lunedì 24 febbraio 2014

red key : cell skin >> heart cell





New York, 22 feb. - Un cocktail molecolare capace di trasformare cellule della pelle in cellule cardiache battenti e' stato scoperto da un team di ricercatori del Gladstone Institutes. Lo studio, riportato su 'Cell Reports',....... Dopo aver valutato diverse combinazioni di piccole molecole, il team ha ridotto la lista ad un cocktail di sole quattro, chiamato SPCF, al quale e' stato aggiunto un fattore genetico: l'Oct4. Il mix e' risultato in grado di trasformare le cellule della pelle in cellule capaci di contrarsi normalmente come le cellule cardiache mature......

read key :staminali: staminali autologhe direttamente nel cuore

da
testata
.......................................Il test consiste nell'iniettare cellule staminali direttamente nel cuore.
Questo e' cio' che accade a Neal Grainger, uno dei pazienti che partecipano al test clinico a Londra. La differenza e' che una settimana dopo che gli avevano salvato la vita, i cardiologi dell'ospedale Barts di Londra, gli hanno iniettato cellule staminali direttamente nel cuore dopo averle estratte dal suo midollo osseo.
“L'idea di usare le tue cellule per curare le tue medesime cellule e' cio' che nessuno aveva pensato che sarebbe stato possibile, ma lo e'... e mi pare fantastico”, dice Grainger alla BBC.
L'iniezione di queste cellule staminali avviene attraverso un tubo, con l'intento di non creare danni, inclusa l'inversione di cio' che e' stato provocato.
Le cellule liberano messaggi chimici che si spera attivino il meccanismo naturale di auto-riparazione del cuore.
“Questo puo' significare che i pazienti rimangono piu' sani e con minori rischi di avere nel tempo problemi cardiaci”, dice Walsh.
Neil Granger sara' tenuto sotto osservazione durante i successivi cinque anni per verificare se ci sono miglioramenti nel suo cuore.
Sebbene fosse fuori del peso-forma -a prima vista sembra un uomo sano- ora sta seguendo una dieta povera di sale. “Nessuno ha pensato che un corpo come il mio potesse provocarmi problemi cardiaci”, dice.
Risultati definitivi
Questo non e' il primo test clinico che si fa con cellule staminali per la riparazione del cuore, la sua rilevanza e' nella grandezza del test, per cui si spera che si avranno risultati certi.
“Se questo test dara' un risultato, i benefici per il paziente saranno che si potra' curare ogni problema causato dagli infarti”, dice alla BBC il professor Anthony Mathur, cardiologo dell'ospedale Barts. “E avremo aperto un nuovo ramo nella medicina in generale”.
Il motivo per cui questo test non e' finanziato da nessuna casa farmaceutica e' che le cellule di una persona non si possono brevettare, per cui non ci sono benefici economici.
Gli infarti e le malattie cardiache costano milioni alla salute pubblica, ed e' per questo che la Commissione europea ha finanziato questo test.
La creazione di una cura con cellule staminali puo' salvare molte vite... e nello stesso tempo far risparmiare molto denaro.

read key: neuroplasticita': farmaco + stimolazione positiva

orso castano : le stimolazioni positive cerebrali sono complementari ai farmaci nella neuroplasticita': un ambiente positivo e ricco di stimoli aumenta la riparazione dei neuroni danneggiati e migliora le prestazioni degli altri neuroni Mantenere il cervello attivo e creativo previene l'invecchiamento cerebrale e non. 




Articolo di Mariateresa Grasso.............dopo un anno di trattamenti farmacologici nascono nuovi neuroni e nuove sinapsi all’ interno dell’ippocampo che aumenta di volume”. I nuovi neuroni nascono solo grazie ai farmaci?  “No, oltre alla terapia farmacologica anche la psicoterapia, l’esercizio fisico e tutto ciò che ci gratifica fa nascere nuovi neuroni nell’ippocampo che è la centrale delle nostre emozioni..........relativamente ai neuroni specchio, anche per la nostra salute fisica è importante circondarsi di relazioni e di un ambiente che sia più stimolante possibile..........Ma anche gli strati sottostanti (la corteccia) sono importanti. Le ultime ricerche si  stanno concentrando su questi strati, del circuito limbico  che sono  quelli delle emozioni e dei sentimenti.....Quella sensazione marca, in modo somatico, quello che io voglio fare in modo positivo o negativo. Significa che il circuito in questione ha messo a confronto questa nuova esperienza con altre esperienze passate, già vissute. Il marcatore somatico dice sempre la verità. Chiaramente non possiamo fare sempre quello che ci dice il marcatore somatico, perché interviene il resto della corteccia frontale che è più razionale. C’è un bilanciamento tra queste due cose.  Però è importante saper ascoltare il marcatore somatico”. -............E’ possibile dire che ci sono fasi della vita in cui ascoltiamo di più il marcatore somatico? “Sicuramente nell’ adolescenza, perché il cervello degli adolescenti cambia e il bilanciamento tra i lobi frontali e l’ippocampo, che è la centrale delle emozioni, è più difficile. I circuiti neuronali in adolescenza  si resettano e in questo resettarsi c’è uno squilibrio che provoca una maggiore attività dell’ippocampo, quindi delle emozioni, e allora gli adolescenti inizieranno a fare delle cazzate. Ma non è una malattia! E’ uno squilibrio fisiologico!” -


 See more at: http://emozioni-in.ottopagine.net/2014/02/22/il-farmaco-non-basta-piu-lo-dice-anche-il-cervello-con-il-suo-marcatore-somatico/#sthash.FSxOvRaQ.dpuf
  

martedì 18 febbraio 2014

filosofia e democrazia : Karl Scmitt ed al.


 Erst Junger  hans kelsenkarl/schmittKarl Scmitt a Norimbergada Tesi on line  di  Andrea Gilardoni   "Carl Schmitt e la distruzione della Repubblica di Weimar"

La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1989 affermava: “Una società, nella quale la garanzia dei diritti non sia assicurata e la separazione dei poteri fissata, non ha una Costituzione” (art. 16). Non per questo la Rivoluzione francese riuscì a garantirli, essendo priva di un organismo, indipendente dalle maggioranze temporanee e provvisorie, che potesse impedire abusi e oppressione da parte di tali maggioranze. Risalendo il fiume della storia ritroviamo sempre una contrapposizione tra “diritto” e “forza” o tra legge positiva (nomos) e legge della natura (physis), ma constatiamo che entrambe le prospettive e le “pratiche” del diritto sono efficaci, se è vero che gli esseri umani non hanno sino ad ora abbandonato né l’una né l’altra prospettiva argomentativa sull’origine e sul fondamento della legge. Ma da dove viene il diritto? 
È possibile tentare di giustificare i diritti umani a partire da “Dio”, dalla “Natura”, dallo “Stato”, persino dalla “Storia” o dalle consuetudini. Forse una più modesta argomentazione potrebbe individuare nei diritti costituzionalmente garantiti e protetti un rimedio, uno strumento di difesa nei confronti di abusi che si sono storicamente realizzati. Nulla di “sacro” o “naturale”, dunque, bensì una debole, ma imprescindibile, forma di difesa, la quale andrà a sua volta difesa contro i tentativi di utilizzarla per fini contrari a quelli per cui è stata codificata (come le più recenti dichiarazioni dei diritti non mancano di constatare). 
Oltre a problemi prettamente linguistici (la manipolazione del pensiero e del linguaggio) e pedagogici (l’educazione all’odio), i dodici anni del regime nazionalsocialista si caratterizzano per la negazione dei diritti, iniziata con la persecuzione degli oppositori politici e, passando per le leggi razziali e i campi di concentramento e di sterminio, culminata nella distruzione degli ebrei d’Europa. Tuttavia, oltre al necessario studio delle persecuzioni razziali e della violazione dei diritti, è possibile studiare il rapporto che i nazisti ebbero con la costituzione dello Stato nel quale si trovarono a operare, la cosiddetta “Costituzione di Weimar”. Infatti non esistono diritti umani se non all’interno di istituzioni che li garantiscano, sanzionandone le eventuali violazioni, e che si astengano dal violarli e dall’emanare leggi che permettano di violarli. La costituzione è la base di tali istituzioni, ma perché sia efficace non basta che ci sia una solenne dichiarazione dei diritti. Occorrono anche un equilibrio dei poteri e un controllo di costituzionalità delle leggi; nelle costituzioni troviamo infatti molto spesso l’espressione che questo o quel diritto (la libertà di riunione, o l’habeas corpus) può essere limitato solo in base alla legge (e questo, nell’Ottocento, significava impedire gli abusi del titolare del potere esecutivo attraverso l’obbligo dell’approvazione del legislativo), ma dopo aver sperimentato le terribili dittature della prima metà del Novecento (se già non lo si era capito attraverso il fallimento della Rivoluzione) ci si è resi conto che occorre anche controllare i legislatori, e che a loro non tutto può essere permesso. 
Le falle strutturali contenute nel testo della costituzione di Weimar (e la forzatura della sua prassi) permisero l’instaurazione della dittatura nazista e rappresentarono una delle condizioni necessarie per la fabbricazione amministrativa di cadaveri. Ma che ruolo aveva avuto in questi eventi e nella loro giustificazione uno dei più noti (e antiliberali) filosofi del diritto del Novecento? In questo saggio ci occuperemo del più noto (e riuscito) tentativo di abbattere il diritto che ha funestato la nostra storia e delle talvolta ambigue talvolta esplicite relazioni che con questo tentativo intrattenne Carl Schmitt......................

vedi anche :http://italia2013.org/2010/09/26/il-triplice-inganno-del-decisionismo/ , il triplice inganno del decisionismo

lunedì 17 febbraio 2014

read key : quantum communications: fisica quantistica

Paolo Villoresi
Università degli Studi di Padova
Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione
Comunicare con i quanti di luce tra la Terra e i satelliti
Sviluppi e nuove frontiere della comunicazione quantistica


In quanto particelle elementari, i singoli quanti di luce o fotoni possono essere utilizzati
come "corrieri quantistici" su cui codificare l'informazione. Rappresentano i mattoni
principali su cui si fonda la Comunicazione Quantistica, ovvero la scienza che opera al livello
più fondamentale possibile sui mediatori di informazione rispetto a quanto, di solito, avviene
nelle comunicazioni tradizionali, sia nello spazio libero sia su fibra ottica. 
Il seminario analizza i vantaggi offerti da questa tecnica - che permette di sfruttare i 
gradi di libertà interna e le correlazioni non classiche nel caso dei fotoni entangled - in 
rapporto a quelle utilizzate attualmente dalle reti classiche di telecomunicazione. 
Le ricerche e gli esperimenti condotti fino ad oggi in questo campo hanno dimostrato la
realizzabilità di fenomeni come il teletrasporto e di test sui fondamenti della meccanica
quantistica, aprendo la strada agli studi e alle prime realizzazioni affidabili di distribuzione di
chiavi crittografiche quantistiche, in aria e in fibra ottica, includendovi il problema pratico di
isolare il canale dai fotoni di fondo e di rivedere cause di attenuazione quali la turbolenza
atmosferica come una risorsa.
Scopo ultimo di questa conferenza è illustrare i nuovi scenari della Comunicazione
Quantistica a livello planetario, offerti dall’utilizzo di terminali posti sui satelliti.

http://www.inrim.it/events/lib/Villoresi_2014.pdf



Paolo Villoresi coordina presso l'Università degli Studi di Padova il gruppo di ricerca
QuantumFuture, impegnato in esperimenti che mirano ad ampliare gli attuali limiti delle
comunicazioni quantistiche.


domenica 16 febbraio 2014

read key : tumori ed epigenetica

AIRC

Nella comparsa dei tumori conta anche l'epigenetica, non sono solo le mutazioni a carico del DNA ad avviare il processo tumorale, ma anche le alterazioni dei suoi sistemi di regolazione.

Il cancro è una malattia causata da alterazioni del DNA che possono essere innate, casuali oppure insorgere in seguito all'azione di agenti esterni quali i cancerogeni del fumo di sigaretta.
Però si è capito anche che questo modello era riduttivo, che probabilmente c'era qualcos'altro che influiva sulla probabilità di andare incontro alla malattia e che, in caso di cancro, determinava le sue caratteristiche cliniche.
Una riprova? A parità di mutazioni del DNA, uno stesso tumore può assumere forme diverse e gradazioni che possono andare dalla malattia cronica, poco pericolosa, al tumore che insorge improvvisamente e in poche settimane non lascia scampo. Questo quid, identificato ormai da diversi anni, ma ancora in gran parte da esplorare, è ciò che i ricercatori chiamano epigenetica.

Come è regolato il DNA

Spiega Clara Nervi, del Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche Facoltà di Farmacia e Medicina Università di Roma "La Sapienza", che su questi argomenti ha pubblicato diversi studi e ha condotto progetti finanziati da AIRC: "Per epigenetica si intendono le modificazioni che intervengono non direttamente sulla sequenza del DNA del gene in studio (cioè sulla successione di basi che lo compongono), ma sulla sua struttura (cioè sulla forma tridimesionale che acquista nella cellula grazie anche alla combinazione con particolari proteine) e che consentono al DNA stesso di essere mantenuto intatto nel nucleo della cellula e, quando occorre, essere trascritto fedelmente. Il DNA è infatti avvolto intorno a proteine dette istoni, e in questo modo forma la cromatina, una struttura che si presenta in diversi stati di compattezza a seconda della sua attività: una cromatina aperta (cioè poco compatta) è indice di una fase di trascrizione dei geni (cioè, il più delle volte, di produzione di proteine), mentre una cromatina chiusa indica una fase silente.
Ebbene: gli stati della cromatina e l'attività degli istoni sono regolati a loro volta da altre proteine prodotte anch'esse da geni che, se alterati, possono avere ripercussioni negative su tutto il sistema di replicazione cellulare, fino alla perdita di controllo e alla proliferazione tumorale. L'epigenetica studia appunto l'insieme di questi fenomeni, che a volte diventano patologici, e i metodi più efficaci per intervenire su di essi quando ve ne sia la necessità".
In che modo sia possibile intervenire lo chiarisce Alessandro Vannucchi, un altro ricercatore del settore, finanziato da AIRC e in forza presso l'Università di Firenze: "Le reazioni più frequenti nell'ambito dell'epigenetica si basano sull'aggiunta o il taglio di due tipi di piccoli gruppi chimici: i metili, presenti sugli istoni e sul DNA, e gli acetili, presenti solo sugli istoni. Negli anni si è visto che in molti tumori vi sono geni che presentano eccessi o difetti proprio nella metilazione o nell'acetilazione, e si è capito che è possibile intervenire farmacologicamente per correggere queste anomalie, ripristinando una situazione di normalità".
Qui sta il punto forse più importante, come sottolinea lo stesso Vannucchi: "Ciò che rende tutto il settore dell'epigenetica così interessante è proprio la possibilità di agire su quanto è errato con farmaci, azione impossibile a livello di mutazioni del DNA. Infatti, sulle mutazioni genetiche del DNA non si può fare molto, ma su queste anomalie è possibile intervenire con molecole che sono attualmente in studio, e con alcuni farmaci conosciuti e usati da anni, dei quali si è scoperto solo di recente la funzione di regolazione dei fenomeni epigenetici".Già disponibili farmaci  I tumori in cui questi processi sono stati più studiati sono quelli ematologici, perché si è visto che questo tipo di alterazioni è presente molto spesso e che, anche quando c'è una mutazione o un'altra alterazione del DNA conosciuta, spesso la malattia assume caratteristiche proprie in individui diversi a seconda di quanto accade a livello epigenetico.

red key : minichirurgia : valvola aortica autosuturante

Orso castano: c'e' una contraddizione evidente tra i progressi delle terapie anche chirurgiche e lo sfarinamento del SSN. La gestione politica del Sistema, la logica "di accaparramento" dei posti di Direzione e "spartizione" delle risorse, finisce , anzi ormai da tempo e tempo , e' prassi consolidata, finisce col deprimere, umiliare e distruggere le risorse innovative che si disperdono o scappano all'estero. Poveri noi e povera Italia.

San Raffaele, effettuato primo impianto valvola aortica senza suture

da Italia Salute.it

Il dispositivo auto ancorante Perceval è stato installato con un intervento durato dieci minuti in un paziente 74enne È stata impiantata per la prima volta su un 74enne al San Raffaele di Milano la valvola aortica Perceval. Si tratta di una protesi valvolare auto ancorante, non necessita, cioè, di punti di sutura. Può essere utilizzata nei pazienti con più di 65 anni, affetti da stenosi o da steno-insufficienza della valvola aortica. Questa è la malattia cardiaca valvolare acquisita più comune in Occidente e la sua insorgenza aumenta con l'invecchiamento della popolazione.L'intervento - Il primo impianto del San Raffaele è stato eseguito, nella sala operatoria dell’Unità di Cardiochirurgia diretta da Ottavio Alfieri, dal team di Stefano Moriggia su un paziente di 74 anni affetto da stenosi aortica severa. L’unità di Cardiochirurgia del San Raffaele ha all’attivo 1.400 interventi all’anno ed è centro di riferimento per la chirurgia riparativa della valvola mitrale (circa 500 interventi annui), per la chirurgia della fibrillazione atriale e dello scompenso cardiaco."Medicina personalizzata" - Alfieri, direttore del dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’Irccs dell'Ospedale San Raffaele, spiega: "Con l’introduzione di questo dispositivo, abbiamo oggi al San Raffaele tutte le tecnologie d’avanguardia disponibili nel mondo per trattare la patologia valvolare aortica. Siamo nella condizione di poter offrire a ciascun paziente sempre il trattamento ottimale, tenendo conto delle sue caratteristiche individuali, cliniche e anatomiche. E’ questa la realizzazione sul campo di quella che si può definire medicina personalizzata".Prognosi poco favorevole - La prognosi dei pazienti affetti da stenosi aortica sintomatica grave è poco favorevole: se il paziente non viene sottoposto a trattamento subito dopo l'insorgenza dei sintomi, la sopravvivenza media è breve - spesso si tratta solo di due o tre anni.  Senza punti di sutura - Oggi è possibile sostituire la valvola danneggiata con Perceval che può essere posizionata e ancorata nel sito d’impianto senza l’ausilio dei punti di sutura, grazie a un suo esclusivo dispositivo di ancoraggio autoespandibile. Se prima per una sostituzione valvolare la procedura di fissaggio richiedeva 30-40 minuti, oggi, in dieci minuti, è possibile inserire la valvolasutureless. La riduzione dei tempi operatori va a vantaggio del paziente e offre al chirurgo più tempo da dedicare a eventuali procedure associate.

fiosofia : jung : il compito della nostra esistenza

Daimon
Hannah Arendt1, seguendo un suggerimento di Polibio (XII 27,10-28,1), fa iniziare la storia sotto il mantello di Ulisse, che vede, soffre, prova (ἴδεν πάθεν πείρων)2, sente e piange

orso castano : la psiche e' un giardino, come dice Hilmann ; la psiche, come sostengono i giapponese nei loro haiku, e' anche fuori di noi , nella natura . Questo concetto , la continuita' dentro/fuori , e' molto importante , ci riconnette alla natura , ipotizza un circuito circolare che continuamente rimanda dal di dentro dell'anima al di fuori nella natura. E la scienza , le neuroscienze, le nanotecnologia, l'epigenetica ? Dietro tante ipotesi scientifiche , tante confutazioni, tante doverose "falsificazioni", c'e'l'anima con i suoi giardini , anzi come dice Jung, c'e' la nostra anima immersa nel mondo che interagisce con esso, lo scopre, lo manipola , cerca di adattarlo, di utilizzarlo , ma la dialettica anima-mondo dialettica circolare torna e ritorna a segnarci.  

venerdì 14 febbraio 2014

red key : genetica: patologie mitocondriali



da BIOTECH COM i situazionisti

orso castano: sempre di piu' la biologia molecolare e l'epigenetica stanno innovando il modo di approcciare le patologie. Si arrivera' alla sintesi di una nuova chiave di lettura per  molte patologie?  Forse, staremo a vedere. Certo e' che la ricerca italiana ha molto dab dire al riguardo. Speriamo : sopratutto speriamo che si svecchi l'organizzazione universitaria e non della Ricerca. Oggi si assiste ad un penoso blocco, per non dire freno umiliante di giovani ricercatori che , in ossequio a baronati mai morti ma solo con pelle aliena  blindano con forza le energie innovative, sopratutto le migliori come ben sanno gli "Italians in fuga".

È nel DNA mitocondriale che avvengono le mutazioni genetiche responsabili di gravi patologie per le quali non esiste ancora una terapia efficace. I mitocondri sono le  centrali energetiche delle cellule ed hanno quindi il compito di produrre l'energia necessaria alle loro funzioni vitali. Se questa energia viene a mancare, per un alterato funzionamento mitocondriale, la vita della cellula stessa e, di conseguenza, quella del nostro organismo sono a rischio
A essere colpiti sono principalmente i tessuti e gli organi che consumano più energia: cervello, muscoli, cuore. Si tratta di malattie che nei bambini provocano rallentamento o arresto della crescita, encefalopatia progressiva, gravi disturbi muscolari, cardiomiopatie, atrofia ottica, sordità, diabete, danni epatici e renali.  
Un team di ricercatori dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibpm-Cnr) e dell'Università Sapienza di Roma, coordinato da Giulia d’Amati, ha individuato una molecola in grado di contrastare gli effetti di mutazioni nei geni mitocondriali, migliorando il metabolismo energetico e la vitalità delle cellule malate. Lo studio è pubblicato sulla rivista “EMBO Molecular Medicine”.
Come funziona questo meccanismo? La mutazione che determina l’insorgenza delle patologie mitocondriali interessa una particolare categoria di geni: quelli che codificano per gli RNA transfer (tRNA), ovvero le molecole traghettatrici degli aminoacidi per la sintesi proteica; in questa attività sono coadiuvati da proteine, dette sintetasi, che intervengono anche per garantire il funzionamento dei tRNA difettosi.
I ricercatori hanno dimostrato, inizialmente su lieviti e quindi su cellule umane mutate, che una piccola porzione (il dominio carbossi-terminale dell’enzima leucil-tRNA sintetasi mitocondriale) di queste proteine “infermiere” può intervenire efficacemente su più tRNA differenti  funzionando come una sorta di passepartout.
L’importanza di tale scoperta è legata allo sviluppo di nuove prospettive terapeutiche contro le patologie mitocondriali, tutt’ora incurabili, e alla disponibilità delle molecole individuate grazie alla facilità di sintetizzare in laboratorio e, in prospettiva, di somministrare a pazienti, una piccola porzione di una proteina anziché la proteina per intero.

Lo studio si è avvalso di un approccio ampiamente multidisciplinare. I risultati sulla localizzazione e azione terapeutica della molecola individuata sono stati infatti ampliati da studi in vitro, che hanno dimostrato come la molecola terapeutica sia effettivamente in grado di interagire con i tRNA bersaglio e ridurne i difetti strutturali, e da studi di bioinformatica strutturale, che hanno permesso di razionalizzarne il meccanismo di azione. 
La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Telethon, dall'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti e dall'Associazione Serena Talarico per i bambini nel mondo, ed è stata svolta in collaborazione con l’Università di Newcastle e con l'Unità di Biologia Mitocondriale del Medical Research Council (UK).

giovedì 13 febbraio 2014

filosofia scienza ed origini dell'HIV


The River: A Journey to the Source of HIV And AIDS 

Edward Hooper orso castano : documentario molto interessante, da vedere, una lezione di storia e filosofia della scienza , dei metodi utilizzati dalla scienza senza che l'opinione pubblica possa confutarli. Ma quante volte avviene oggi questo? Ricordero' il disease mongering, o tutti i falsificazionismi mancati, gli interessi materiali delle Corporation Farmaceutiche e non, la abnorme crescita dei tumori, delle malattie autoimmuni neurotropiche altamente invalidanti,  e le proiezioni che negli anni a venire la stessa OMS fa dello sviluppo dei tumori. Ne va della nostra vita e di quella dei nostri figli. Certo molte le obiezioni che possono essere fatte , ma la purezza di un vaccino viene acquisita strada facendo , sulla base dei dati raccolti e questo e' un errore. Viva la rivista Rolling Stone, e tutte le riviste non scientifiche che si appropriano giustamente del diritto di discutere e criticare i metodi usati dalla scienza , per confutarli, per stimolare tutti ad usare su di essi la lente di ingrandimento.
una selezione dei commenti:

septicbro

1 mese fa

Il documentario parte bene, poi progressivamente perde l'accuratezza e l'obiettivita' dell'inizio. E' evidente che Koprowski abbia mentito sull'utilizzo degli scimpanze' nel suo laboratorio. Tuttavia studi piu' recenti pubblicati su Nature e Science hanno dimostrato che il virus SIV riscontrato negli scimpanze' di quell'area del Congo era filogeneticamente diverso dal SIV da cui si ritiene l'HIV sia derivato. Inoltre esistono ipotesi, altrettanto valide e da tenere in considerazione, che fanno risalire la comparsa dell'HIV al periodo fra il 1908 e il 1930, vale a dire ben prima delle vaccinazioni di Koprowski. Purtroppo quando il giornalismo d'inchiesta mira al sensazionalismo e non alla verita' c'e' il rischio di alimentare pregiudizi e complottismi vari.
orso castano : occorrerebbe avere a dispozione questi studi per confutarli nel merito e nel metodo.!!
selezione dei commenti : -

girolamo cassano

1 mese fa

Il discorso finale, a mio parere, è emblematico di tutto il servizio: "Chi decide quando il rischio è accettabile?...Io credo, comunque, che simili decisioni spettino alla comunità e non agli scrupoli di un team di ricercatori". Mi è venuto subito alla mente una frase nella VI Satira di Giovenale: "Quis custodiet ipsos custodes?" Chi controlla i controllori? E in questo specifico caso: Quanto la comunità scientifica è affidabile?


Il documentario parte bene, poi progressivamente perde l'accuratezza e l'obiettivita' dell'inizio. E' evidente che Koprowski abbia mentito sull'utilizzo degli scimpanze' nel suo laboratorio. Tuttavia studi piu' recenti pubblicati su Nature e Science hanno dimostrato che il virus SIV riscontrato negli scimpanze' di quell'area del Congo
filogeneticamente diverso dal SIV da cui si ritiene l'HIV sia derivato. Inoltre esistono ipotesi, altrettanto valide e da tenere in considerazione, che fanno risalire la comparsa dell'HIV al periodo fra il 1908 e il 1930, vale a dire ben prima delle vaccinazioni di Koprowski. Purtroppo quando il giornalismo d'inchiesta mira al sensazionalismo e non alla verita' c'e' il rischio di alimentare pregiudizi e complottismi vari.

l'Italia si e' accampata : sta bene cosi!!

Estremi rimedi per chi soffre di vertigini




Arrampicata in Sud Africa

Estremi rimedi per chi soffre di vertiginiEstremi rimedi per chi soffre di vertigini

domenica 9 febbraio 2014

Les Feuilles Mortes

Oh, je voudais tant que tu te souviennes
Des jours heureux où nous étions amis
En ce temps-là la vie était plus belle
Et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Tu vois, je n'ai pas oublié
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Les souvenirs et les regrets aussi.
Et le vent du Nord les emporte,
Dans la nuit froide de l'oubli.
Tu vois je n'ai pas oublié,
La chanson que tu me chantais...
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Les souvenirs et les regrets aussi,
Mais mon amour silencieux et fidèle
Sourit toujours et remercie la vie.
Je t'aimais tant, tu étais si jolie,
Comment veux-tu que je t'oublie?
En ce temps-là la vie était plus belle
Et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui.
Tu étais ma plus douce amie
Mais je n'ai que faire des regrets.
Et la chanson que tu chantais,
Toujours, toujours je l'entendrai.
C'est une chanson qui nous ressemble,
Toi tu m'aimais, moi je t'aimais
Et nous vivions, tous deux ensemble,
Toi qui m'aimais, moi qui t'aimais.
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis.
C'est une chanson qui nous ressemble,
Toi tu m'aimais et je t'aimais
Et nous vivions tous deux ensemble,
Toi qui m'aimais, moi qui t'aimais.
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis
Jacques Prévert
Poesia Jacques PrévertOh, vorrei tanto che anche tu ricordassi 
i giorni felici del nostro amore 
Com'era più bella la vita 
E com'era più bruciante il sole 
Le foglie morte cadono a mucchi... 
Vedi: non ho dimenticato 
Le foglie morte cadono a mucchi 
come i ricordi, e i rimpianti 
e il vento del nord porta via tutto 
nella più fredda notte che dimentica 
Vedi: non ho dimenticato 
la canzone che mi cantavi 


È una canzone che ci somiglia 
Tu che mi amavi 
e io ti amavo 
E vivevamo, noi due, insieme 
tu che mi amavi 
io che ti amavo 
Ma la vita separa chi si ama The Wolf of Wall Street (2013) Poster
piano piano 
senza nessun rumore 
e il mare cancella sulla sabbia 
i passi degli amanti divisi 

Le foglie morte cadono a mucchi 
e come loro i ricordi, i rimpianti 
Ma il mio fedele e silenzioso amore 
sorride ancora, dice grazie alla vita 
Ti amavo tanto, eri così bella 
Come potrei dimenticarti 
Com'era più bella la vita 
e com'era più bruciante il sole 
Eri la mia più dolce amica... 
Ma non ho ormai che rimpianti 
E la canzone che tu cantavi 
la sentirò per sempre 

È una canzone che ci somiglia 
Tu che mi amavi 
e io ti amavo 
E vivevamo, noi due, insieme 
tu che mi amavi 
io che ti amavo 
Ma la vita separa chi si ama 
piano piano 
senza nessun rumore 
e il mare cancella sulla sabbia 
i passi degli amanti divisi