giovedì 23 aprile 2015

ISIS e barconi nel mediterraneo. l'ISISZ e' piu' vicina di quanto non immaginiamo

Secolo d'Italia
L’Isis vuole utilizzare la Libia per portare “il caos nel sud dell’Europa”. Lo rivela il Daily Telegraph citando documenti segreti dei jihadisti. Secondo uno dei principali reclutatori dello Stato islamico in Libia, l’Isis vuole infiltrarsi sui barconi di immigrati nel Mediterraneo e attaccare le “compagnie marittime e le navi dei Crociati”
I piani segreti dell’Isis contro il sud dell’Europa sono contenuti in un documento, di cui il think tank anti-terrorismo britannico Quiliam è entrato in possesso. La grande quantità di armi che circolano in Libia e la sua vicinanza con “gli stati crociati” rendono il Paese il punto di partenza ideale per l’Isis, scrive Abu Arhim al-Libiche, secondo gli analisti, è una figura di spicco dello Stato islamico. Al-Libim cita in particolare la possibilità per i jihadisti di “utilizzare e sfruttare in modo strategico i tanti barconi di ‘immigrati clandestini’ che partono dalle coste libiche” attraverso i quali”l’Isis può “portare il caos nel sud dell’Europa e colpire le compagnie marittime e le navi dei Crociati”
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Lo spezzatino sanitario fa ingrassare i ricchi

Risultati immagini per quotidiano sanita'0rso castano: si sta' verificando , da parte del governo di destra Renzi ,tra gli altri attacchi ai diritti dei cittadini, per roidurre il loro potere din controllo sull'apparato pubblico , e per demolire a "spzzatino" la stessa efficacia ed efficienza delle strutturev pubbliche, un ricatto  sempre piu' forte sulle figure istituzionali cher finora hannom con la loro disponoibilita' e buona fede supportato lo statoi. Renzi ha ngia' sceltom il modellom americano come quello di riferimento , ilm suom riferimento si intende. Vuole distruggere la cultura della universalita' e della gratuita' del Servizio Sanitario Nazionale. Intende portare avanti una privatizzazione strisciante del Servizio Sanitario Nazionale a favore delle assicurazioni private. L'indebolimento attraverso il taglio continuo del personale , incitando ed incrementando la presenza di cooperastive, onlus, volontariato semipagato, alla lunga distruggeranno il Servizio Sanitario  Pubblico. Renzi se ne dovra' andare. La sinistra del PD non conta piu' niente: e' stata sbattuta via dalla commissione elettorale e nessuno ha protestato; si limitano , questi deputati, a llagnarsi, a fare i menagrami, i gufi , come li chiama Renzi. B. sempiterno invece non molla: non si capisce bene se combatte o appoggia Renzi. Certo che a B le privatizzazioni vanno tutte bene.!! Le sue vacche ingrasseranno. Certo un certo spirito corporativo dei medici di medicina generale che non perdomno occasione per gridare forte di essere i piu bravi della classe andrebbe mitigata. Ma le loro proposte andrebbero prese in seria considerazione.  
Risultati immagini per quotidiano sanita'


22 APR - “Prevedere che il medico risponda con i propri beni della inappropriatezza della prescrizione dei farmaci non è solo un atto irragionevole e arcaico, ma dimostra ancora una volta il rifiuto di adottare strumenti moderni ed avanzati che consentono alle Regioni di stabilire con i medici una relazione fiduciaria basata sull’uso di procedure non burocratiche e che consentano percorsi professionali rigorosi, rendendo i medici di medicina generale la punta avanzata del Servizio Sanitario Nazionale”. È la durissima presa di posizione del Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), Claudio Cricelli, sui provvedimenti ipotizzati di recente dalle Regioni.

“Queste misure – sottolinea Cricelli - genererebbero nel medico un conflitto di interessi minando anche la relazione fiduciaria tra camice bianco e paziente con conseguenze imprevedibili sulla reale qualità dell’assistenza. Si rischia di generare un’altra e, forse più dannosa, forma di medicina difensiva. Abbiamo – continua - anche di recente dimostrato in un confronto con la Regione Veneto come si possa tenere perfettamente sotto controllo non solo la spesa, ma i risultati di ogni euro impiegato dai nostri medici. Questo è il vero denominatore della cosiddetta appropriatezza. È appropriato tutto ciò che produce i risultati attesi e programmati e che può essere adeguatamente misurato. Sono appropriati i risultati, non il mero costo delle risorse”.
L’alta Scuola della Simg presenta oggi il suo percorso di Management, basato sull’uso della suite di Governance che, una volta validato con le Regioni, rende automaticamente il medico auditabile attraverso la condivisione di strumenti che garantiscano comportamenti verificabili e accontabili. L’uso di strumenti di Management e di Clinical Governance applicati alla pratica della medicina “costituisce l’alternativa moderna e rigorosa alle soluzioni oscurantiste proposte dalle Regioni. È realmente uno dei falsi miti e credenze del nostro Sistema sanitario nazionale – conclude Cricelli - che alcuni fenomeni di inappropriatezza si combattano con la repressione invece che con la condivisione di corretti strumenti professionali e di una buona organizzazione sanitaria”.

mercoledì 15 aprile 2015

Adesso vi racconto io come si fa l’amore con una disabile

orso castano : la sessualita' dei disabili e' spesso, troppo spesso, misconoisciuta o ignorata. Barbara la racconta inquesto suo libro cher segnaliamo . Auguri Barbara. Tanto successo per i tuooi libri che , a quanto pare, vanno forte

La posta di Barbara su amore, sesso e disabilità

di Annalisa Lista - 14.04.2015postfazione di Nicoletta Vallorani
Laurana Editore (Milano, 2014)
pag. 129, euro 12.00
Un'adolescente che diventa sirena. Per colpa d'una lesione alla quinta vertebra cervicale. A causa, certo, dell'adolescenziale tuffo in un mare agostano dell'Ottantuno. Con un calvario che presenterà il conto di diedi mesi di degenza ospedaliera, un rigoroso e, soprattutto inizialmente doloroso, percorso di riabilitazione. Fino a compiere il nuovo corpo, in forma di sirena. Che vive. E rivive. Crescendo. Questo racconto lungo titolato "Sirena", dunque, è la nuova edizione d'un'opera biografica scritta da Barbara Garlaschelli. Una manovra delicata nelle nostre anime. Un flusso così vitale da far arrossire le firme delle colonne da top ten di vendite e 'marketting'...........................Le pagine più belle sono quelle nelle quali Garlaschelli trova un'umanità che non conosceva, e ce la fa conoscere evidentemente. Nol soltanto la terra della sofferenza e delle sofferenze, dei dolori e del dolore, ma spesso pizzichi e pizzicotti di follia pura. Quel frattempo della vita dentro al quale scappa la normalità. O che, dovremmo ricordare sempre, la normalità è finalmente raggiunta. Poi Barbara Garlaschelli, con un'eleganza e dosi di dolcezza che con buona qualità di scrittura ci danno un piccolo accanimento per la lettura, trova in tutte le persone e i luoghi che la circonderanno l'essenza delle cose. E ci tiene nelle stanze degli ospedali delle cure. Ci fa conoscere i sentimenti di chi le è stato vicino. Epperò, soprattutto, ci dice pezzi importanti di lei. Che sono una bella possibilità per tutte le altre persone.
La posta di Barbara su amore, sesso e disabilità
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Adesso vi racconto io come si fa l’amore con una disabile. A prendere la parola, la scrittrice in carrozzina  Barbara Garlaschelli. Che sta spopolando su facebook con le sue lezioni di sesso ironiche e dissacranti.  Nell’intento di sfatare i luoghi comuni sulle inibizioni delle persone con disabilità. Con un post al giorno, Barbara spiega, ad esempio, come prendere l’iniziativa. O come dimenticarsi di stare su una sedia a rotelle. Fino a riportare i dialoghi più esilaranti che possono venir fuori durante l’amplesso. “Ma tu qui senti?”. “E che sono? Un’antenna parabolica?”. E ancora: “Ma le tue gambe dove le metto?”. ”Non so, dove vuoi. Prova a smontarle e metterle contro il muro”. Un’idea che potrebbe addirittura ispirare un reading teatrale, a detta dell’autrice.
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"sdiario"

sabato 11 aprile 2015

UNA APP PER VINCERE LA DEPRESSIONE PRE E POST PARTUM

Per superare l’imbarazzo e rendere più facile lanciare l’sos oggi è disponibile un nuovo strumento. Si chiama Rebecca blues, ed è una app per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente, ideata da Strade onlus e Rebecca Fondazione. “L’idea è di creare una rete di supporto alla maternità con un approccio di massa al problema della depressione, approccio che sia economicamente sostenibile e pensato per integrarsi senza sovrapporsi al Servizio sanitario nazionale”, spiega Antonio Picano, dirigente psichiatra dell’Ospedale San Camillo di Roma e presidente di Strade Onlus. “Il progetto è partito dal nostro ospedale, ma entro l’estate contiamo di rendere l’app disponibile in tutta Italia”.
L’utilizzo è molto semplice  e consente di informarsi e saperne di più sulladepressione pre e post partum, di effettuare un’autodiagnosi attraverso un test mirato e di comunicare rapidamente con il proprio medico durante l’attesa e nel primo anno di vita del bambino. Punto fondamentale del progetto è infatti il cosiddetto Patto di Rebecca, una sorta di alleanza che la donna stipula con un medico a scelta (di famiglia, ginecologo, pediatra) appositamente formato, che si impegna ad attivarsi e a dare supporto in caso di necessità.
AML

cos'e' la Finmeccanica e De gennaro ex Capo della polizia , quello della tortura del G8

orso castano : De Gennaro non e' un personaggio qualsiasi, era il capo della polizia, in streto contatto con i servizi segreti. Se ' e' stato nominato Presidente di una societa' semistatale  con affari internazionalei, molte coase deve sappere e doveva sapere. Forse sarebbe utile che Renzi che lo ha confermato inquella carica , spieghi perche' loha fatto e quali compite  (piu' o meno seggreti )De Gennaro doveva portare avanti in finmeccanica. De Gennaro non ha saputo organizzare il G8 di Genova, non ha saputo evitare che la concitazione delle forze di polizia si trasformasse in strumento di tortiua. Ma e' difficile pensare che non  fosse a conoscenza di altro. Il ruolo dei Black block dovra' essere meglio definito. erapoco credibile che un gruppo di "cosoddetti anarchici pensassero di attaccare e "annientare" politici internazionali. . Troppe cose oscure o poco comprensibili sono accadute nel 2001.

Orfini e' del PD , e tutta la sinistra condanna De Gennaro. E Renzi che ci dice , il Rottamatore prudente parla alla fine, non si compromette.Risultati immagini per wikipedia

.................Gli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia tra il 1999 ed il 2000 Finmeccanica stipulò accordi internazionali che sarebbero stati decisivi per il suo sviluppo successivo:
  • con la britannica Marconi (poi BAE Systems) venne costituita la joint-venture AMS, che raccoglieva le attività ex Selenia nell’elettronica per la difesa;
  • con GKN fu costituita la joint-venture AgustaWestland, che costituiva il secondo produttore di elicotteri al mondo.
Nonostante l'importante partecipazione in ST Microelectronics ed il mantenimento delle attività nell'energia e nel settore ferroviario, dal 2001, sotto la presidenza di Pier Francesco Guarguaglini, la strategia di sviluppo di Finmeccanica si propose in modo deciso di focalizzarsi nel settore dell’aerospazio e della difesa. Ulteriori passi in questa direzione furono:
  • nel 2002-2003 le acquisizioni di Marconi Mobile (telecomunicazioni), Telespazio (trasmissioni satellitari) e della varesina Aermacchi (produttrice di velivoli da addestramento militare);
  • nel 2004-2005 la ridefinizione degli accordi delle joint-ventures AgustaWestland ed AMS, che portarono Finmeccanica ad assumerne il pieno controllo (rilevando così anche numerosi stabilimenti nel Regno Unito).
Dopo l'acquisizione della totalità di AgustaWestland ed AMS, Finmeccanica è diventata la terza azienda europea per fatturato nel settore della difesa. Eredità del passato ed estranee all’attuale core-business del gruppo, rimangono Ansaldo Energia, Ansaldo STS ed AnsaldoBreda.
Finmeccanica inoltre possiede ancora una partecipazione (intorno al 10%) in ST Microelectronics ed una quota del 25% nella Avio (già Fiat Avio), produttrice di propulsori aerei e navali, ceduta dal gruppo Fiat nel 2003. Dopo la messa in liquidazione dell’Iri nel 2002, il pacchetto di controllo della società è direttamente in mano al Ministero dell’Economia.
Nell'ottobre 2008 viene finalizzata l'acquisizione (per 3,4 miliardi di Euro) della DRS Technologies, società statunitense specializzata nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.
Con il controllo di DRS Technologies, Finmeccanica migliora la propria posizione competitiva sul mercato mondiale della difesa in modo particolare negli Usa.[3]
La crescente sensibilità verso i temi dello sviluppo dei paesi africani ha portato Finmeccanica a accordare il proprio sostegno per la realizzazione dell'Assumpta Science Center Owerri.
A seguito del processo di privatizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è diventato il principale azionista con una quota pari al 32,45% della società. Questa partecipazione è soggetta alla disciplina dettata dal D.P.C.M del 28 settembre 1999, secondo la quale tale quota non può scendere al di sotto della soglia minima del 30% del capitale sociale. Nessun altro azionista può detenere una quota del capitale di Finmeccanica superiore al 3 per cento senza l’approvazione del Ministero.
Nell'ottobre del 2012 la procura di Napoli apre un'inchiesta sul gruppo per, come scrive il gip Dario Gallo nella sua ordinanza di custodia, un "preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l'acquisizione delle commesse di governi stranieri". L'indagine riguarda una fornitura per un ingentissimo importo di navi fregata al Brasile e forniture di elicotteri e armamenti allo Stato di Panama. È indagato per corruzione internazionale in riferimento ad un suo presunto tentativo di mediazione nell'affare anche l'ex ministro Claudio Scajola e il suo portavoce.[4]
Il 12 febbraio 2013 viene arrestato, per ordine del giudice di Busto Arsizio l'amministratore delegato e presidente Giuseppe Orsi, accusato di corruzione internazionale per delle tangenti che sarebbero state pagate per chiudere la vendita di 12 elicotteri al governo indiano.[5]
Il 13 febbraio 2013 il CdA di Finmeccanica nomina Alessandro Pansa Amministratore Delegato e conferisce la carica di Vice Presidente al consigliere Ammiraglio Guido Venturoni.[6]
Il 3 luglio 2013 il governo Letta designa presidente di Finmeccanica l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro[7].
Nel dicembre 2013 Finmeccanica cede al Fondo Strategico Italiano il 39,55% della propria quota di capitale in Ansaldo Energia[8]. Il restante 15% della quota Finmeccanica verrà ceduta entro il 31 dicembre 2017[9].
Il 15 maggio 2014 l’Assemblea degli Azionisti Finmeccanica ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica per il triennio 2014-2016. Alla presidenza del Gruppo è stato confermato il Prefetto Giovanni De Gennaro, mentre Mauro Moretti, già AD di Ferrovie dello Stato, è stato nominato nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale.
  • AeronauticaAlenia Aermacchi, azienda controllata da Finmeccanica, produce velivoli militari e civili, velivoli non pilotati di nuova generazione e aerostrutture per velivoli civili e militari, oltre che la trasformazione e revisione di aeromobili per i maggiori produttori mondiali. Alenia Aermacchi è leader nello sviluppo e produzione degli aerei da addestramento e nei relativi servizi di supporto a terra[11]Alenia Aermacchi detiene anche il 50% della joint venture ATR (l’altro 50% è di Airbus Group), che produce aerei regionali a turboelica, mentre con il 51% della joint venture SuperJet International (l’altro 49% è di SCAC-Sukhoi Civil Aircraft Corporation) è attiva nel settore dei jet regionali;
  • Elicotteri: Finmeccanica opera nel mercato elicotteristico attraverso la controllata AgustaWestland che è in grado di gestire la progettazione dell’intero ciclo del sistema elicottero e di procedere autonomamente alla definizione e all’integrazione dei sistemi avionici, dei sistemi computerizzati di controllo del volo e di gestione della missione;
  • Sistemi di difesa: Finmeccanica è attiva nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi missilistici, siluri, artiglieria navale e veicoli corazzati tramite le sue controllateWASSOto Melara e la joint venture MBDA (Bae System 37,5%, Airbus Group 37,5% e Finmeccanica 25%);
  • Elettronica per la difesa e la sicurezza: Finmeccanica opera in questo settore tramite le sue controllate DRS Technologies e Selex ES, in grado di rispondere alle diverse esigenze di difesa e di sicurezza richieste dai moderni scenari operativi;
  • Spazio: tramite Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Finmeccanica) Finmeccanica è attiva nello sviluppo e produzione di sistemi satellitari per la navigazione, le telecomunicazioni, la meteorologia, il controllo ambientale, la difesa, le missioni scientifiche e l’osservazione della Terra, mentre Telespazio (67% Finmeccanica e 33%Thales), è tra i principali operatori nella gestione di satelliti e nei servizi satellitari di osservazione della Terra, navigazione, connettività integrata e a valore aggiunto;
  • Trasporti: Nei trasporti ferroviari Finmeccanica è attiva, attraverso Ansaldo STS (di cui detiene il 40%), nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi e servizi di segnalamento e supervisione del traffico ferroviario e metropolitano. AnsaldoBreda è specializzata nella costruzione di materiale rotabile tecnologicamente avanzato per le reti ferroviarie e metropolitane.
  • Altre Attività: Finmeccanica opera nel campo della progettazione e realizzazione di impianti industriali completi tramite FATA 
il Giornale, ultime notizieIeri l'Europa ha condannato l'Italia per le "torture" avvenute alla scuola Diaz e oggi il presidente democratico Matteo Orfini è andato all'attacco.
  • Nel mirino della sinistra è ora finito Gianni De Gennaro, capo della polizia all'epoca dei fatti e oggi alla guida di Finmeccanica. "Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica", ha scritto su Twitter Orfini che da sempre critica la scelta fatta dal governo Letta nel 2013.
    A nulla è valso l'assoluzione definitiva arrivata nel 2011 per De Gennario e per l'ex capo della Digos Spartaco Mortola. Allora la Cassazione stabilità che "i fatti non sussistono" smentendo l'accusa secondo cui i due avevano indotto il questore di Genova a ritrattare le dichiarazioni nelle quali attribuiva la responsabilità degli ordini a una catena di comando che partiva dal Viminale....................

giovedì 9 aprile 2015

intossicazionin alimentari ;il ruolo dell'EFSA


 
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Antibiotico resistenza. In Italia 5.000-7.000 morti all’anno. Simit: “Situazione più grave che altrove”

Dopo l’allarme del Governo inglese e del ministro della Salute Lorenzin, la Società italiana di malattie infettive e tropicali denuncia come, a differenza di altri paesi europei, il consumo di farmaci antimicrobici in Italia, nel 2013, sia aumentato del 5,2%. Il costo associato alle infezioni da germi multiresistenti costano al Ssn più di 100 milioni all'anno.


Articolo
13 marzo 2015
Negli ultimi 4 anni, l’EFSA ha esaminato attentamente i rischi derivanti dagli alimenti di origine non animale. Il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici, con il sostegno del gruppo di lavoro sugli alimenti di origine non animale, ha valutato i rischi per la salute pubblica derivanti dagli agenti patogeni (batteri, virus e parassiti che causano malattie) che possono contaminare tali alimenti.
Il presidente del gruppo di lavoro, Jim McLauchlin, ci spiega i risultati principali di questo importante lavoro. 
Jim McLauchlin
Presidente del gruppo di lavoro sugli alimenti di origine non animale
Quali sono i rischi derivanti da questi alimenti?
Ai diversi alimenti è associata un’ampia gamma di pericoli. Nel nostro lavoro, abbiamo individuato e classificato i binomi di alimenti e agenti patogeni.
I binomi di alimenti e agenti patogeni di maggiore impatto sono Salmonella e verdure a foglia verde consumate crude, seguiti da Salmonella e ortaggi a bulbo e a stelo, Salmonella e pomodori, Salmonella e meloni ed E. coli e baccelli, legumi o cereali freschi.
Altri patogeni trasmissibili sono norovirus, Shigella, Bacillus e Yersinia, oltre al virus dell’epatite A.
Quali sono gli alimenti che pongono i rischi più elevati?
Tra gli alimenti di origine non animale crudi e minimamente trasformati, quelli che pongono i rischi maggiori nell’UE sono verdure a foglia verde, ortaggi a bulbo e a stelo, pomodori, meloni, baccelli, legumi o cereali freschi, semi germogliati e frutti di bosco. Questi alimenti possono essere consumati in svariati modi, da crudi ad altamente trasformati, e sono in genere privi di sostanze nocive, quali agenti chimici velenosi, tossine e organismi patogeni. Occasionalmente, tuttavia, il loro consumo causa malattie gravi, anche con esito fatale. Nel 2011, ad esempio, in Germania il focolaio infettivo di Escherichia coli produttore della tossina Shiga, associato ai semi germogliati, ha causato 53 morti e più di 2 300 ricoveri ospedalieri. 
Gli effetti sono più o meno gravi di quelli causati dagli alimenti di origine animale?
La percentuale di casi di contagio in esseri umani, segnalati in Europa dal 2007 al 2011, nei focolai di malattie a trasmissione alimentare riconducibili ad alimenti di origine non animale è stata confrontata con le percentuali relative agli alimenti di origine animale. I focolai infettivi ascrivibili agli alimenti di origine non animale sono in genere meno gravi, in termini di ricoveri e decessi, rispetto a quelli associati agli alimenti di origine animale. I risultati della valutazione dell’EFSA hanno evidenziato che gli alimenti di origine non animale erano associati al 10% dei focolai, al 26% dei casi accertati negli esseri umani, al 35% dei ricoveri ospedalieri e al 46% dei decessi. Tuttavia, se si escludono i dati del grande focolaio epidemico di Escherichia coli del 2011, gli alimenti di origine non animale erano all’origine del 5% di tutti i decessi causati da focolai infettivi di origine alimentare segnalati.
Si registra un aumento di questi rischi negli ultimi anni?
Nell’arco del periodo in esame, è aumentato il numero di focolai segnalati associati agli alimenti di origine non animale, dei casi di malattia, dei ricoveri ospedalieri e dei decessi, ma gli alimenti di origine animale continuano a essere la fonte della maggior parte (90%) di tutti i focolai documentati e segnalati.
Che cosa possono fare i produttori per ridurre i rischi?
Per i coltivatori e i produttori, l’obiettivo principale deve essere l’attuazione di sistemi di sicurezza alimentare, comprendente corrette prassi agricole, igieniche e di produzione e analisi di rischio e punti critici di controllo. Questi sistemi devono essere implementati dai campi alla tavola e si applicano al controllo di una serie di pericoli microbiologici. Inoltre, ogni azienda agricola ha caratteristiche particolari, ad esempio la prossimità a fonti d’acqua, l’uso di pesticidi, ecc., pertanto i pericoli devono essere valutati caso per caso.
E che cosa possono fare i consumatori?
I consumatori devono sempre manipolare, preparare e conservare gli alimenti di origine non animale in condizioni di sicurezza. Ciò comprende, ad esempio, lavarsi le mani e tenere pulite le aree della cucina, separare gli alimenti crudi da quelli cotti e conservare gli alimenti a temperature sicure.
Quali sono state le sfide principali affrontate in questo lavoro?
Le tipologie di alimenti prese in esame in questo lavoro sono molto eterogenee e richiedono prassi di produzione, conservazione, lavorazione, vendita e preparazione diverse. Ciò ha rappresentato una sfida per la necessità di avvalersi di un’ampia gamma di competenze professionali.
E come l’avete affrontata?
Disponevamo di competenze professionali diversificate e complementari nel gruppo di lavoro e tutti ci siamo impegnati al massimo come team. Anche il sostegno della segreteria scientifica dell’EFSA è stato importante. Abbiamo ricevuto il contributo anche del personale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, dei membri del gruppo di esperti scientifici BIOHAZ, del personale dell’EFSA e di rappresentanti dell’industria alimentare. La possibilità di osservare di prima mano le prassi di piantatura e raccolta, durante la visita a un’azienda agricola produttrice di verdura a foglia verde di Murcia, in Spagna, è risultata estremamente utile.
Quale potrebbe essere l’impatto di questo lavoro?
La consulenza scientifica dell’EFSA assisterà la Commissione europea nell’esame delle opzioni di gestione del rischio per il controllo dei pericoli microbiologici in questo ampio gruppo di alimenti. Questo lavoro può essere utile anche per altre istituzioni europee, valutatori e gestori del rischio nazionali, università e per l’industria alimentare.