martedì 22 novembre 2011

Errani scrive a Monti, definire nuovo Patto salute


Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Definire prima possibile un nuovo Patto per la salute. Le Regioni ne evidenziano l’urgenza in una lettera inviata dal presidente dei governatori, Vasco Errani, al presidente del Consiglio, Mario Monti. I nodi cruciali da affrontare sul tavolo della sanità, riguardano il finanziamento del Servizio sanitario nazionale; gli investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico; le procedure per la gestione dei Piani di rientro dal deficit sanitario............ Anche per questo motivo "la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha accolto con estremo favore la scelta di impegnarsi personalmente a impostare e condurre i rapporti con le Regioni e le Autonomie locali, presiedendo la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza unificata, ravvisando in ciò l’avvio di una nuova fase nelle relazioni tra Governo e Regioni, maggiormente ispirata al principio di leale collaborazione"...................... Sette i temi su cui le regioni ritengono prioritario lavorare: oltre a un nuovo Patto della salute, trasporto pubblico locale, federalismo fiscale, patto di stabilità, riduzione dei costi delle Istituzioni, coesione territoriale e futuro delle politiche regionali di coesione, 

Studio, meditazione 'scudo' contro autismo, schizofrenia e infelicita'


Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Buone notizie per chi pratica la meditazione: i più esperti, infatti, diventano capaci di controllare ad arte le aree del cervello associate sia al 'sognare a occhi aperti', sia a disturbi psichiatrici come l'autismo e la schizofrenia, secondo un nuovo studio di imaging portato avanti da ricercatori di Yale (Usa). Inoltre, la capacità di meditazione viene associata con livelli di maggiore felicità, ha dichiarato Judson Brewer, assistente professore di psichiatria e principale autore dello studio pubblicato questa settimana su 'Proceedings of the National Academy of Sciences'."La meditazione - continua Brewer - in passato si è dimostrata in grado di aiutare in una varietà di problemi di salute: è utile per dire addio al fumo e per affrontare il cancro e persino contro la psoriasi". Il team di Yale ha condotto la nuova indagine utilizzando la risonanza magnetica funzionale su un gruppo di meditatori esperti e un gruppo di principianti che praticavano tre diverse tecniche di meditazione.I meditatori esperti, rilevano gli studiosi, hanno una ridotta attività nelle aree del cervello implicate in disturbi di attenzione e di ansia, e anche nella formazione delle placche beta amiloidi tipiche della malattia di Alzheimer. La diminuzione dell'attività in questa zona, che corrisponde alla corteccia mediale prefrontale e al cingolo posteriore, si osserva nei meditatori esperti a prescindere dal tipo di tecnica che utilizzano. Le scansioni cerebrali hanno anche mostrato che in ogni caso, quando questa area del cervello è attiva, nei meditatori esperti si 'accendono' anche zone associate con il controllo cognitivo. Questo può indicare, suggeriscono gli studiosi, che meditare costantemente aiuta a monitorare e a reprimere momenti in cui la mente 'vaga'. Stati che nelle forme patologiche danno luogo ad autismo e schizofrenia.

 orso castano :la schizofrenia e' sempre stata , dal punto di vista biologico e funzinale, un mistero , un cono d'ombra con rari sprazzi fugaci di luce. Sopratutto le terapie farmacologiche, che pure hanno fatto grandi progressi per quanto attiene gli effetti collaterali e l'efficacia, pure presentano sul lungo periodo effetti collaterali ed interazioni  anche di rilievo. La meditazione e' senza effetti collaterali , se davvero si scoprisse  che e' efficace , anche se parzialmente, sarebbe un agran cosa. Vedremo se altri studi confermeranno  queste conclusione. 

Funzionano neuroni umani coltivati da cellule embrionali in provetta


Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Neuroni coltivati in laboratorio, a partire da cellule staminali embrionali umane, trapiantati con successo nei topi. Un team di scienziati del Wisconsin (Usa), in uno studio pubblicato su 'Pnas', descrivono in che modo i neuroni forgiati in laboratorio a partire da staminali embrionali umane, una volta impiantati nel cervello di alcuni topi, possono integrarsi con successo con la rete neuronale esistente. Inviando e ricevendo i segnali cerebrali. La ricerca rappresenta un passo avanti cruciale verso la realizzazione di cellule personalizzate per riparare il cervello danneggiato o malato, spiegano i ricercatori. "La grande domanda era se fosse possibile integrare queste cellule in modo funzionale", spiega Jason P. Weick, autore principale dello studio nuovo e ricercatore del Madison Waisman Center dell'University of Wisconsin. "Abbiamo dimostrato per la prima volta che queste cellule trapiantate sono in grado sia di ascoltare che di parlare con i neuroni circostanti del cervello adulto".Il team ha testato l'abilità dei neuroni 'coltivati', trapiantandoli nell'ippocampo di topi adulti, una regione chiave per l'elaborazione della memoria e dell'orientamento nello spazio. La capacità delle cellule di integrarsi è stata osservata nel tessuto vivo prelevato dagli animali che avevano ricevuto il trapianto di cellule. Non solo. Grazie a una nuova tecnologia chiamata optogenetica, i ricercatori hanno usato la luce (al posto della corrente elettrica), per stimolare l'attività dei neuroni. "Uno strumento che ci permette di stimolare solo le cellule umane" trapiantate nel cervello di topo "e di farlo per molte cellule contemporaneamente in un modo non invasivo".

lunedì 21 novembre 2011

Rehn: "Crisi colpisce cuore zona Euro"



"La crisi del debito sta colpendo il cuore della zona Euro". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'economia Ue, Olli Rehn, parlando a margine del suo intervento nella Annual Resarch Conference a Bruxelles, durante la quale ha anche osservato che "il centro della turbolenza è la Grecia, ma anche altri stati ne sono colpiti".

domenica 20 novembre 2011

Zygmunt Bauman sul vivere post-moderno e Chomsky: Che cos'e` la globalizzazione?

Miniatura
c'e' la possibilita' dei SOTTOTITOLI CLICCANDO SU CC COLOR ROSSO

I nuovi avamposti della creatività tricolore

Business Peopleda Claudio Pasqua , grazie
I nuovi avamposti della creatività tricolore

Si chiama Club dei Creativi ed è il portale dei cervelli in fuga che non tornano ma aiutano le nostre aziende a fare business. Tra Shenzen e la Silicon Valley ad esempio...

Fanno carriera all’estero e a tornare non ci pensano proprio. Sono i nostri cervelli in fuga: tra i 30 e i 60 mila ogni anno, secondo le diverse stime di Aire e Confimpreseitalia. E se per l’Italia fossero una risorsa preziosa proprio lì dove si trovano? ................... vai anche su http://menteallegrahelp.blogspot.com

venerdì 18 novembre 2011

L'Unione europea invita a mantenere una Rete neutrale e aperta

18 novembre 2011 di Mirella Castiglio
L’Unione europea preme per la Net neutrality e l’Open Web da sempre. Il Parlamento europeo ha varato una risoluzione non legislativa per mantenere una Rete neutrale, libera e aperta Alla festa italiana dei vent’anni del Web Tim Berners-Lee ha illustrato le minacce che incompono sul World Wide Web, e ha elaborato i diritti dell’era digitale. Anche l’Unione europea è a favore della Net neutrality e dell’Open Web. Ecco che cosa ha votato il Parlamento europeo, a favore di una risoluzione non legislativa per mantenere una Rete neutrale, libera e aperta.
Internet deve rimanere aperta e neutrale garantendo che le regole comunitarie sulle Tlc siano potenziate. La neutralità significa competitività, società aperta, sviluppo economico ed innovazione, dunque bisogna vigilare ad occhi aperti sui rischi che pendono sulla Rete: i “possibili comportamenti anticoncorrenziali e discriminatori nella gestione del traffico, in particolare da parte delle imprese a integrazione verticale“. La Ue afferma: “Il carattere aperto di Internet ha rappresentato un incentivo determinante per la competitività, la crescita economica, lo sviluppo sociale e l’innovazione, portando a livelli di sviluppo straordinari per quanto riguarda le applicazioni, i contenuti e i servizi online, e ha in tal modo dato un contributo fondamentale alla crescita dell’offerta e della domanda di contenuti e servizi” ma ha anche “impresso un’accelerazione fondamentale alla libera circolazione di conoscenze, idee e informazioni, anche nei paesi in cui l’accesso a mezzi di comunicazione indipendenti è limitato“.
Il Parlamento europeo invita la Commissione a prendere in esame, entro sei mesi dalla pubblicazione del rapporto sulla ricerca del Berec (regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), se vadano adottate nuove regolamentazioni per garantire la libertà di espressione, di accesso alle informazioni, di scelta per i consumatori e pluralità dei media.
La Commissione europea dovrà inoltre monitorare la gestione della rete, per garantire la connessione anche se la rete è congestionata e per prevenire blocchi, assenza di neutralità od ostacoli da parte dei fornitori di servizi Internet. Perché ogni utente deve poter usare o offrire servizi, contenuio o applicazioni, liberamente, senza essere discriminati ed indipendentemente da fonti o motivi.



firma lapetizione, clicca x informazioni


In queste ore il Congresso americano sta discutendo una legge che gli conferirebbe il potere di censurare internet in tutto il mondo, grazie a una lista nera che potrebbe includere YouTube, WikiLeaks e perfino gruppi come Avaaz! Se ci mettiamo subito dalla parte dei membri chiave del Congresso americano potremo sconfiggere questo tentativo di censura di internet che si ripercuoterebbe su tutti noi. Clicca qui per costruire una petizione da record in difesa della libertà di internet: 

Firma la petizione!

mercoledì 16 novembre 2011

Ecco il cuore artificiale che si controlla via Internet

Ecco il cuore «artificiale»
..............TRASMETTERE I DATI VIA INTERNET - La consolle di cui è dotato questo “cuore artificiale” (più correttamente VAD, Ventricular assist device) permette al paziente di collegarsi ad un computer per scaricare i dati e trasmetterli via Internet. «Ciò consente il monitoraggiomedicoa distanza - spiega Vitali -. Permette infatti agli specialisti di visualizzare in tempo reale lo stato di salute del paziente rilevando parametri della pompa, monitorando il flusso sanguigno, la potenza utilizzata e la velocità della turbina». La pompa, che viene impiantata all’apice del ventricolo sinistro (sottoposto al carico maggiore perché distribuisce il sangue a tutto l’organismo, mentre il destro rifornisce solo i polmoni) e lo svuota reimmettendo il sangue nell’aorta, è la parte principale di un sistema che comprende un cavo di collegamento con l’esterno, le batterie ed una consolle che funge anche da caricatore per le batterie. Piccolo, tanto da stare in una mano, leggero - pesa poco più di 100 grammi - ed affidabile, questo VAD è un apparecchio per l’assistenza ventricolare meccanica che supporta il cuore malatoripristinando le normali condizioni emodinamiche ed il corretto afflusso di sangue agli organi periferici. Rappresenta una speranza in più per i pazienti affetti da scompenso cardiaco. Non solo un ponte verso il trapianto, ma una soluzione in grado di garantire un’ottima qualità di vita. .............................

venerdì 11 novembre 2011

farmaci contro le staminali tumorali: un bel passo avanti

.............Parlando delle prospettive della ricerca contro il cancro, Pier Paolo Di Fiore dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano ha spiegato che "Da qui a 10 anni cominceremo sicuramente ad avere questi nuovi farmaci, bisognerà poi vedere quanto sono efficaci, che tipo di tumore trattano e in che percentuale".
Infatti le cellule staminali del tumore sono la fonte da cui il cancro trae la sua energia per crescere. Di Fiore ha spiegato che la ricerca è arrivata ad isolare queste cellule ed a "sviluppare farmaci in grado di ucciderle".

Ci vuole cautela prima di gridare vittoria perché per arrivare ad un'applicazione pratica è necessario passare dai risultati di laboratorio alla pratica clinica, "un processo lungo e doloroso", spiega lo scienziato.


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mercoledì 9 novembre 2011

Tumori: in 10 anni 274 mila malati di cancro perdono il lavoro !!



La situazione in Italia per chi si ammala di tumore non è affatto semplice, e non solo per motivi di salute. Negli ultimi 5 anni sono state circa 85 mila le persone malate di cancro che hanno perso il lavoro perché costrette alle dimissioni, o perché licenziate o perché hanno dovuto interrompere la propria attività autonoma.Ma il numero assume dimensioni più preoccupanti se si prendono in considerazione  gli ultimi 10 anni, allora le persone rimaste senza lavoro o che hanno comunque subito cambiamenti importanti in questo ambito, sono circa 274 milaA fornire i dati è il Censis che, insieme con la Roche e la Favo, ha condotto la prima indagine a livello nazionale coinvolgendo oltre 1.000 pazienti e 700 caregiver (persone che offrono cure ed assistenza al malato come familiari, amici o persone con ruoli diversi, che variano a seconda delle necessità dell'assistito). Così i dati dello studio indicano anche che l’80% dei malati di cancro è andato incontro a cambiamenti importanti nella sfera lavorativa che vanno dalla perdita del lavoro alla sensibile diminuzione del reddito.Il tumore è di fatto una malattia sociale che richiede “una risposta medica e assistenziale all'altezza, coinvolge anche la vita delle persone, i ruoli sociali, l'insieme delle attività e le relazioni”, spiegaGiuseppe De Rita, presidente del Censis.Infatti l’82,5% dei malati di cancro ha una persona di riferimento su cui contare. Nel 62,3% dei casi sono le mogli o i conviventi che si prodigano in un impegno quotidiano per fornire le cure e l’assistenza necessaria. Altri dati, il 68,3% dei cosiddetti caregiver convive con il malato che nel 6,7% dei casi non è autosufficiente. Altro dato preoccupante è quello dell’età dei caregiver, un terzo di questi ha infatti superato i 65 anni.

YOU TUBE "PRODURRA''" ANCHE NOTIZIE ??

la conquista della televisione su internet.
Aprirà cento canali e ci sarà anche l'informazione.

Mesi di trattative con Hollywood, campioni sportivi, editori, star della musica.
Poi il grande passo verso la televisione.
YouTube annuncia il varo di circa cento canali video che produrrannoleone-metro.jpgprogrammi originali: il primo debutterà il mese prossimo e gli altri arriveranno nel 2012.
Il palinsesto è ampio.
Madonna avrà un suo spazio per lezioni di danza.
Parteciperanno all'iniziativa anche stelle dello sport come Shaquille O'Neal: sarà impegnato in uno show di intrattenimento.
E ancora: musica, istruzione, scienze, natura, salute.

Inoltre YouTube diventa un palcoscenico globale per le produzioni nate su internet che hanno avuto successo a partire dal pubblico online.
Come i "Machinima": sono episodi costruiti con le tecniche di grafica tridimensionale dei videogiochi che hanno ottenuto 113 milioni di visualizzazioni.
Oppure la serie di "eHow"si tratta di corsi per l'hobbistica e il "fai-da-te", come le riparazioni dei tubi di un lavandino.
Saranno incluse le conferenze di Ted, un'iniziativa che porta sul palcoscenico designer, tecnologi e creativi: è arrivata anche in Italia sul lago di Como, a Roma e a Bologna.

È prevista una programmazione che arriva in totale a 25 ore di contenuti originali al giorno: i canali, infatti, non trasmetteranno in modo continuativo per 24 ore, come avviene in genere nel palinsesto televisivo tradizionale.
Ad esempio, lo show My Damn Channel avrà dieci minuti quotidiani dinotizia.pngnuove produzioni.
YouTube conserverà i diritti per 18 mesi.
Arriveranno anche tanti volti celebri negli Stati Uniti come Deepak Chopra, specializzato in corsi sul benessere.
All'informazione economica, invece, puntano i canali di Thomson Reuters e del Wall Street Journal.
YouTube ha investito cento milioni di dollari sull'incentivazione di trasmissioni originali: secondo le indiscrezioni sugli accordi, è prevista una condivisione con gli autori al 50%-55% dei ricavi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie, ma le quote cambiano a seconda dei contratti.

La piattaforma di videosharing inizierà a versare il denaro generato dagli annunci promozionali dopo aver recuperato il suo finanziamento.
È un'iniziativa progettata anche in vista del rilancio della piattaforma software della Google Tv, una televisione connessa a internet attraverso il dispositivo "set top box". Non partecipano, invece, i grandi network televisivi, come News Corp e Walt Disney

cos'e' la Legge di Stabilita'

.........Il quesito ora sembra essere: "Cosa significa approvare la legge di stabilità?Quali sono i tempi di approvazione della stessa? Sembra si tratti di tempi brevi; sarà approvata il prossimo 18 novembre. La Legge di Stabilità è un testo di circa 90 pagine che completa la "ex Legge Finaziaria" ed è composta da una serie di tabelle che analizzano la condizione economico-finanziaria del Paese e che comprende delle proposte di modifica alla stessa...... 

martedì 8 novembre 2011

LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE CONTINUA



di Pasquale Felice
IL QUADRO POLITICO
La crisi finanziaria partita dagli USA nel 2008 sta colpendo duramente l’Europa, mettendo in gravi difficoltà le attività produttive, ovvero quella che viene chiamata  economia reale. Le più colpite da questa crisi sono le nuove generazioni, che non hanno davanti a sé prospettive di impiego, e le donne, che già vengono penalizzate  nel mondo del lavoro. L’Italia, collocata tra i paesi europei (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) in forte difficoltà (PIIGS), sforna continue manovre finanziarie per “mettere in ordine i conti pubblici”, mentre starebbero per seguire altri provvedimenti che favorirebbero “la crescita e lo sviluppo”.Le opposizioni e le associazioni sindacali di Confindustria e dei lavoratori, a gran voce, propongono di rimediare a questa situazione fallimentare dello Stato con una aggiunta di provvedimenti economicisti – che mettono lavoratori dipendenti privati contro pubblici e ambedue contro quelli autonomi, sud contro nord, in una strategia di sgretolamento generale del tessuto sociale – quali ulteriori riforme pensionistiche, balzelli, patrimoniali, riduzioni della spesa pubblica, ecc… facendo finta di non accorgersi che il Paese è ostaggio di volontà che vanno ben al di là della stessa Unione Europea; infatti, le decisioni che contano sono quelle prese a Berlino o a Parigi e Londra, con dietro Washington e Wall Street.Scrive G. Cremaschi su Liberazione del 22/9/2011: “Nel nome della cacciata di Berlusconi si chiedono ancora tagli alle pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, ulteriori flessibilità nel mercato del lavoro. È un terribile accanimento terapeutico contro un corpo sociale massacrato da anni di flessibilità, bassi salari, distruzione dei diritti sociali e dei beni comuni. Eppure pare l’unica strada. Anche la Cgil cede ad essa firmando, senza neppure la consultazione dei lavoratori, l’accordo del 28 giugno. Accordo da cui ha preso spunto quell’articolo 8 della manovra che cancella contratti e Statuto dei lavoratoriL’Italia, fortemente indebolita nello scenario internazionale, estromessa dai tavoli che contano, sta adesso pagando le conseguenze subendo le razzie dei cosiddetti partners europei e atlantici (più o meno ciò era già accaduto negli anni novanta attraverso le mega finanziarie dei governi tecnici di Amato, Ciampi e Dini, che favorirono l’esproprio – attraverso le privatizzazioni – delle imprese pubbliche e la svalutazione della lira a vantaggio della grande finanza e della speculazione finanziaria). Indicativo di questo indebolimento è il venir meno verso la Russia di Putin, che ha implicato il passaggio dal 50% al 20% di partecipazione dell’ENI al progetto Southstream (con la russa Gazprom) per il rifornimento di gas all’Europa, col conseguente minor peso dell’Italia, dunque la perdita di potere contrattuale a vantaggio dei concorrenti francesi e tedeschi, subentrati nel progetto. Inoltre, pesano i fatti e le motivazioni della guerra alla Libia che ha “azzoppato” l’Italia nelle relazioni internazionali, che la esclude dalle aree d’influenza con forti ricadute sulle aziende strategiche, a partire da ENI.Scrive Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera del 22/9/2011, “Lunedì, Standard & Poor’s declassa le obbligazioni della Repubblica Italiana” […] “Due giorni dopo, sette banche italiane subiscono la stessa sorte. E Moody’s boccia le obbligazioni Fiat” […] “Nel frattempo a Roma si comincia a parlare di commissariamento per Finmeccanica, mentre Wall Street Journal elargisce consigli avvelenati […] che vanno ad insidiare le grandi imprese” italiane, dicendo che lo Stato “venda subito Eni ed Enel, magari con aggiunta di spezzatino Finmeccanica”. Mucchetti conclude ricordando che le grandi imprese “sono strumento di sovranità nazionale” e che le privatizzazioni anni ’90 “furono una delusione industriale per il Paese”.Pertanto, è naturale concludere che le ragioni della speculazione finanziaria contro i titoli di Stato, sono strettamente collegate alla necessità della grande finanza di appropriarsi delle principali imprese pubbliche, indebolendo ancor più l’autonomia nazionale che nessuna manovraeconomica potrà mai restituirci.Scrivono I. Bufacchi e C. Marroni su Il Sole 24 ORE del 13/9/2011: “Britannia è il nome del panfilo dei reali inglesi passato alla storia italica per avere ospitato nel giugno 2992 la riunione in cui l’allora direttore generale del Tesoro,Mario Draghi, illustrò ai grandi investitori internazionali il processo di privatizzazioni che sarebbe partito da lì a poco”. Oggi come allora, durante l’incontro che non si è tenuto su una nave ma al Ministero di Giulio Tremonti, con la partecipazione dei principali organismi finanziari mondiali, sono stati passati “in rassegna gli asset pubblici che possono essere valorizzati o alienati, partendo dal patrimonio immobiliare fino alle quote azionarie possedute dal Tesoro (e fors’anche dalla Cassa Depositi e Prestiti) potenzialmente cedibili al mercato: sicuramente quelle delle utilities a livello locale […] con lo scopo di arrivare a decisioni concrete e quindi operative per il processo di privatizzazione”, dando così il via ad una nuova liquidazione predatoria.Il nostro Paese, al quale non viene lasciato alcun margine nella più generale “disattenzione” del popolo italiano, distratto da “gossip boccacceschi”, si sta indebolendo giorno dopo giorno in Europa e nel mondo, a vantaggio delle grandi banche e industria.
UN ESEMPIO SIGNIFICATIVO: FINMECCANICANei giorni in cui si svolgevano numerose manifestazioni e iniziative dei lavoratori di AnsaldoBreda a Pistoia, contro la (s)vendita dell’azienda di Finmeccanica, insistenti voci riportate dai giornali (A.Baccaro, Corriere della Sera, 15/9/2011) davano la notizia dell’acquisto, da parte della statunitense General Electric – “ci sarebbero già documenti firmati” – delle controllate AnsaldoSts, che produce sistemi di segnalamenti, e AnsaldoBreda, che produce rotabili ferroviari per treni, tram, metropolitane.Tra le poche industrie manifatturiere rimaste in Italia, quella fornitrice di tecnologie ferroviarie ha straordinarie capacità, che le vengono da primati di innovazione e eccellenza tecnologica in grado di competere nel cosiddetto “mercato globale”.
L’industria ferroviaria nazionale, infatti, non solo non soffre di sovrapproduzione ma ha anche raggiunto livelli di avanguardia nei sistemi di segnalamento e di gestione dell’infrastruttura ferroviaria (vedi soprattutto le linee ad alta velocità) e nella produzione di materiale rotabile (vedi metropolitane automatiche e treni), questo grazie anche al patrimonio di conoscenza e tecnologie accumulato nella collaborazione con le strutture di ingegneria ferroviaria presenti nell’Azienda delle Ferrovie dello Stato (oggi Gruppo FS Italiane) in Trenitalia, per il materiale rotabile (vedi i treni “Pendolino” esportati in molti paesi), e in RFI, per sviluppare sistemi innovativi nella gestione della circolazione e sulla sicurezza.Naturalmente non è tutto “rose e fiori”: se oggi l’industria ferroviaria italiana sta subendo un calo di fatturato e la cassa integrazione è in aumento, domani, a causa dei tagli alle risorse delle Regioni e degli Enti Locali previsti nelle manovre finanziarie e a causa delle privatizzazioni, riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali, non solo non saranno garantiti i servizi di trasporto pubblico locale ma mancheranno anche gli investimenti per nuovi mezzi e infrastrutture.Pertanto, se non si pongono rimedi, che non sono quelli della (s)vendita di Finmeccanica, e se a questo si aggiungesse la decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento Irisbus, l’Italia non solo perderebbe l’ultima fabbrica di autobus sul territorio nazionale ma comprometterebbe gravemente anche l’industria ferroviaria nazionale.
Le conclusioni alle quali arriviamo, per difendere la nostra industria nazionale, sono dunque quelle della difesa di un “mercato” interno (anche nell’interesse dei cittadini e degli utenti che richiedono trasporti pubblici di qualità, sicuri e veloci), ma soprattutto quella di un sostegno al cosiddetto “sistemi-Paese”, che viene dal consolidamento delle “sfere di influenza”, con reciproco vantaggio delle Nazioni. Significativamente, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, a proposito di AnsaldoBreda del gruppo Finmeccanica “ha auspicato che in Italia non vengano liquidate tutte le aziende industriali e ha rimarcato che in altri Paesi si fa di tutto per difendere i “campioni nazionali” dalla concorrenza straniera” (A.Bac., Corriere della Sera, 15/9/2011), dicendo testualmente: “Negli altri Paesi si fa in modo di avvantaggiare l’industria locale. In Germania si compra tedesco. Da noi no: facciamo le gare” […] “Se l’Italia perde la filiera industriale a favore di quella bancaria, falliamo”.Però nel nostro Paese, a causa di una subordinazione servile, va purtroppo diffondendosi la svendita di parti decisive del “sistema Italia”; infatti, non pare si stia realizzando una politica autonoma e di accrescimento del proprio sistema nazione, e ciò farà si che una politica per l’occupazione e per la crescita fallirà sicuramente. A conferma di quanto sopra esposto, da notizie trapelate sulla stampa sembra che Finmeccanica stesse concretizzando importanti affari in Russia e Cina sia nel settore aereo che in quello ferroviario. Al fine, quindi, di ridimensionarla lo “spezzatino” (AnsaldoBreda e AnsaldoSts) cade proprio a puntino (che fa anche la rima!), in linea fra l’altro con le volontà oltre atlantico, servendo solo il “libero mercato” americano. A tal proposito, a mò di esempio, si ricorda che quando la Nuovo Pignone di Firenze fu ceduta all’americana General Electric, le prime decisioni prese furono quelle dell’annullamento dei contratti con l’Iran per la fornitura di turbine, il che significò la messa in cassa integrazione di numerosi operai con ricadute a cascata nelle imprese dell’indotto. Viste le preoccupazioni dei lavoratori di AnsaldoBreda di Pistoia, ricordando che la Regione Toscana è entrata nella crisi del 2008 dopo aver subito un grave processo di deindustrializzazione e delocalizzazioni che continuano tutt’oggi, più rilevante di quello delle Regioni Lombardia e Veneto (il che la dice davvero lunga a proposito del “paradiso” Toscana), come abbiamo visto, non basta la definizione di “un piano nazionale dei trasporti”, richiesto dai sindacati e dalle istituzioni Toscana e di Pistoia.Occorrono dunque forti investimenti per favorire la ricostruzione del tessuto industriale (colpito fortemente anche dal processo di delocalizzazione e deindustrializzazione) e per aumentare i posti di lavoro, soprattutto per i giovani. Investire nello sviluppo industriale significa che questo non possa essere abbandonato nelle mani delle banche e della speculazione di borsa e finanza; occorre dunque contrastare con decisione il potere finanziario delle banche che vogliono scaricare sui cittadini la crisi da loro provocata.In tal senso, la globalizzazione egemonica è da contrastare con forza. Per uscire dalla crisi occorre favorire la cooperazione e un rapporto tra stati in senso multipolare e di reciproco vantaggio; è necessaria una lotta dei popoli per una strategia comune dell’Europa, che difenda i risparmi dei cittadini dalle speculazioni bancarie e che salvaguardi le industrie fermando la deindustrializzazione, le delocalizzazioni e lo “shopping” nei Paesi più deboli per creare invece delle imprese cooperanti a livello europeo (ad es. nell’industria ferroviaria). Contrastare il processo di globalizzazione diretto dagli USA significa creare un rapporto non coloniale con gli altri Paesi: costruire infrastrutture e industrie “chiavi in mano” per pagare le importazioni di materie prime, supportando il loro sviluppo per equilibrare il patrimonio industriale nel pianeta, ripudiare la guerra come strumento di rapina delle risorse di altri popoli, camuffata da intervento umanitario o “esportazione della democrazia”.

orso castano : analisi allarmata ma convincente, seppur limitata; non c'e' da stare allegri! Non c'e' postindustrializzazione ma deindustrializzazione con svilimento delle risorse piu' intelligenti e vitali del nostro paese. Berlusconi e la sua "maggioranza" che non esiste ormai piu' hanno distrutto il tessuto industriale del paese e ci hanno portato sull'orlo del baratro. Chi paghera? le escort? i corrotti come Dell'Utri? la mafia dei colletti bianchi che non si sporcano le mani piene di soldi su cui non pagano neppure un centesimo di interessi e di tassse( soldi sporchi di droga)? i palazzinari amici di Berlusconi ? la Casta politica tutta intera, che non ha saputo opporsi alllo sfascio del paese? Speriamo bene. ma forse solo qualche Santo ci potra' aiutare!!!