sabato 11 aprile 2015

cos'e' la Finmeccanica e De gennaro ex Capo della polizia , quello della tortura del G8

orso castano : De Gennaro non e' un personaggio qualsiasi, era il capo della polizia, in streto contatto con i servizi segreti. Se ' e' stato nominato Presidente di una societa' semistatale  con affari internazionalei, molte coase deve sappere e doveva sapere. Forse sarebbe utile che Renzi che lo ha confermato inquella carica , spieghi perche' loha fatto e quali compite  (piu' o meno seggreti )De Gennaro doveva portare avanti in finmeccanica. De Gennaro non ha saputo organizzare il G8 di Genova, non ha saputo evitare che la concitazione delle forze di polizia si trasformasse in strumento di tortiua. Ma e' difficile pensare che non  fosse a conoscenza di altro. Il ruolo dei Black block dovra' essere meglio definito. erapoco credibile che un gruppo di "cosoddetti anarchici pensassero di attaccare e "annientare" politici internazionali. . Troppe cose oscure o poco comprensibili sono accadute nel 2001.

Orfini e' del PD , e tutta la sinistra condanna De Gennaro. E Renzi che ci dice , il Rottamatore prudente parla alla fine, non si compromette.Risultati immagini per wikipedia

.................Gli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia tra il 1999 ed il 2000 Finmeccanica stipulò accordi internazionali che sarebbero stati decisivi per il suo sviluppo successivo:
  • con la britannica Marconi (poi BAE Systems) venne costituita la joint-venture AMS, che raccoglieva le attività ex Selenia nell’elettronica per la difesa;
  • con GKN fu costituita la joint-venture AgustaWestland, che costituiva il secondo produttore di elicotteri al mondo.
Nonostante l'importante partecipazione in ST Microelectronics ed il mantenimento delle attività nell'energia e nel settore ferroviario, dal 2001, sotto la presidenza di Pier Francesco Guarguaglini, la strategia di sviluppo di Finmeccanica si propose in modo deciso di focalizzarsi nel settore dell’aerospazio e della difesa. Ulteriori passi in questa direzione furono:
  • nel 2002-2003 le acquisizioni di Marconi Mobile (telecomunicazioni), Telespazio (trasmissioni satellitari) e della varesina Aermacchi (produttrice di velivoli da addestramento militare);
  • nel 2004-2005 la ridefinizione degli accordi delle joint-ventures AgustaWestland ed AMS, che portarono Finmeccanica ad assumerne il pieno controllo (rilevando così anche numerosi stabilimenti nel Regno Unito).
Dopo l'acquisizione della totalità di AgustaWestland ed AMS, Finmeccanica è diventata la terza azienda europea per fatturato nel settore della difesa. Eredità del passato ed estranee all’attuale core-business del gruppo, rimangono Ansaldo Energia, Ansaldo STS ed AnsaldoBreda.
Finmeccanica inoltre possiede ancora una partecipazione (intorno al 10%) in ST Microelectronics ed una quota del 25% nella Avio (già Fiat Avio), produttrice di propulsori aerei e navali, ceduta dal gruppo Fiat nel 2003. Dopo la messa in liquidazione dell’Iri nel 2002, il pacchetto di controllo della società è direttamente in mano al Ministero dell’Economia.
Nell'ottobre 2008 viene finalizzata l'acquisizione (per 3,4 miliardi di Euro) della DRS Technologies, società statunitense specializzata nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.
Con il controllo di DRS Technologies, Finmeccanica migliora la propria posizione competitiva sul mercato mondiale della difesa in modo particolare negli Usa.[3]
La crescente sensibilità verso i temi dello sviluppo dei paesi africani ha portato Finmeccanica a accordare il proprio sostegno per la realizzazione dell'Assumpta Science Center Owerri.
A seguito del processo di privatizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è diventato il principale azionista con una quota pari al 32,45% della società. Questa partecipazione è soggetta alla disciplina dettata dal D.P.C.M del 28 settembre 1999, secondo la quale tale quota non può scendere al di sotto della soglia minima del 30% del capitale sociale. Nessun altro azionista può detenere una quota del capitale di Finmeccanica superiore al 3 per cento senza l’approvazione del Ministero.
Nell'ottobre del 2012 la procura di Napoli apre un'inchiesta sul gruppo per, come scrive il gip Dario Gallo nella sua ordinanza di custodia, un "preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l'acquisizione delle commesse di governi stranieri". L'indagine riguarda una fornitura per un ingentissimo importo di navi fregata al Brasile e forniture di elicotteri e armamenti allo Stato di Panama. È indagato per corruzione internazionale in riferimento ad un suo presunto tentativo di mediazione nell'affare anche l'ex ministro Claudio Scajola e il suo portavoce.[4]
Il 12 febbraio 2013 viene arrestato, per ordine del giudice di Busto Arsizio l'amministratore delegato e presidente Giuseppe Orsi, accusato di corruzione internazionale per delle tangenti che sarebbero state pagate per chiudere la vendita di 12 elicotteri al governo indiano.[5]
Il 13 febbraio 2013 il CdA di Finmeccanica nomina Alessandro Pansa Amministratore Delegato e conferisce la carica di Vice Presidente al consigliere Ammiraglio Guido Venturoni.[6]
Il 3 luglio 2013 il governo Letta designa presidente di Finmeccanica l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro[7].
Nel dicembre 2013 Finmeccanica cede al Fondo Strategico Italiano il 39,55% della propria quota di capitale in Ansaldo Energia[8]. Il restante 15% della quota Finmeccanica verrà ceduta entro il 31 dicembre 2017[9].
Il 15 maggio 2014 l’Assemblea degli Azionisti Finmeccanica ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica per il triennio 2014-2016. Alla presidenza del Gruppo è stato confermato il Prefetto Giovanni De Gennaro, mentre Mauro Moretti, già AD di Ferrovie dello Stato, è stato nominato nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale.
  • AeronauticaAlenia Aermacchi, azienda controllata da Finmeccanica, produce velivoli militari e civili, velivoli non pilotati di nuova generazione e aerostrutture per velivoli civili e militari, oltre che la trasformazione e revisione di aeromobili per i maggiori produttori mondiali. Alenia Aermacchi è leader nello sviluppo e produzione degli aerei da addestramento e nei relativi servizi di supporto a terra[11]Alenia Aermacchi detiene anche il 50% della joint venture ATR (l’altro 50% è di Airbus Group), che produce aerei regionali a turboelica, mentre con il 51% della joint venture SuperJet International (l’altro 49% è di SCAC-Sukhoi Civil Aircraft Corporation) è attiva nel settore dei jet regionali;
  • Elicotteri: Finmeccanica opera nel mercato elicotteristico attraverso la controllata AgustaWestland che è in grado di gestire la progettazione dell’intero ciclo del sistema elicottero e di procedere autonomamente alla definizione e all’integrazione dei sistemi avionici, dei sistemi computerizzati di controllo del volo e di gestione della missione;
  • Sistemi di difesa: Finmeccanica è attiva nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi missilistici, siluri, artiglieria navale e veicoli corazzati tramite le sue controllateWASSOto Melara e la joint venture MBDA (Bae System 37,5%, Airbus Group 37,5% e Finmeccanica 25%);
  • Elettronica per la difesa e la sicurezza: Finmeccanica opera in questo settore tramite le sue controllate DRS Technologies e Selex ES, in grado di rispondere alle diverse esigenze di difesa e di sicurezza richieste dai moderni scenari operativi;
  • Spazio: tramite Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Finmeccanica) Finmeccanica è attiva nello sviluppo e produzione di sistemi satellitari per la navigazione, le telecomunicazioni, la meteorologia, il controllo ambientale, la difesa, le missioni scientifiche e l’osservazione della Terra, mentre Telespazio (67% Finmeccanica e 33%Thales), è tra i principali operatori nella gestione di satelliti e nei servizi satellitari di osservazione della Terra, navigazione, connettività integrata e a valore aggiunto;
  • Trasporti: Nei trasporti ferroviari Finmeccanica è attiva, attraverso Ansaldo STS (di cui detiene il 40%), nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi e servizi di segnalamento e supervisione del traffico ferroviario e metropolitano. AnsaldoBreda è specializzata nella costruzione di materiale rotabile tecnologicamente avanzato per le reti ferroviarie e metropolitane.
  • Altre Attività: Finmeccanica opera nel campo della progettazione e realizzazione di impianti industriali completi tramite FATA 
il Giornale, ultime notizieIeri l'Europa ha condannato l'Italia per le "torture" avvenute alla scuola Diaz e oggi il presidente democratico Matteo Orfini è andato all'attacco.
  • Nel mirino della sinistra è ora finito Gianni De Gennaro, capo della polizia all'epoca dei fatti e oggi alla guida di Finmeccanica. "Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica", ha scritto su Twitter Orfini che da sempre critica la scelta fatta dal governo Letta nel 2013.
    A nulla è valso l'assoluzione definitiva arrivata nel 2011 per De Gennario e per l'ex capo della Digos Spartaco Mortola. Allora la Cassazione stabilità che "i fatti non sussistono" smentendo l'accusa secondo cui i due avevano indotto il questore di Genova a ritrattare le dichiarazioni nelle quali attribuiva la responsabilità degli ordini a una catena di comando che partiva dal Viminale....................

giovedì 9 aprile 2015

intossicazionin alimentari ;il ruolo dell'EFSA


 
stampa

Antibiotico resistenza. In Italia 5.000-7.000 morti all’anno. Simit: “Situazione più grave che altrove”

Dopo l’allarme del Governo inglese e del ministro della Salute Lorenzin, la Società italiana di malattie infettive e tropicali denuncia come, a differenza di altri paesi europei, il consumo di farmaci antimicrobici in Italia, nel 2013, sia aumentato del 5,2%. Il costo associato alle infezioni da germi multiresistenti costano al Ssn più di 100 milioni all'anno.


Articolo
13 marzo 2015
Negli ultimi 4 anni, l’EFSA ha esaminato attentamente i rischi derivanti dagli alimenti di origine non animale. Il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici, con il sostegno del gruppo di lavoro sugli alimenti di origine non animale, ha valutato i rischi per la salute pubblica derivanti dagli agenti patogeni (batteri, virus e parassiti che causano malattie) che possono contaminare tali alimenti.
Il presidente del gruppo di lavoro, Jim McLauchlin, ci spiega i risultati principali di questo importante lavoro. 
Jim McLauchlin
Presidente del gruppo di lavoro sugli alimenti di origine non animale
Quali sono i rischi derivanti da questi alimenti?
Ai diversi alimenti è associata un’ampia gamma di pericoli. Nel nostro lavoro, abbiamo individuato e classificato i binomi di alimenti e agenti patogeni.
I binomi di alimenti e agenti patogeni di maggiore impatto sono Salmonella e verdure a foglia verde consumate crude, seguiti da Salmonella e ortaggi a bulbo e a stelo, Salmonella e pomodori, Salmonella e meloni ed E. coli e baccelli, legumi o cereali freschi.
Altri patogeni trasmissibili sono norovirus, Shigella, Bacillus e Yersinia, oltre al virus dell’epatite A.
Quali sono gli alimenti che pongono i rischi più elevati?
Tra gli alimenti di origine non animale crudi e minimamente trasformati, quelli che pongono i rischi maggiori nell’UE sono verdure a foglia verde, ortaggi a bulbo e a stelo, pomodori, meloni, baccelli, legumi o cereali freschi, semi germogliati e frutti di bosco. Questi alimenti possono essere consumati in svariati modi, da crudi ad altamente trasformati, e sono in genere privi di sostanze nocive, quali agenti chimici velenosi, tossine e organismi patogeni. Occasionalmente, tuttavia, il loro consumo causa malattie gravi, anche con esito fatale. Nel 2011, ad esempio, in Germania il focolaio infettivo di Escherichia coli produttore della tossina Shiga, associato ai semi germogliati, ha causato 53 morti e più di 2 300 ricoveri ospedalieri. 
Gli effetti sono più o meno gravi di quelli causati dagli alimenti di origine animale?
La percentuale di casi di contagio in esseri umani, segnalati in Europa dal 2007 al 2011, nei focolai di malattie a trasmissione alimentare riconducibili ad alimenti di origine non animale è stata confrontata con le percentuali relative agli alimenti di origine animale. I focolai infettivi ascrivibili agli alimenti di origine non animale sono in genere meno gravi, in termini di ricoveri e decessi, rispetto a quelli associati agli alimenti di origine animale. I risultati della valutazione dell’EFSA hanno evidenziato che gli alimenti di origine non animale erano associati al 10% dei focolai, al 26% dei casi accertati negli esseri umani, al 35% dei ricoveri ospedalieri e al 46% dei decessi. Tuttavia, se si escludono i dati del grande focolaio epidemico di Escherichia coli del 2011, gli alimenti di origine non animale erano all’origine del 5% di tutti i decessi causati da focolai infettivi di origine alimentare segnalati.
Si registra un aumento di questi rischi negli ultimi anni?
Nell’arco del periodo in esame, è aumentato il numero di focolai segnalati associati agli alimenti di origine non animale, dei casi di malattia, dei ricoveri ospedalieri e dei decessi, ma gli alimenti di origine animale continuano a essere la fonte della maggior parte (90%) di tutti i focolai documentati e segnalati.
Che cosa possono fare i produttori per ridurre i rischi?
Per i coltivatori e i produttori, l’obiettivo principale deve essere l’attuazione di sistemi di sicurezza alimentare, comprendente corrette prassi agricole, igieniche e di produzione e analisi di rischio e punti critici di controllo. Questi sistemi devono essere implementati dai campi alla tavola e si applicano al controllo di una serie di pericoli microbiologici. Inoltre, ogni azienda agricola ha caratteristiche particolari, ad esempio la prossimità a fonti d’acqua, l’uso di pesticidi, ecc., pertanto i pericoli devono essere valutati caso per caso.
E che cosa possono fare i consumatori?
I consumatori devono sempre manipolare, preparare e conservare gli alimenti di origine non animale in condizioni di sicurezza. Ciò comprende, ad esempio, lavarsi le mani e tenere pulite le aree della cucina, separare gli alimenti crudi da quelli cotti e conservare gli alimenti a temperature sicure.
Quali sono state le sfide principali affrontate in questo lavoro?
Le tipologie di alimenti prese in esame in questo lavoro sono molto eterogenee e richiedono prassi di produzione, conservazione, lavorazione, vendita e preparazione diverse. Ciò ha rappresentato una sfida per la necessità di avvalersi di un’ampia gamma di competenze professionali.
E come l’avete affrontata?
Disponevamo di competenze professionali diversificate e complementari nel gruppo di lavoro e tutti ci siamo impegnati al massimo come team. Anche il sostegno della segreteria scientifica dell’EFSA è stato importante. Abbiamo ricevuto il contributo anche del personale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, dei membri del gruppo di esperti scientifici BIOHAZ, del personale dell’EFSA e di rappresentanti dell’industria alimentare. La possibilità di osservare di prima mano le prassi di piantatura e raccolta, durante la visita a un’azienda agricola produttrice di verdura a foglia verde di Murcia, in Spagna, è risultata estremamente utile.
Quale potrebbe essere l’impatto di questo lavoro?
La consulenza scientifica dell’EFSA assisterà la Commissione europea nell’esame delle opzioni di gestione del rischio per il controllo dei pericoli microbiologici in questo ampio gruppo di alimenti. Questo lavoro può essere utile anche per altre istituzioni europee, valutatori e gestori del rischio nazionali, università e per l’industria alimentare.

mercoledì 8 aprile 2015

g8 : la Corte Europea : fu tortura , ma in Italia non esiste ancora una legge sulla tortura e De GENNARO cher comandava la Polizia comanda in Finmeccanica

orso castano: dopo il G8 di genova ci fu il Bolzaneto , ci fu Cucchi , ci fu la manifestazione di Landini a Roma e non pochi altri. Vedremo questa nuova legge sulla tortura cosa dira' e veRisultati immagini per g8 fu torturadremo se Renzi svicolera' e non dira' nulla.Risultati immagini per g8 fu torturaRisultati immagini per g8 fu tortura

da Repubblica .it
STRASBURGO - Quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzionealla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l'autore del ricorso) durante ilG8 di Genova , ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. "Questo risultato - scrivono i giudici - non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri".......




Risultati immagini per dago spia


IL CODICE DE GENNARO – L’EX CAPO DELLA POLIZIA RIPESCA IN FINMECCANICA GILBERTO CALDAROZZI, CONDANNATO PER I FATTI DELLA DIAZ – PER L’EX CAPO DELLO SCO UN CONTRATTO DI CONSULENZA A TEMPO DETERMINATO



Gianni De GennaroGIANNI DE GENNARO
Ha finito di scontare la pena nel giugno scorso. E in attesa del reintegro in polizia, ha ottenuto un contratto di consulenza con Finmeccanica per occuparsi del settore della sicurezza. Gilberto Caldarozzi, l’ex capo del Servizio centrale operativo, condannato a tre anni e otto mesi di reclusione nel processo per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001, lavora per la holding specializzata in sistemi di difesa guidata da Mauro Moretti da un paio di settimane. Ha raggiunto l’attuale presidente dell’Ente, Gianni De Gennaro, all’epoca capo della polizia, del quale Caldarozzi era certamente uno dei collaboratori più stretti.

Gilberto CaldarozziGILBERTO CALDAROZZI
Diventato famoso per aver catturato tra gli altri il boss mafioso Bernardo Provenzano, l’alto funzionario è stato riconosciuto colpevole di falso per aver firmato i verbali che attestavano il sequestro delle bottiglie molotov all’interno della Diaz durante il blitz nella notte tra il 20 e il 21 luglio di quattordici anni fa. E per questo, oltre alla condanna, interdetto per cinque anni dai pubblici uffici. Dopo la sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione, i giudici del tribunale del Riesame di Genova gli avevano negato l’affidamento in prova ai servizi sociali. Decisione poi ribadita dalla Suprema Corte....................

da L'Unita' dell8/dic/2013

Tutti i misteri del passaggiodi De Gennaro a Finmeccanica

Che ci fa l'uomo dei servizi segreti e della sicurezza nazionale ai vertici di una delle aziende più strategiche del nostro Paese?
gianni de gennaro finmeccanica 480

martedì 7 aprile 2015

e' possibile un'altra verita' sullo schianto del veivolo della German Wings ?





una lancia spezzata a favore della medicina integrata (ufficiale +tradizionale)

L’allarme degli inglesi per questi super batteri resistenti agli antibiotici ci deve preoccupare? (clicca x link)



Gli inglesi pensano che una qualche epidemia, di proporzioni piuttosto gigantesche, è vicina, perché siamo sempre più resistenti agli antibiotici.
Che significa «essere più resistenti agli antibiotici»?
Significa che gli antibiotici ci fanno sempre meno effetto, perché ne prendiamo troppi. È un po’ come con la droga: ce ne vuole sempre di più per dare la stessa soddisfazione della prima volta.
Che cosa dicono gli inglesi?
È un rapporto della loro Protezione civile («Dipartimento per la gestione delle emergenze nazionali»). Ci ha messo su le mani il Guardian . La parola adoperata è “emergenza”. Il governo inglese stima che le infezioni provocate da batteri resistenti potrebbero causare, in caso di epidemia, fino a 200 mila casi di contagio e 80 mila vittime. Nel solo Regno Unito. Leggiamo ancora: «Il rischio è destinato significativamente ad aumentare nel corso dei prossimi 20 anni». Il premier Cameron s’è fatto mettere tra virgolette la seguente frase: «Temo un ritorno agli anni bui della medicina». Tra i batteri più insidiosi vengono indicati l’Escherichia coli , la Klebsiella pneumoniae , lo Staphylococcus aureus .
Che malattie portano?
L’Escherichia , che abita stabilmente dentro di noi (espelliamo almeno cento miliardi di questi batteri), è all’origine di un mucchio di malattie intestinali. La Klebsiella fa venire la polmonite. Lo Staffilococco è un agente altamente infettante della pelle, delle ossa e non solo. Che resista agli antibiotici è talmente noto che lo leggiamo anche su Wikipedia. Gli inglesi cioè hanno lanciato un allarme, ma non hanno detto niente di nuovo. Guardo nel mio archivio e scopro che questo è un tema ciclicamente d’attualità, e in genere nell’indifferenza generale. L’anno scorso dei ricercatori di New York sostennero che i super batteri resistenti agli antibiotici erano non tre ma sei: ai tre citati vanno aggiunti Pneumococco , Salmonellosi e Gonococco (quello della Gonorrea). I sei assassini all’inizio si davano da fare soprattutto in ospedale, cioè resistevano agli antibiotici soprattutto i ricoverati cronici. Col passar degli anni Escherichia e gli altri sono usciti fuori, rendendo resistenti alle cure un sacco di persone. Pochi mesi prima di questo studio americano, un altro studio inglese aveva sostenuto che i super batteri sarebbero addirittura diciotto.
Non c’è in tutto questo una certa dose di allarmismo? Magari allarmismo interessato? Si batte la grancassa e si ottengono finanziamenti… Penso di no. Spero di no. Vi sono alcuni fatti difficili da negare.
Il primo: consumiamo troppi farmaci, un po’ perché i medici, spinti anche dalle case farmaceutiche, ci fanno comprare spesso qualche scatoletta in più del necessario. E un po’ perché noi stessi indulgiamo troppo volentieri e troppo facilmente alle pillole. Due anni fa Philippe Even e Bernard Debré hanno scritto una Guide des 4000 médicaments, utiles, inutiles ou dangereux in cui dimostrano che di questi quattromila farmaci (i più popolari) il 50% è inutile, il 20% è scarsamente tollerato, il 5% è potenzialmente pericoloso. Resta un 25% appena di medicine potenzialmente buone. Ed è proprio l’abuso di medicine che ci rende resistenti alle medicine! Secondo: il processo di assuefazione ai farmaci è lento e questo significa che è più difficile sensibilizzare la popolazione sul problema. Terzo: le case farmaceutiche non hanno troppo interesse a investire sugli antibiotici e sono infatti una trentina d’anni che in quel campo non si scopre più niente. Sono molto più redditizie le terapie anticancro, le patologie cardiache, il diabete, soprattutto è altamente speculativo l’investimento sulle cure preventive (combattere per tempo l’aumento del colesterolo, per esempio). C’è poi una quarta questione, e riguarda il nostro modo di mangiare.
Non mi dica che, senza accorgercene, ci nutriamo di antibiotici!
In un certo senso, sì. C’è un vecchio allarme dello European Food Security Authority (Efsa): in molti casi i cibi di origine animale possono trasmettere batteri resistenti agli antibiotici. E nel mondo si adoperano antibiotici per ingrossare le bestie e aumentare i profitti. Stiamo citando uno studio di Davide Ciccarese (Il libro nero dell’agricoltura , Ponte alle Grazie): «L’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che più della metà degli antibiotici prodotti nel mondo è destinata alla produzione animale. […] Per produrre 1 kg di carne vengono impiegati 100 mg di antibiotici: il consumatore medio alimentandosi con 87 kg di carne in un anno assorbe potenzialmente 9 grammi di antibiotici (una quantità che corrisponde a 4 terapie antibiotiche)».

venerdì 3 aprile 2015

tagli, tagli, tagli ed ancora tagli, + aumento dell'autoritarismo nel SSN

02 APR........da qs
Beni e servizi
…..... rinegoziazione dei contratti di acquisto per il  2014... di circa 16,3 miliardi ...abbattimento del 4% medio dei prezzi unitari di fornitura (esclusi farmaci e dispositivi medici), ….... un valore pari a 652,5 milioni di euro, dispositivi medici..riduzione della spesa, ... rinegoziazione dei contratti di acquisto... si stima in 845 milioni di euro quale differenziale tra l’attuale valore di spesa e il valore del tetto che resta fissato comunque al 4,4%...obbligatorietà per gli enti della P.A. di fatturazione elettronica in vigore dal 31 marzo 2015. Le fatture elettroniche consentiranno di rilevare il codice di repertorio, la quantità ed il prezzo dei dispositivi medici venduti agli enti del SSN;
.. presso il Ministero della Salute l’osservatorio prezzi dei dispositivi medici .. con il compito di controllare la coerenza dei prezzi a base d’asta rispetto ai prezzi di riferimento definiti da ANAC o ai prezzi unitari disponibili nel flusso consumi del Sistema informativo e statistico del Ssn.

Appropriatezza
Governo  e Regioni stanno poi definendo quali misure adottare per la riduzione delle prestazioni inappropriate erogate in regime di assistenza specialistica ambulatoriale e in regime di ricovero di riabilitazione... decreto ministeriale che individui le condizioni di erogabilità e le indicazioni prioritarie per la prescrizione appropriata delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ad alto rischio di inappropriatezza. Al di fuori .. prestazioni verrebbero poste a totale carico dell’assistito, per farlo, all’atto della prescrizione, il medico dovrà riportare al lato della prestazione prescritta l'indicazione della condizione di erogabilità o indicazione prioritaria.
Saranno anche attivati controlli ad hoc e qualora risulti che un medico abbia prescritto una prestazione senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, l'azienda sanitaria locale o l’azienda ospedaliera, dopo aver richiesto al medico stesso le ragioni della mancata osservanza, ove ritenga insoddisfacente le motivazioni addotte, adotterà i provvedimenti di competenza applicando una riduzione del trattamento economico accessorio per il personale medico dipendente del SSN o degli incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi di qualificazione e appropriatezza per il personale medico convenzionato... risparmio ..si stima in circa 106 mln di euro, di cui 69 mln di euro quale effetto derivante dalla riduzione dei consumi nel settore privato accreditato e di 37 mln di euro dall’efficentamento del settore pubblico attraverso la conseguente riduzione dei costi variabili.
 Riduzione dei ricoveri di riabilitazione ad alto rischio di inappropriatezza
.. decreto ministeriale che individui i criteri di appropriatezza dei ricoveri di riabilitazione ospedaliera, con riferimento alla correlazione clinica del ricovero con la tipologia di evento acuto, alla distanza temporale tra il ricovero e l’evento acuto e, nei ricoveri non conseguenti ad evento acuto, alla tipologia di casistica potenzialmente inappropriata.
 

Per i ricoveri clinicamente inappropriati ordinari e diurni, verrebbe applicata una riduzione pari al 50% della tariffa fissata dalla Regione ovvero sarebbe applicata la tariffa media fissata dalla stessa Regione per i ricoveri di riabilitazione estensiva presso strutture riabilitative extraospedaliere. Per tutti i ricoveri oltre soglia clinicamente appropriati, la remunerazione tariffaria per i ricoveri ordinari e diurni, è ridotta del 60% per le giornate oltre-soglia....

Applicazione dei nuovi standard ospedalieri
.. risparmio di 10 milioni di euro dall’azzeramento dei ricoveri in strutture convenzionate con meno di 40 postiletto (destinate alla chiusura in base ai nuovi standard fatta eccezione per le cliniche monospecialistiche).….riduzione di strutture complesse e di strutture semplici conseguente al riordino della rete ospedaliera con la conseguente riduzione degli incarichi di struttura semplice e complessa, a cui, fanno notare i tecnici ministeriali e regionali, sono associate specifiche voci retributive che a normativa vigente confluirebbero nei fondi della contrattazione integrativa....le sole condizionate dal parametro dei posti letto previsto dal regolamento ospedaliero) e di 8.718 strutture semplici (condizionate dal numero di strutture complesse) nelle regioni tenute a ridurre il numero di strutture semplici e complesse rispetto allo standard calcolato sulla base dell’applicazione del regolamento... riduzione progressiva del numero delle Centrali operative 118, ..

Farmaceutica territoriale ed ospedaliera
...elenco dei prezzi di riferimento relativi al rimborso massimo da parte del SSN di medicinali terapeuticamente assimilabili. ….

Riforma della disciplina di definizione del prezzo dei medicinali biotecnologici dopo la scadenza brevettuale. All’Aifa verrebbe dato il potere di rinegoziare con le aziende farmaceutiche, in riduzione di almeno il 20%, ...
Introduzione di disciplina della revisione dei prezzi di medicinali soggetti a procedure di rimborsabilità condizionata (payment-by-result, risk- cost-sharing, success fee). Sempre all’Aifa il potere di rinegoziare con le aziende farmaceutiche in riduzione il prezzo di un medicinale soggetto a rimborsabilità condizionata dopo almeno due anni di commercializzazione, quando i benefici rilevati nell'ambito dei Registri di monitoraggio AIFA siano inferiori rispetto a quelli attesi e certificati.

Tra le altre ipotesi allo studio anche quella delle categorie omogenee attraverso l’istituzione dell’elenco delle categorie per cui in tutte le Regioni sia possibile effettuare le procedure di acquisto tramite gare in concorrenza fra principi attivi diversi. Ma da quanto si apprende tale misura, proposta dalle Regioni, non troverebbe il consenso dell’Aifa e non è stata comunque ancora quantificata in termini di risparmio.

Riduzione del livello di finanziamento e impatto sui livelli di spesa farmaceutica programmati. ...
Fermi restando i vigenti tetti della spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera (pari rispettivamente all’11,35% e al 3,5%), i livelli di spesa programmati diminuiranno di circa 310 milioni di euro. In caso di sfondamento, come è noto, esso sarà a carico della filiera farmaceutica (per la spesa territoriale) e della filiera farmaceutica e delle regioni (per la spesa farmaceutica ospedaliera) ciascuna nella misura del 50%.
 Nuove misure per la governance del sistema sanitario

1)     riorganizzazione e ripensamento del sistema aziendale pubblico in una logica di valutazione e miglioramento della produttività, intesa quale rapporto tra il valore prodotto (in termini quantitativi e economici) ed i fattori produttivi utilizzati (in termini quantitativi e economici);
2)     individuazione e utilizzo di indicatori standard relativi alla gestione degli immobili, strumentali e non, delle aziende sanitarie pubbliche;
3)     valutazione e valorizzazione delle esperienze ed iniziative in ambito di servizi sovra-aziendali, allo scopo di diffondere rapidamente ed efficacemente le migliori pratiche;
4)     valutazione della possibilità di realizzazione di un centro di competenza nazionale in materia di stesura dei capitolati per l'acquisizione di beni e servizi:

 Medicina difensiva
... normative sulla responsabilità civile e penale dei professionisti della salute, in modo da favorire l’appropriatezza prescrittiva e limitare gli effetti della medicina difensiva.....

C.F e E.M.