Da mensa a rifiuti, Ssn spende 4,4 mld in servizi ma 50% e' spreco, da UNIVADIS
Roma, 9 mag. (Adnkronos Salute) – In Italia per i servizi ospedalieri non sanitari (lavanderia, utenze telefoniche, mensa, consumo energetico, smaltimento rifiuti etc.) il Ssn spende circa 4 miliardi e mezzo. Troppi, a giudicare dai diversi livelli di spesa tra Regione e Regione. Con una gestione della spesa più accorta si potrebbe infatti risparmiare fino a 2 miliardi di euro, circa il 40–55% della spesa globale. E' il risultato della ricerca sui costi dei servizi non sanitari a carico del Ssn, condotta da Ageing Society–Osservatorio terza età, illustrata oggi a Roma nel corso del convegno 'Anziani e Wefare: quale sostenibilità?'. Lo studio è stato eseguito passando al setaccio i bilanci delle Regioni e delle Asl.
Per questo tipo di servizi la spesa media in Italia per giornata di degenza è pari a 63 euro, ma le differenze regionali risultano però particolarmente marcate. Si passa, infatti, dai 22 euro al giorno della Lombardia ai 111 del Friuli e ai 92 dell'Umbria. E ancora: 57 euro in Piemonte; 75 in Valle d'Aosta; 76 in Veneto; 69 in Liguria; 71 in Emilia Romagna; 78 in Toscana; 61 nelle Marche; 44 nel Lazio; 57 in Abruzzo; 50 in Molise; 63 in Campania; 58 in Puglia; 64 in Basilicata; 49 in Calabria; 41 in Sicilia; 61 in Sardegna; 45 nella Provincia autonoma di Bolzano e 79 in quella di Trento.
L'Ageing Society ha quindi messo a confronto il costo medio nazionale dei singoli servizi e quello medio rilevato nelle Regioni più virtuose. Applicando quest'ultimo valore ed estendendolo a tutte le Regioni, secondo l'Osservatorio, sarebbe possibile recuperare risorse per un miliardo e 690 milioni di euro circa. A fronte di una spesa totale pari a 4 miliardi e 436 milioni di euro circa.