venerdì 20 maggio 2016

Jean Baudrillard → Della seduzione

Jean Baudrillard  Risultati immagini per baudrillard
Nato nel 1929 a Reims in Francia, Jean Baudrillard inizia la sua formazione come germanista e successivamente ottiene un dottorato in sociologia. Dal 1966 insegna all'università di Paris X-Nanterre, e negli anni successivi entra a far parte dell'Institut de recherche sur l'innovation sociale, laboratorio del Centre national de la recherche scientifique.

Sociologo brillante, Baudrillard ha consacrato la sua opera all'analisi della società contemporanea studiando in particolare la società dei consumi: i suoi miti, le sue strutture. Il consumo è trattato nei suoi lavori come un 'linguaggio sociale' qualcosa che tende ad aumentare i desideri degli individui piuttosto che a soddisfarli.

Nel mondo contemporaneo si assiste ad una dematerializzazione della realtà e l'attenzione dell'uomo è distolta dal mondo naturale e concentrata sulla televisione, sul mondo della comunicazione che è divenuta un valore assoluto, un obiettivo in sé. I vecchi miti sono stati rimpiazzati e la società è, secondo Baudrillard, dominata da una ideologia fondata sull'"estasi della comunicazione". Violenza, miseria, ignoranza non sono affatto scomparse, ma fanno parte di una realtà quotidiana che gli uomini finiscono per non vedere annebbiati da strategie fatali (il volume esce in Francia nel 1983 e viene subito tradotto in italiano) e 'rassicuranti'. Baudrillard ha svolto un'intensa attività di traduzione delle opere di Bertolt Brecht.

Il pensiero di Baudrillard, dalla metà degli anni Sessanta in poi, mette in discussione le teorie di varie discipline. Durante gli anni Ottanta, le sue opere principali scritte nel decennio precedente furono tradotte in molte lingue e i nuovi libri furono a loro volta tradotti in inglese e nelle altre lingue più diffuse poco tempo dopo. Di conseguenza, egli divenne famoso in tutto il mondo come uno dei più influenti pensatori della postmodernità. Era una sorta di celebrità accademica, che si diffondeva per il mondo promuovendo la sua opera e guadagnandosi un seguito significante, anche se più al di fuori dell’ambito della teoria accademica che all’interno della disciplina della sociologia.
"La seduzione non è per il luogo del desiderio. E' quello della vertigine, dell'eclissi, dell'apparizione e della sparizione" .
"Si tratta di un oggetto non identificato, un oggetto non analizzabile, teorico ed amoroso".

La seduzione è sempre all'erta, pronta a distruggere ogni ordine divino, foss'anche quello della produzione o del desiderio. Per tutte le ortodossie la seduzione continua a rappresentare il maleficio e l'artificio, una magia nera che perverte tutte le verità, una congiura di segni, un'esaltazione dei segni nella loro utilizzazione malefica. Ogni discorso è minacciato da questa improvvisa reversibilità o assorbimento nei propri segni, senza traccia di senso. È per questo che tutte le discipline, il cui assioma sia costituito dalla coerenza e dalla finalità del proprio discorso, non possono che esorcizzarla. Ed è qui che seduzione e femminilità si confondono, si sono sempre confuse.
Nel 1979, Baudrillard pubblicò Seduzione, un testo di difficile interpretazione che rappresentò una svolta fondamentale all’interno del suo pensiero. Questo libro denota un allontanamento dal discorso più prettamente sociologico delle sue opere precedenti per avvicinarsi a delle aree più filosofiche e letterarie. Se ne Lo scambio simbolico e la morte Baudrillard indicò delle prospettive ultra-rivoluzionarie come alternativa radicale, considerando lo scambio simbolico come il suo ideale, ora trovava la sua alternativa alla produzione e all’interazione comunicativa nella seduzione. Tuttavia, la seduzione non indeboliva, invertiva, o trasformava le relazioni sociali o le istituzioni esistenti, ma era un’alternativa moderata, un gioco con le apparenze e con il femminismo, una provocazione che diede origine a una critica graffiante. Per Baudrillard, il concetto di seduzione era idiosincratico e implicava dei giochi con i segni che facevano della seduzione un aristocratico ‘ordine di segni e rituali’, in contrasto con l’ideale borghese della produzione; nel medesimo tempo, questo ordine favoriva l’artificio, l’apparenza, il gioco e la sfida contro il lavoro eccessivamente serio, finalizzato alla produzione. Baudrillard interpretava la seduzione soprattutto come un rituale e un gioco con regole, attrattive, insidie e lusinghe proprie. A questo punto, il suo diventò un estetismo neo-aristocratico dedicato a modi stilizzati di pensiero e di scrittura, che presentava una serie di categorie – la reversibilità, la sfida, il duello – che conducevano il suo pensiero verso forme aristocratiche di estetismo e metafisica.

vedi il filmato, molto interessante, tradotto sulla seduzione di Baudrillard 

Jean Baudrillard. Seduction, Sex and Pornography. 2004
ci sono sottotitoli


COMMENTI

idrosinorketamina: un nuovo (forse) antidepressivo "veloce", sempre piu' verso molecole della "felicita'". E' un rischio psicologico ed esistenziale. Riflettiamoci su, anche sugli effetti collarali.

Risultati immagini per ketaminausata come droga nei rave party, warning

SU NATURE I RISULTATI DI UNO STUDIO AMERICANO SULL'USO DELLA KETAMINA NELLA DEPRESSIONE

http://www.popsci.it/canali-medicina/disturbi-umore/scoperto-un-farmaco-ad-azione-rapida-contro-la-depressione.html?tck=FBE29D9A-E25C-4F97-9CFB-94C494019C03
Il percorso per la realizzazione di un farmaco che sfrutti le proprietà antidepressive della ketamina è ancora lungo, ma alcuni studi in corso, sia pure nelle fasi iniziali del loro sviluppo, iniziano a mostrare risultati promettenti. Nei giorni scorsi sono stati presentati su Nature i risultati di una sperimentazione preclinica “in vivo” condotta dai ricercatori dell’University of Maryland School of Medicine, in collaborazione con il National Institute of Mental Health (NIMH), il National Center of Advancing Translational Sciences (NCATS) e il National Institute on Ageing e The University of North Caroline.

“I farmaci per la cura della depressione attualmente in commercio – spiega Carlos Zarate, a capo del team di ricercatori del National Institute of Mental Health – agiscono non prima di 2-3 settimane o addirittura un mese dalla prima somministrazione e, se non risultano efficaci, il paziente deve tentare una cura dopo l’altra rischiando di non vedere alcun giovamento nell’arco di mesi”.

I ricercatori hanno analizzato tutti i sottoprodotti chimici della ketamina e studiato il loro meccanismo d’azione sui roditori per verificarne eventuali effetti antidepressivi. Uno di questi sottoprodotti, la idrossinorketamina, ha dimostrato effetti antidepressivi molto più rapidi rispetto ad altri farmaci antidepressivi.

Inoltre gli effetti avversi della ketamina non erano presenti perché il meccanismo d’azione dell’idrossinorketamina agisce su un recettore non implicato in fenomeni allucinatori o dissociativi. “È ancora presto per parlare di un successo pieno perché il prossimo passo sarà testare la sostanza su un campione di pazienti per verificarne la reale ed effettiva sicurezza– afferma Todd Gould, direttore dell’University of Maryland School of Medicine – ma sicuramente è stato fatto un potenziale salto in avanti in questo importante tentativo di assicurare ai pazienti affetti da depressione un trattamento veloce, sicuro e con minori effetti collaterali. Un farmaco ad azione rapida che faccia effetto in poco tempo è infatti l’obiettivo che da anni si cerca di raggiungere”.

Numerosi studi nel corso del tempo hanno dimostrato che la ketamina sembra essere molto veloce ed efficace nella cura della depressione, ma i suoi pesanti effetti collaterali hanno impedito che divenisse un farmaco antidepressivo.

“Questa scoperta – afferma Zarate – apre anche la strada allo studio di altri trattamenti con caratteristiche simili che potrebbero rendere disponibili importanti soluzioni nella cura della depressione”.

“Terminata la sperimentazione del farmaco sui roditori, si passerà adesso alla sperimentazione sull’uomo – concludono i ricercatori – dobbiamo lavorare per rendere disponibili nuovi farmaci per la cura di questa malattia soprattutto per quelle categorie di pazienti più fragili quali gli anziani e i pazienti che non rispondono più ai medicinali attualmente in commercio”.

(Fonte: www.agenziafarmaco.gov.it)

vedi anche :http://www.politicheantidroga.gov.it/media/605168/3.4_ketamina.pdf

da UNIVADIS : allarme rosso! Usare con attenzione gli antibiotici, sviluppiamo la prevenzione!


Allarme superbug killer, un morto ogni 3 secondi entro il 2050
http://www.univadis.it/business-news/489/Allarme-superbug-killer-un-morto-ogni-3-secondi-entro-il-2050?utm_source=newsletter+email&utm_medium=email&utm_campaign=medical+updates+-+daily&utm_content=811667&utm_term=automated_daily

ADNKronos SaluteRisultati immagini per antibiotici
19 Mag 2016
Roma, 19 mag. (AdnKronos Salute) - Serial killer microscopici ma abilissimi, destinati a fare strage di vite umane. I superbatteri, che 'snobbano' i medicinali come fossero acqua fresca, uccideranno una persona ogni tre secondi entro il 2050, a meno che il mondo non agisca fin da ora. Lo sostiene un report che rimbalza sulla stampa globale e fa il punto sulla resistenza agli antibiotici. Secondo la Review on Antimicrobial Resistence occorre dunque un intervento rapido: il rapporto stabilisce un piano per evitare il ritorno ai "secoli bui della medicina", che richiede miliardi di dollari di investimenti.
Il documento sollecita inoltre una rivoluzione nell'uso degli antibiotici e una massiccia campagna per educare le persone. Ormai la battaglia contro le infezioni resistenti ai farmaci suscita allarme negli esperti e nelle autorità sanitarie, tanto che, per molti scienziati, l'antibioticoresistenza è "un rischio del calibro del terrorismo", ricorda la Bbc online.
Il problema è che non stiamo sviluppando nuovi antibiotici in numero sufficiente, e stiamo sprecando quelli che abbiamo. Dall'avvio della Review on Antimicrobial Resistence, a metà del 2014, oltre un milione di persone sono morte a causa dei super-bug. Nel frattempo i medici hanno anche scoperto che i batteri in grado di 'scrollarsi di dosso' un farmaco di ultima istanza - la colistina - cosa che ha portato il moltiplicarsi degli allarmi sulla minaccia di un'era "post-antibiotica".
La revisione non indora certo la pillola: la situazione potrà solo peggiorare. Le stime indicano che 10 milioni di persone saranno destinate a morire ogni anno per infezioni resistenti ai farmaci entro il 2050, soprattutto in Asia e in Africa, ma anche nei Paesi occidentali (la 'mappa' delle morti stima 390 mila decessi l'anno in Europa). Non solo: il costo finanziario della resistenza ai farmaci arriverà a 100 trilioni di dollari a metà di questo secolo.
Cosa fare, allora? Il report raccomanda una campagna globale di sensibilizzazione urgente e massiccia sui rischi, l'istituzione un Global Innovation Fund da 2 miliardi di dollari per finanziare la ricerca in fase iniziale; migliorare l'accesso all'acqua pulita, ma anche i servizi igienico-sanitari e l'igiene in ospedale per prevenire la diffusione delle infezioni. E ancora: ridurre l'abuso di antibiotici in agricoltura, monitorare la diffusione della resistenza ai farmaci, finanziare con 1 mld di dollari le aziende per ogni nuovo antibiotico scoperto, ideare incentivi finanziari per sviluppare nuovi test ed evitare la somministrazione inutile degli antibiotici, promuovere l'uso di vaccini e alternative a farmaci.
Insomma, è ora di intervenire. Lord Jim O'Neill, l'economista che ha guidato la revisione, sottolinea l'importanza di "smettere di trattare i nostri antibiotici come caramelle. Se non risolviamo il problema - ammonisce - andremo incontro a tempi bui e moltissime persone moriranno". Si tratta di raccomandazioni "piuttosto impegnative", ammette, ma "se non agiremo non saremo in grado di risolvere questo problema".

mercoledì 18 maggio 2016

klaus sculze musica



https://youtu.be/DTl3pHq8bzU

« Auguro a tutti una piacevole esplorazione di se stessi, non riesco a esprimerlo al meglio con le parole, perché non sono un poeta ma un musicista. »
(Klaus Schulze[1])
Klaus Schulze
Klaus Schulze (a destra) e Lisa Gerrard (a sinistra) durante un concerto.
Klaus Schulze (a destra) e Lisa Gerrard (a sinistra) durante un concerto.
NazionalitàGermania Germania
GenereMusica elettronica[2]
Krautrock[2]
Periodo di attività1969 – in attività
EtichettaOhr Records
Brain Records
Virgin Records
Metronome
Manikin Records
Island Records
IC
Inteam
ZYX Records
WEA
Rainhorse
Synthetic Symphony
Gruppi e artisti correlatiTangerine DreamAsh Ra TempelThe Cosmic JokersGo, Richard Wahnfried, Lisa Gerrard
Sito web
Klaus Schulze (Berlino4 agosto 1947[3]) è un musicista e compositore tedesco.
Viene considerato uno dei musicisti più rappresentativi della corrente krautrock,[4] e viene ricordato per essere stato cofondatore degli Ash Ra Tempel insieme Manuel Göttsching.[5]

"Adrian Borda - Artist in Love"

Mi ha dato la stella più luminosa da Adrian Borda

indi zara in concert

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https://youtu.be/reclpivwhzw

https://youtu.be/YI2XuIOW3gM?list=RDYI2XuIOW3gM