato non dovrebbe contenere la parola impossibile. Questo la storia ce lo ha insegnato. Cio' che in passato non era possibile, con l'evoluzione puo' diventare possibile''.

per saperne di piu' (clicca): I primi studi sulla correlazione tra emissioni di Radon e terremoti cominciarono in Uzbekstan nel 1967. Successivamente ricercatori di tutto il mondo hanno approfondito l’argomento mettendo a punto tecniche in grado di stabilire la definitiva correlazione tra improvvise emissioni di gas Radon ed imminenza di una scossa sismica.

Controllate voi stessi: le pubblicazioni in merito sono numerosissime. Ho sentito al telefono e poi via e-mail il Prof. L. Lynn Chyi, autore di alcune di queste ricerche in cui si scrive: The spectra of continuous monitoring of soil gas radon with an improved solid-state detector placed in an active fault zone in south central Taiwan appear to support these theoretical predictions. The observation is a quick raise in radon level about a couple of weeks before a noticeable earthquake, and a peak precursor one to seven days before the occurrence.............

In Francia nuovi sequestri di manager da parte operaia

di Fulvio Lo Cicero Juncker (Eurogruppo): “La disoccupazione rischia di incrinare la coesione sociale”. Barroso: “Situazione occupazionale peggiorerà l’anno prossimo”. Berlusconi, furente, ribatte: "Ma stiano zitti e vadano a lavorare!"..........A Grenoble il direttore del personale e altri tre manager della “Caterpillar” sono stati sequestrati e tenuti prigionieri dagli operai dell’azienda. La multinazionale americana vuole licenziare 733 persone su 2.500 addetti, perché le vendite sono calate del 55%. Ovviamente, il licenziamento del personale è la prima e più facile soluzione alla crisi. I sequestratori non sono delinquenti o terroristi. Benoit Nicolas, delegato sindacale della Cgt, la più grande organizzazione dei lavoratori francesi, equivalente della nostra Cgil, ha dichiarato che li tratterranno finché non si sarà aperta una trattativa. I “sequestri” dei manager stanno diventando un modo per trattare con il capitalismo maturo, che ha creato l’attuale disastro economico. Qualche settimana fa è incappato nella rabbia degli operai l’amministratore delegato della “Sony France”, tenuto in ostaggio una notte e il direttore della filiale della 3M, liberato solo dopo la firma di un protocollo di accordo nei negoziati sul licenziamento di 110 lavoratori su 235. Le rivendicazioni contro i manager incapaci che, nonostante i disastri prodotti, vorrebbero uscirne indenni a suon di milioni di stock options, sembrano moltiplicarsi. A Edimburgo, alcuni giorni fa, un gruppo di persone (che si è denominata “Bank bosses are criminals”, “I boss delle banche sono criminali”) ha assaltato la villa di Sir Fred Goodwin, ex amministratore delegato della “Royal Bank of Scotland”, portata sull’orlo del fallimento. Soltanto il Presidente americano Obama ha il coraggio di licenziare chi ha condotto al fallimento un’azienda come la General Motors, anche se Rick Wagoner incasserà, fra annessi e connessi, più di venti milioni di dollari per la sua conclamata incapacità. “È esattamente il contrario di quanto avviene per i normali lavoratori” dichiara Rosanna Camusso, segretario aggiunto della Cgil.................

Happiness: Has Social Science A Clue?

Richard Layard was founder-director of the LSE Centre for Economic Performance, a large research centre covering most areas of economic policy. Since 2000 he has been a member of the House of Lords.  He has written widely on unemployment, inflation, education, inequality and post-Communist reform. He was an early advocate of the welfare-to-work approach to unemployment, and co-authored the influential book Unemployment: Macroeconomic Performance and the Labour Market (OUP 1991).

Happiness research  Richard Layard always thought that the ultimate aim of public policy is to make people happier. In recent years he has been actively involved in the new science of happiness, and in 2005 published Happiness: Lessons from a New Science. Mental illness is probably the single greatest threat to a happy life, and for this reason Richard Layard is currently leading a campaign to provide within the NHS evidence-based psychological therapy for people with clinical depression and chronic anxiety disorder. The Depression Report, published in July 2006, is the manifesto for this campaign. Finally, Richard Layard is also active in other happiness promoting policies, such as the emotional aspects of children's education, and initiatives by local authorities to monitor and improve the happiness of the population in their area. Lecture 1: What is happiness? Are we getting happier? Lecture 2: Income and happiness: rethinking economic policy Lecture 3: How can we make a happier society

traduzione sintetica. Per la traduzione delle letture , usa il traduttore google (clicca)

Richard Layard ha fondato  e diretto il LSE Centre for Economic Performance, un grande centro di ricerca riguardo alla maggior parte delle aree della politica economica. Dal 2000 è membro della Camera dei Lord.  Ha pubblicato molti lavori sulla disoccupazione, sull'inflazione, sull'istruzione, la disuguaglianza e  sulla riforma post-comunista . Egli è stato uno dei primi difensori del welfare rispetto al lavoro  alla disoccupazione, e co-autore dell'influente  libro  Disoccupazione: performance macroeconomica e  mercato del lavoro (OUP 1991).  Ricerca  della felicità   Richard Layard sempre pensato che l'obiettivo ultimo della politica pubblica è quello di rendere le persone più felici. Negli ultimi anni è stato coinvolto attivamente nella nuova scienza della felicità, e nel 2005 ha pubblicato "Felicità: lezioni di una nuova scienza".  La malattia mentale è probabilmente il  più grande minaccia a una vita felice per il soggetto. Per questo motivo, Richard Layard sta conducendo una campagna per fornire, entro il NHS (Servizio Sanitario Nazionale) una  terapia psicologica evidence-based  , per le persone con depressione clinica e ansia cronica. Depressione : il rapporto,  pubblicato nel luglio 2006, è il manifesto per questa campagna.  Infine, Richard Layard è attivo anche per  la promozione di altre politiche  per la felicita', come l'aspetto emotivo dei bambini in materia di istruzione, e le iniziative da parte delle autorità locali per monitorare e migliorare la felicità della popolazione nella loro area.  Lezione 1: Che cos'è la felicità? Possiamo diventare piu' felici?  Lezione 2: reddito e felicità: un ripensamento della politica economica?  Lezione 3: Come si può fare una società più felice?