mercoledì 29 aprile 2009

"Ma ci hanno ricattato: chi vota perderà il lavoro"

Nel «triangolo della morte» veleno nelle falde acquifere. Bambini senza mani, senza orecchie, autistici, incapaci di stare in piedi, con il labbro leporino o il cuore troppo fragile. Figli dei veleni industriali respirati e mangiati dalle madri all'interno del «triangolo della morte». Trenta chilometri tra Augusta, Priolo e Melilli, lungo la costa della Sicilia orientale. Centomila abitanti in un'ininterrotta zona industriale con quattro aziende chimiche, tre raffinerie petrolifere, tre centrali elettriche. ......I depositi di idrocarburi si sostituiscono alle distèse di margherite. E il fetore ti entra nei polmoni anche se chiudi i finestrini. L'hanno sentito anche i ministri dell'Ambiente di tutto il mondo, pochi giorni — fa, convocati a Si-racusa per il G8.Domenica a Melilli si è svolto il referendum per il rigassificatore, destinato a sorgere proprio qui. Un progetto Erg e Shell da 800 milioni di euro per trasformare in metano il gas liquido arrivato in nave.A favore, praticamente tutti .......... Contro il rigassificatore un comitato guidato da Pippo Armino, ............Al seggio nel quartiere popolare, dove vivono migliaia di operai del petrolchimico, soprattutto donne e ragazzi. «I nostri mariti sono rimasti a casa - raccontavano -. Qui si rischia il posto e qualche politico ha fatto sapere che i nomi dei votanti saranno controllati». Il polo industriale da lavoro a 10 mila persone. ..... qualcuno s'è svegliato. «Nel 1980 registrai in ospedale un aumento di malformazioni congenite - racconta il medico Giacinto Franco, che da quel momento ha raccolto i dati -. Augusta è la città d'Italia a più alto tasso di tumori». Fuori dal «triangolo dellamorte», il rischio di ammalarsi quasi si dimezza. E poi i neonati malformati, «aumentati fino al 5,6% nel 2000, più del doppio della media nazionale». Negli ultimi anni il dato si è stabilizzato sul 3,3%, ma solo perché le donne abortiscono quattro volte più che nel resto d'Italia.Qualche anno fa, 150 malati furono convocati in un ambulatorio -«una scena straziante» ricorda chi c'era - per ricevere dall'Enichem, dopò una breve visita medica, un «ristoro» economico (lo chiamavano così perché la parola risarcimento implica il riconoscimento di una responsabilità). Assegni da 10-20 mila euro in cambio dell'impegno a non fare causa. Enzo Toscano, tecnico di raffineria, ha «una figlia che non cammina da sola, non va in bagno da sola e non si lava da sola. Già sei mesi dopo la nascita era strana, non si muoveva, non riusciva a tenere il capo alzato».Patologia rara, spiegavano i neuropsichiatri di mezza Italia: una mutazione genetica l'ha resa vulnerabile dai tumori. «A sette anni due operazioni al cervello, 20 ore sotto i ferri, poi il coma, una lunga riabilitazione per consentirle almeno di parlare, muovere le mani. Da allora la nostra vita è stravolta». Enzo si è rivolto alla magistratura e ha fondato un'associazione per bambini disabili. Il principale imputato delle malformazioni è il mercurio per decenni versato in mare e nelle falde acquifere, dunque entrato nella catena alimentare. ............Oggi ci sono decine di aree sequestrate dalla magistratura e centinaia di inchieste aperte. Il rigassificatore sarebbe di gran lunga l'impianto più sicuro e con il minore impatto ambientale. ........... tutte le valutazioni di sicurezza sono state superate e il rischio sismico calcolato. Domenica sera, al Comune di Melilli, si facevano i conti. Ha stravinto il no (96%), ma i sostenitori del rigassificatore esultano per la bassa partecipazione (26%, peraltro come per il referendum sulla Costituzione tre anni fa). La battaglia continua. Comunque la si pensi, in questo minuscolo paese siciliano si è votato per l'ambiente, la salute, il lavoro, la paura, la speranza, i figli. I loro, ma anche un po' i nostri.

oorso castano : ci siamo sempre chiesti chi fosse e  da dove arrivasse la Prestigiacomo. Questo video lo chiarisce. Ecco chiariti tanti perche'...........la ricca  ministra appartiene alla classe di chi oggi detiene il potere.....

martedì 28 aprile 2009

Mario Renato Capecchi, Nobel per la Medicina (i topi geneticamente modificati , usati in tutto il mondo) ricercatore over-anta : BRAVO!!!

immagine ed "infanzia " da Wikipedia , clicca , ne vale la pena! "Nato in Italia da Luciano Capecchi e da Lucia "Lucy" Ramberg, Capecchi rimane presto orfano di padre, che verrà dato per disperso in Libia, dove era stato inviato come mitragliere contraereo. La madre, un'artista di origine americana, si fa ben presto notare dal regime fascista: dopo l'emanazione delle leggi razziali, la donna comincia a scrivere opuscoli antifascisti e antitedeschi. Quando Mario aveva cinque anni, Lucia fu prelevata dalla Gestapo e deportata a Dachau come prigioniera politica. La madre, prevedendo l'accaduto, riesce ad affidare Mario ad una famiglia di contadini, cui aveva dato i mezzi economici per mantenere suo figlio. Ma la guerra consumò rapidamente il denaro destinato a Mario, che un anno dopo viene abbandonato dalla famiglia che non può più mantenerlo. Si reca a piedi o con mezzi di fortuna a Verona alla ricerca del padre che riesce a trovare. Rifiutato da questi continua il suo vagabondaggio fino ad entrare in una banda di ragazzini di strada, che sopravvivono rubacchiando. Nel 1945 Mario comincia a stare malissimo, contrae il tifo e, raccolto da un ignoto "samaritano", si ritrova in un ospedale di Reggio Emilia, dove la madre, liberata da Dachau, lo ritrova."............. STAMINALI :La scoperta di Capecchi  «La cosa più straordinaria di Mario Capecchi (nella foto) è che, a 72 anni, ha lo stesso entusiasmo di un ragazzo che inizia a fare ricerca». Così si è espresso Eugenio Sangiorgi, dell'Università Cattolica di Roma, commentando lo studio che lui e il premio Nobel 2007 hanno appena pubblicato su «Pnas» che, oltre a fornire informazioni e metodologie fondamentali per la cura delle malattie del pancreas, rimette in discussione la natura stessa delle cellule staminali. Servendosi di una proteina fluorescente, Capecchi e Sangiorgi hanno descritto, per la prima volta, un metodo per visualizzare le staminali all'interno del pancreas. E, hanno scoperto che a comportarsi da staminali non sono generiche cellule totipotenti, ma le cellule degli acini ,  deputate anche alla secrezione di enzimi fondamentali. Le staminali non servirebbero quindi solo come riserva, ma sarebbero dotate della capacità di generare nuove cellule secondo le necessità. Il metodo ideato, basato su frammenti di Dna attivabili con un farmaco, è potenzialmente utile in altri tessuti, (o.cod.)

lunedì 27 aprile 2009

CINEMA E PRECARIATO da Generazione 1000 euro di Boris Sollazzo , il Sole24ore, clicca

.........Un poker di 30enni, giovani, carini e male occupati, schiacciati da una vita a tempo determinato come lo è la multinazionale di Angelica e Matteo (Crescentini e Tiberi), che a termine lo è perché si fonda su contratti a progetto e perché cerca di sfangarla con i suoi manager furbastri fino alla prossima fusione, annessione, inglobamento. Una storia di straordinaria Tutta la vita davanti normalità che racconta un paese gerontofilo e mai meritocratico, che usa il genere giovanilistico riesumato da Fausto Brizzi (Notte prima degli esami è figlio di American Graffiti come di Sapore di Mare e padre di troppe sbiadite imitazioni negli ultimi anni) per raccontare i presunti "bamboccioni". Un esercito di lavoratori flessibili, contorsionisti nella vita e nella carriera per esigenze di mercato e avidità delle corporations, dovevano essere rappresentati anche al cinema. Almeno sei milioni di persone che sul grande schermo sono stati fantasmi per almeno un decennio, finora. Nell'ultimo biennio però la tendenza si è invertita drasticamente: Paolo Virzì si è prodotto in una commedia neo (sur) realista ai tempi del call center (Tutta la vita davanti), Ascanio Celestini in un documentario di resistenza civile raccontato come i suoi piccoli grandi drammi teatrali sulla guerra (Parole sante), Federico Rizzo, solo una settimana fa, ha visto uscire in sala il suo tragicomico Fuga dal call center (buona la parte surreale di finzione e gli inserti documentari), Guido Chiesa ha messo insieme meteorologia e politica, intermittenti e nuvole in un documentario molto originale (Le pere di Adamo ), persino Silvio Soldini non si è sottratto a questa fotografia dolorosa di lavoro negato, mostrando il precariato di mezz'età (). Infine, la pellicola finora più bella, Cover boy di Carmine Amoroso, ci ha fatto capire come il precariato ormai sia uno stato esistenziale oltre che professionale, e molti giovani si commuovono ancora alla splendida battuta di Luca Lionello nel film: "si è extracomunitari anche nel proprio paese, se si è precari"........................Da antologia, infine, alcune battute: "Sono Matteo Moretti, e sono un luogo comune", "Questa è la prima generazione dove qualcuno torna in Molise", "la nostalgia è il primo segnale della crisi: c'è gente che ha così paura del futuro da scoppiare a piangere quando vede un Big Jim". Da far vedere a manager e studenti. Riso amaro.

domenica 26 aprile 2009

PM10: maglia nera a Torino

da Ecoblog , pubblicato: venerdì 19 dicembre 2008 da Simone Muscas in: Italia Persone Politica Auto  E’ stata pubblicata nei giorni scorsi da Legambiente la speciale classifica 2008 dei livelli di PM10 delle città italiane. Fra quelle monitorate è la città di Torino a risultare in testa alla classifica dei superamenti dei livelli di PM10, mentre la città meno interessata al problema risulta essere Siena.  E’ qui possibile vedere la speciale classifica in cui risultano fuori legge il 65% dei capoluoghi di provincia. Anche il 2008, come gli anni scorsi, ha visto elevati livelli di polveri sottili in molte città: addirittura il 65% dei capoluoghi monitorati non ha rispettato il limite consentito, superando i 50 microgrammi/m3 in alcuni casi ben oltre i 35 giorni autorizzati per legge.  Mettendo a confronto i livelli di PM10 dei 78 capoluoghi di Provincia a Torino (con 118 giorni di superamento della soglia nel corso del 2008) segue Venezia dove il limite è stato oltrepassato per 102 giorni. Ma anche altre grandi città non riescono a tenere i livelli delle polveri sottili sotto i valori consentiti: Milano (94 superamenti), Firenze (86), Roma (67), Salerno (63), Bologna (57) e Bari (44).

Stefano Montanari : polveri sottili e nanoparticelle (e a Torino?)

insalata mortale al tarassaco della Pellerina (nuova specie vegetale a Torino!!)

Greenpeace : inspiring action

earth breathing by lu'

mercoledì 22 aprile 2009

Tavole di mortalità della popolazione residente , nuovi metodi dell'ISTAT

dal sito ISTAT  Salute e welfare - Salute e sanità Periodo di riferimento: Anni 1974-2006 Diffuso il: 17 febbraio 2009 All'indirizzo www.demo.istat.it, nella sezione "Elaborazioni", l'Istat mette a disposizione l’archivio delle tavole di mortalità della popolazione residente su base territoriale nazionale, regionale e provinciale. Interrogazioni personalizzate permettono all’utente di costruire le tabelle di interesse e scaricare i dati in formato rielaborabile. Le tavole sono annuali e riportano per ogni classe di età i parametri di sopravvivenza: probabilità di morte (per mille) sopravviventi decessi anni vissuti probabilità prospettive di sopravvivenza speranza di vita. Per le regioni (incluse le province autonome di Bolzano e Trento), le ripartizioni geografiche e l'Italia in complesso il periodo ricoperto dall'elaborazione va dal 1974 al 2006. Per le province l'elaborazione parte dal 1992 e la classificazione territoriale adottata è a 103 aree omogenee nel tempo fino all'anno 2005. Si accorda, pertanto, l'ipotesi che l'assetto provinciale del territorio nazionale costituitosi statisticamente dal 1° gennaio 1995 (comprendente le province di Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Lodi, Lecco, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia e modificante l'assetto territoriale preesistente) abbia avuto origine il 1° gennaio 1992. La novità per l'edizione 2006 delle tavole è l'introduzione delle nuove province della regione Sardegna il cui assetto territoriale sotto il profilo statistico è mutato il 31 dicembre 2005. Si tratta delle province di Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias venutesi a costituire in seguito a cessione di territorio con le preesistenti province di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano (per approfondimenti si vedano i Codici dei comuni, delle province e delle regioni). Pertanto, si richiama l'attenzione sul fatto che per le province sarde la serie storica dei parametri di sopravvivenza presenta una discontinuità. Un'ulteriore novità dell'edizione 2006 è rappresentata dall'introduzione di una innovazione di processo relativa al calcolo della mortalità alle età anziane. In particolare il modello demografico di chiusura delle tavole di mortalità alle età senili è stato aggiornato nei parametri e spostato in avanti con le età (da 95-119 a 100-119). Conseguentemente, il calendario rispetto al quale i parametri di sopravvivenza sono stati calcolati sulla base di dati empiricamente osservati è stato spostato da 0-94 a 0-99 anni di età.

Per ulteriori dettagli metodologici si rimanda al volume Istat Tavole di mortalità della popolazione italiana per provincia e regione di residenza, Anno 1998, Informazioni, n. 19, 2002

per saperne di piu' clicca

Berlusconi e la liberta' su internet

aumenta la poverta' assoluta in Italia, clicca

In Italia, circa due milioni e mezzo di persone vivono in povertà assoluta i "poveri fra i poveri". Si trovano in questa condizione 975mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari. Lo stima l'Istat che oggi ha presentato un rapporto sulla povertà assoluta riferito al 2007 e nel quale sottolinea che rispetto al 2005, "la povertà assoluta è rimasta stabile e sostanzialmente immutata". Il fenomeno è concentrato al Sud dove la povertà assoluta arriva a 5,8%; il Nord si attesta al 3,5 e il Centro al 2,9.

processo eternit !!

Duemila le vittime solo in Italia, l'Inail chiede 250 milioni di euro Due manager della multinazionale accusati di disastro doloso. Le persone offese, nel capo d'accusa, sono 2.889 - Fonte Corriere della sera... Canne fumarie di eternit spaccate durante una ristrutturazione. I tumori da amianto continueranno ad aumentare. Si fa il processo all'eternit, ma l'eternit resta. e a Torino ? dove finisce l'amianto demolito? Le ASL 1 e 2 ne  sanno qualcosa ?

PRESIDENTE NON FACCIA PASSARE QUESTA NORMA INFAME , clicca

dal sito Caduti sul lavoro del 21/4/09

I parenti delle vittime del rogo alla Thyssen di Torino, del 6 dicembre 2007, hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che arrivera' oggi nel capoluogo piemontese, per chiedere di intervenire per impedire che passi l'articolo 10 bis del testo unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta di una norma che prevede di punire la condotta dei datori di lavoro, in caso di infortunio, solo a determinate condizioni: tra queste, anche la condizione che non vi siano responsabilita' degli operai coinvolti. La norma, cosi' formulata, rischierebbe di avere conseguenze giudiziarie anche sulla punibilita' degli imputati nel processo Thyssen, che e' ripreso questa mattina a Torino. A denunciare la formulazione dell'articolo 10 bis e' stata ieri la Fiom, ma gia' nelle settimane scorse il pm Raffaele Guariniello aveva segnalato che la norma sarebbe in contrasto con l'articolo 40 del codice penale secondo cui "chi non fa di tutto per impedire un evento, avendo l'obbligo di farlo, e' come se cagionasse l'evento stesso". "E' strano che vogliano introdurre una simile norma proprio ora che ci sono in corso i processi Thyssen e Eternit"............................

orso castano: chissa' perche' viene tirato proprio ora questa norma che puzza di incotistuzionalita' , proprio ora che ci sono i processi Eternit e Thyssen ?

lunedì 20 aprile 2009

terremoto e random : non è sismologia, è epistemologia

dal blog Uguali Amori  ,

questo l'articolo di partenza ; interssanti i 13 commenti, da leggere , trattasi di terremoto!

Einstein non credeva molto nella meccanica quantistica: “Dio non gioca a dadi” è una sua frase celebre. Ricordo una scena di Morte di un matematico napoletano in cui uno studente chiede conto a Cacioppoli del perchè di questa idea di Einstein, e il professore gli dice che ogni idea scientifica rivoluzionaria genera delle resistenze. Io non ho alcun elemento per valutare se la misurazione dei livelli di radon sia o non sia un buon modo per prevedere un terremoto, però osservo alcune cose: chi ha fatto queste misurazioni lavora per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), mentre di terremoti in Italia si occupa l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Chi è addentro al campo della ricerca sa bene che non siamo affatto degli stinchi di santo, e che gli scienziati sono esseri umani come gli altri; come tali anche dotati di gelosie, invidie professionali, approssimazioni e tutto quello che volete. Voglio dire, se io fossi dell’INGV avrei dei motivi umanamente comprensibili per vedere con fastidio uno dell’INFN che si occupa di terremoti. Devo raccontare del mio dipartimento e della mia tesi, in cui “è meglio se non parli di X” perchè c’è un’altra parrocchietta che si occupa di X? Senza capirci una beata di X? queste predizioni sono errate per un aspetto molto importante, ovvero la stima del luogo del terremoto: Sulmona non solo non è l’Aquila, ma è in una zona sismica diversa, per cui i terremoti che riguardano una non riguardano l’altra; per tornare ad Einstein, lui diceva che le equazioni prima le vedeva e poi le scriveva (o Ramanujan, gliele suggeriva una dea indiana; o Bohr, prima decise il modello dell’atomo poi cercò conferme sperimentali). Nella scienza non conta per niente come hai elaborato una teoria, conta se il modello che ne ricavi ti permette di fare delle predizioni. Le predizioni che ha fatto questo fisico nucleare non saranno state molto esatte, ma rispetto al niente che abbiamo sono già qualcosa. La cosa grave, e veramente antiscientifica, è che nessuno ha discusso con questa persona che cosa egli abbia scoperto e come. Per quanto ne sappiamo, i suoi rilevatori di radon potrebbero essere così buoni da trovare variazioni che finora sono sfuggite agli altri. Oppure li ha posizionati, magari per puro caso, in punti che sono significativi. Ma di tutto questo se ne discute nei consessi scientifici, dove chi ha scoperto qualcosa porta le sue scoperte e gli altri ne parlano. Liquidare tutto come “l’avevano provato a fare dieci anni fa e non funzionava allora, quindi non funziona oggi” è un atteggiamento mentale sicuramente umano, ma non degno del progresso della scienza.

riporto una replica presente nel blog per mostrarne il dibattito che mi sembra molto interessante....:

Paolo  7 Aprile 2009 Allo stregone di Modena non ho riservato un trattamento diverso da quello del ricercatore aquilano: se uno dice che ha una teoria, un modello o una cura per qualcosa, mi aspetto che lo si ascolti (nelle sedi e nei modi dovuti, che se stiamo a sentire tutti ci mettiamo a fare solo quello) e si valuti quello che dice; e non in modo aprioristico, tantomeno considerando se è un laureato o meno, uno che fa queste cose per hobby o meno, e altre categorie che sanno molto di sottile razzismo, che non penso sia una categoria adattabile a quello che tu scrivi, ma al comunicato dell’Istituto di Astrofisica sì; assolutissimamente sì: Giuliani è solo un “signor Giuliani” perchè è un “tecnico non laureato” e quindi non è un “dottor Giuliani”, “professor Giuliani” e così via. A Di Bella venne chiesto di mostrare alcune cartelle cliniche a supporto delle sue tesi, e poi c’è stata una sperimentazione del tutto fallimentare. E’ un approccio scientifico e non un pregiudizio. Ed era un caso molto complesso, perchè le terapie mediche per definizione non possono che applicarsi su degli ammalati, quindi non possiamo ascoltare chiunque proponga qualcosa, ma lì c’era una pressione dell’opinione pubblica che andava anch’essa governata, la scienza non vive fuori dalla società e il protocollo dovette adattarsi.  In questo caso, la linea è “è impossibile che funzioni”, senza nemmeno sapere *cosa* avrebbe dovuto funzionare o meno, e considerato che stare ad ascoltare uno di numero che presenta dei grafici credo sia una cosa possibile anche per un professorone universitario di sismologia, direi che si potrebbe fare. Non facendo comunicati in cui lo si accusa che non è laureato, manco gli Odone erano laureati e trovarono una cura per una malattia impossibile a curarsi. E nessuno che ha avuto la decenza di dargli il Nobel per la Medicina, perchè in tanti circoli scientifici c’è chi c’ha rosicato.

leggi gli altri commenti, clicca

Oltre lo scientismo laicista

per gli altri interventi del Prof. Sigismondi clicca qui' Gualberto Gismondi, XXI Secolo. Scienze, potenzialità, limiti Cap 3°. Oltre lo scientismo laicista 1. I mutati paradigmi scientifici e culturali Nei due precedenti capitoli abbiamo rilevato che attività e conoscenze scientifiche non postulano né producono a nessun titolo: ateismo, non credenza, negazioni di Dio, rifiuto di religione e fede ecc. È anche emerso che le incomprensioni e i presunti conflitti fra fede e scienza derivarono dalle circostanze storiche e dai contesti culturali nei quali le scienze moderne si svilupparono, da opinioni personali, appartenenze ideologiche ecc. Quelle variegate situazioni spiegano la compresenza, anche nel laicismo attuale, di posizioni alquanto contraddittorie, da quelle più chiuse, obsolete e restrittive, a quelle più aperte ai risultati nuovi e contemporanei. Dopo gli aspetti generali esaminati nei precedenti capitoli, in questo capitolo dovremo considerarne alcuni più specifici, ossia alcuni criteri di rilettura e d'interpretazione delle nuove acquisizioni scientifiche. Anzitutto dovremo esaminare le ragioni che tuttora impediscono al pensiero laicista, di liberarsi dai suoi equivoci, errori e confusioni scientiste, dai condizionamenti storici e dalle incongruenze epistemologiche messi in luce dalla riflessione sulle scienze, approfondita nel XX secolo. Ad esempio, i risultati attuali della ricerca storica e della critica epistemologica non consentono più di considerare le asserzioni scientifiche come verità certe e indiscutibili. Ormai è stato accertato che: esse sono ipotesi parziali, provvisorie, sempre dimostrabili false (principio di falsificazione), mai dimostrabili definitivamente vere (principio di verificazione), quindi sempre rivedibili e riformabili (K. Popper). Ciò significa che il sapere scientifico non consente un accumulo omogeneo e organico, poiché è discontinuo e soggetto a continue e profonde revisioni (T.S. Kuhn). Ciò non sminuisce affatto la grandezza della scienza, perché indica che i risultati più importanti della ricerca non risiedono nelle acquisizioni sempre riformabili (staticismo tecnoscientifico), ma nei problemi sempre nuovi, inesauribili, riproposti in continuazione (dinamismo tecnoscientifico). L’incessante necessità di modificare le conoscenze acquisite in precedenza conferisce all'impegno tecnoscientifico il suo elevato potere di problematizzazione. E' esattamente questo l’elemento culturale e umanistico fondamentale della scienza. E' questo l'aspetto che la riflessione e il dialogo di tutti i saperi (epistemologia, filosofia, etica, teologia ecc.) dovrà valorizzare sistematicamente, perché l'insostituibile dignità e grandezza dell'impegno tecnoscientifico si manifesti e dia i suoi frutti umanizzanti. (Continua)

Informazione e Grande Fratello : la struttura delta esiste ?