domenica 27 maggio 2012

da La Repubblica .it del 25/5/2012


orso castano: ancora una ennesima domostrazione dell'inventiva italiana e delle pootenzialita' , non raccolte, ne' sfruttate a fini industriali dell'italia.  fino a quando ?

siamo e saremo condannati ad andare all'estero, come Dulbecco, premio Nobel, inascoltato ed espulso (lo ricorderemo sempre) dalla impotente ed incapaace casta dei  tromboni universitari italiani sul progetto genoma. In italia solo scarti, i migliori all'estero. Questo governo su questo piano ha fallito e deve andarsene in fretta benche' coccolato dal PD ; ci vuole un governo delle sinistre , mentre Bersani e Bindi, rincorrono Casini che pochi , se non gli "interessati", vogliono al governo del paese. Allora Vendola , Di pietro, Grillo,  vadano avanti da soli , aggregando il resto della sinistra e lasciando il PD al suo ormai inevitavitabile declino. Questo se non vogliono essere a loro  volta trascinati nel declino!


GENOVA

Addio bisturi e analisi invasive ecco il microscopio che eviterà le biopsie

Messo a punto dai ricercatori dell'Istituto italiano di Tecnologia, il "prototipo" coniunga due tecniche avanzate di imaging per permettere l'analisi diretta e ad altissima risoluzione dei tessuti senza anestesie e interventi chirurgici

GENOVA - Abbandonare le tecniche diagnostiche aggressive come la biopsia diventa finalmente possibile. Il passo avanti decisivo in questa direzione è stato fatto a Genova dal Dipartimento di Nanofisica dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), dove è stato messo a punto un nuovo tipo di microscopio, SW-2PE-STED, che nei prossimi anni consentirà di analizzare tessuti biologici direttamente e con un'altissima risoluzione, senza bisogno di ricorrere al bisturi e agli interventi che richiedono l'anestesia. 

Il nuovo microscopio, spiega una nota dell'Iit, è il risultato dell'incontro tra due tecniche avanzate di imaging: la nanoscopia ottica STED e la microscopia a doppio fotone 2PE. Il nanoscopio ottico STED (Stimulated Emission Depletion) è l'ultima frontiera della microscopia in fluorescenza e permette di ottenere immagini dettagliate di sistemi cellulari su scale nanometriche. La microscopia a doppio fotone invece permette di osservare cellule, tessuti o organi fino a 800 micron di profondità. 
"Il nostro gruppo - ha detto Paolo Bianchini, 34 anni, coordinatore del team di quattro ricercatori che ha lavorato al progetto - ha una forte competenza in queste tecniche. Ciò ci ha permesso di pensare a delle piccole ma importanti variazioni: innanzitutto utilizzare un solo tipo di luce laser sia per stimolare sia per controllare la fluorescenza del campione, e infine modificare l'architettura dello strumento per aumentare la risoluzione di circa quattro-cinque volte, sfruttando la microscopia a doppio fotone".
Lo SW-2PE-STED utilizza dunque un fascio di luce laser che viene scisso in due: il primo stimola il fenomeno dell'eccitazione multifotonica; il secondo, dalla caratteristica forma a ciambella, "strizza" l'informazione per ottenere una immagine ad altissima risoluzione, molto vicina a quella di un microscopio elettronico. Capacità che si unisce a quella di penetrare in tessuti e organi e che permette l'analisi del tessuto "dall'esterno".

sabato 26 maggio 2012

Squinzi: il fisco non freni la ricerca

 «Le imprese sono l'unica speranza per restare un paese avanzato e noi imprenditori non vogliamo mollare». Giorgio Squinzi ha di fronte gli industriali bresciani, cuore dell'industria manifatturiera italiana. «Il nostro manifatturiero è leader, accanto a quello tedesco». Però sono ben diverse la realtà nostra e quella tedesca, con noi che siamo all'87° posto della classifica di Doing Business sulla facilità di fare impresa. E ieri il nuovo presidente di Confindustria ha rilanciato le quattro emergenze da affrontare. Semplificazione della burocrazia, i pagamenti della Pubblica amministrazione; i tagli alla spesa pubblica, per ridurre le tasse; il credito. Nicoletta Picchio - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/iJqES Nicoletta Picchio - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/iJqES

mare ex nostrum insanguinato

orso castano : Egitto laici contro islamisti. Un problema insolvibile che blocca la crescita politico economica del paese. Finche' l'esaurirsi del petrolio o lo sviluppo di energie rinnovabili non rendera' l'Europa autonoma energeticamente con caduta libera delle condizioni sociali di questi paesi. Il rischio migrazione di massa verso l'Europa sara' allora drammatico......

Egitto, è sfida tra i militari e i Fratelli musulmani


Il nuovo più incerto contro il passato più profondo. Il candidato dei Fratelli musulmani e quello di Hosni Mubarak si contenderanno il ballottaggio presidenziale in Egitto, a metà giugno. Non poteva andare peggio. Delle possibili opzioni fra i 13 candidati del primo turno non poteva essere trovata una coppia più polarizzante di questa: nuovo contro vecchio, appunto. E anche laici contro islamisti, civili contro militari, modelli di governo e di vita opposti. Chiunque vincerà al ballottaggio del 16 e 17 giugno scontenterà l'altra metà dell'Egitto. I due trionfatori con ampio distacco sui terzi sono Mohammed Morsi, il leader di Libertà e giustizia, il braccio politico della Fratellanza; e Ahmed Shafik, ex pilota ed ex ministro dell'Aeronautica come Mubarak e da Mubarak scelto come suo ultimo premier poco prima che tutto crollasse. Cacciato democraticamente dalla folla di piazza Tahrir, il fantasma del vecchio raìs ritorna democraticamente con il voto popolare. I profili dei due candidati finali spiegano quanto la Primavera egiziana rischi di scivolare in Ugo Tramballi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/laD7p


Siria, massacro di civili a Houla: oltre cento morti, la metà bambini



Beirut, 26 mag. (Adnkronos/Dpa) - Notizie sempre più tragiche giungono da Houla, la città siriana della provincia di Homs teatro di un massacro di civili ad opera dei soldati di Damasco, denunciato dall'opposizione. Il Consiglio Nazionale Siriano, riferisce il sito di al Jazeera, denuncia almeno 110 morti, "la metà dei quali bambini". "Alcune delle vittime sono state colpite dall'artiglieria pesante, altre, famiglie intere, sono state massacrate", ha affermato Bassma Kodmani, responsabile esteri del Consiglio.Il Consiglio nazionale siriano ha quindi chiesto che si tenga un vertice straordinario delle Nazioni Unite per discutere del massacro a Houla. ''Il vertice (Onu, ndr) dovrebbe determinare la responsabilità delle Nazioni Unite di fronti a simili omicidi di massa e alle espulsioni forzate da zone'' contrarie al governo centrale, si legge in un comunicato diffuso dal Cns. Il presidente dell'Osservatorio siriano per i diritti umani che ha sede a Londra, Rami Abdel Rahman, ha denunciato che la strage ha prodotto un esodo di massa da Houla.L'Osservatorio siriano per i diritti umani parla invece di almeno 90 morti, 25 dei quali bambini. Video diffusi online da attivisti dell'opposizione mostrano diversi corpi allineati in una stanza, fra cui quelli di circa dieci bambini. Sono tutti coperti da lenzuoli che mostrano solo il volto................. 

In Francia la casa dell'auto elettrica In Francia la casa dell'auto elettrica. È il centro aperto da Renault a Boulogne-Billancourt.

orso castano : bene che l'Europa si svegli sulle rinnovabili in generale e sulla mobilita' compatibile  in particolare, triste, molto triste che una azienda come la FIAT , che aveva uin centro ricerche , di tutto rispetto , lo abbia mezzo smobilitato per andare in Amarica, disprezzando le capacita' di i8nventiva dei cervelli IItaliani, inventiva che ci invidiano in tutto il mondo. E lo stato, i nostri partiti "zombi" come dice Grillo, che fanno ? Stanno a guardare. Del resto Monti era un uomo FIAT ed a Marchionne deve rispetto........


L’auto elettrica ha trovato una casa in Europa. È stato infatti inaugurato a Boulogne-Billancourt, in Francia, il Centro Renault Zero Emissioni, la prima struttura europea dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici...............È la prima volta che un costruttore automobilistico apre per conto proprio un centro prova destinato alle vetture elettriche, una struttura completa di tutto, con un’area accoglienza, uno show room dei veicoli elettrici e anche una pista di quasi 2 km per le prove.............IL CENTRO OFFRE UN PERCORSO CLIENTI. Il centro è stato pensato per far vivere a visitatori e potenziali clienti l'esperienza dei veicoli a batterie della casa del rombo, come la Twizy, la Fluence e la Kangoo Zero Emissioni, e anche per condividere pareri e commenti con gli altri avventori: «Il Centro offre un vero e proprio percorso clienti, che si compone di diverse tappe, dall’accoglienza al Centro al briefing da parte dei consulenti Z.E. formati ad hoc, che illustrano l’ecosistema del veicolo elettrico, composto dall’auto, dalla batteria, dalle infrastrutture di ricarica e da nuovi servizi, la scoperta educativa nello show-room, il test-drive su pista, e una sessione di scambio, che permette ai consulenti Z.E. di ricevere un feedback dei clienti»,

Vola grazie ai raggi solari: ecco Solar Impulse, primo aereo fotovoltaico


Vola grazie ai raggi solari: ecco Solar Impulse, primo aereo fotovoltaicoUn aereo alimentato dai raggi solari? Non è fantasia, ma realtà. Solar Impulse è arrivato a Madrid dopo un volo di 26 ore. Era partito da  Payerne, nella Svizzera Occidentale. Il primo aereo fotovoltaico non ha stabilito alcun record, ma è opportuno sottolineare che non ha consumato carburante, in quanto ‘nutrito’ solamente dai raggi del sole,  immagazzinati da 12 mila celle solari poste  sulle ali.Gli esperimenti andranno avanti, e se daranno sempre risultati soddisfacenti verrà compiuto il primo viaggio attorno al mondo nel  2014. Grande invenzione nel campo delle energie rinnovabili.
orso castano : dunque si puo', ma, a questo punto, si deve. L'Europa possiede la tecnologia per sviluppare e competere nella corsa che si sta aprendo a livello mondiale per la mobilita' ad energia rinnovabile. Chi non spinge su questa strada si assume grosse responsabilita'. Caro Passera , quando si decidera' il tuo governo a definire il Piano Energetico nazionale ? L'Italia si sta adagiando sul fossile peggiore, non costruisce alla svelta neppure un numero sufficiente di rigasificatori. Fotovoltaico ed altre rinnovabili vengono buttate nel cestino. Questo governo e' incapace di innovare. Deve andare a casa.!! 

Pit Giustizia: i cittadini vogliono essere parte attiva del sistema giudiziario


orso castano: la mediazione civile, considerata di serie B, sta fallendo ed il Ministro non vuole vederlo.Non c'e' stato quel cambiamento culturale atteso, non ha funzionato neppure come "consulenza privilegiata" che dovrebbe essere tenuta nel debito conto dal Giudice, l'obbligatorieta' non riguarda il penale ma solo il civile , le lungaggini processuali continuano come prima , la casta degli avvocati ha mantenuto tutto il suo potere , le deleghe espropriano i cittadini da qualsiasi contrattazione diretta tra le parti nel civile , tali contrattazazioni avvengono cosi' tra avvocati.....Giustizia e' fatta!! 
da  PIT Giustizia (clicca )Dove bisogna agire? Innanzitutto i cittadini che si sono rivolti nell’ultimo anno al Pit Giustizia chiedono maggiori informazioni, chiedono di saperne sempre di più: queste segnalazioni riguardano il 64% delle richieste (nel 2010 era il 37%). Cosa chiedono? Chiedono in larga misura, nel 42% dei casi, informazioni complesse. Cosa sono? I cittadini chiedono, innanzitutto, informazioni riguardanti l’organizzazione del sistema giudiziarioa dimostrazione del fatto che essi vogliono conoscere e capire come funziona la macchina giudiziaria e quali sono le vie percorribili soprattutto nel momento in cui la macchina si inceppa senza apparenti spiegazioni. Voglio essere protagonisti del processo che hanno a carico ma anche di un’azione non ancora avviata. La crisi profonda che investe i cittadini nel loro rapporto con il Sistema Giudiziario si rivolge, inevitabilmente, anche agli operatori del sistema, primi fra tutti gli avvocati. Il loro sembra più un rapporto di sfiducia che di fiducia.I dati del Pit ci dicono che non sono in aumento i cittadini che si lamentano dei propri avvocati, restano stabili anno dopo anno e ciò significa che stiamo di fronte ad un problema che rimane costante nel tempo. A generare maggiore perplessità nei cittadini è la mancanza di chiarezza nelle parcelle degli avvocati così come la mancanza di informazioni sull’iter della pratica. Per sopperire i cittadini si rivolgono al Pit cui chiedono di sapere quello che gli avvocati non dicono. E’ sicuramente un’anomalia. Dai dati emersi dal Rapporto Pit Salute è evidente anche un cambiamento della giustizia ai tempi della crisi. In ambito penale, l’indagine evidenzia un aumento dei delitti contro il patrimonio dovuto al fatto che aumenta, purtroppo, il numero di persone che delinquono. In ambito civile, invece, sono 3 i campanelli d’allarme: l’aumento preoccupante dell’espropriazione immobiliare; l’aumento delle cause aventi ad oggetto il lavoro e la previdenza; i costi della giustizia. Su questo ultimo punto c’è molta disinformazione: il Pit, infatti, rileva una diminuzione dei cittadini che si rivolgono al Patrocinio a spese dello Stato. In pochi, infatti, sono a conoscenza della possibilità di poter usufruire di una prestazione legale gratuita non rinunciando al propri,o diritto, inviolabile, di difesa a condizione che il loro reddito annuo non sia superiore a 10.628,16 euro.
Secondo Giancarlo Rizzo, vice presidente Associazione Difensori d’Ufficio Roma, tuttavia, questa disposizione ha bisogno di alcuni miglioramenti per renderla più efficace: “Andrebbe aumentata la soglia di reddito per accedervi – spiega – così come dovrebbe porsi un limite alla discrezionalità di cui godono i magistrati nel poter concedere o meno il gratuito patrocinio pur in presenza delle condizioni reddituali. Si potrebbe, ad esempio, graduare uno stato di abbienza”. Ultima nota dolente affrontata dal Rapporto ha a che fare con i tempi della giustizia: troppo lunghi. Otto anni e tre mesi è la durata media di un procedimento penale (il doppio rispetto al 2010). In ambito civile ci vogliono dal 16 ai 20 anni. Come è noto, la riforma della giustizia, che ha introdotto la mediazione civile e commerciale, ha l’obiettivo di ridurre il contenzioso e con esso i tempi. Come stiamo messi? Il Rapporto affronta la questione dedicando un intero paragrafo. Si va in mediazione solo laddove vige l’obbligo mentre è scarsa l’incidenza della mediazione facoltativa. La mediazione è terreno di scontro tra favorevoli e contrari. I più tenaci tra i ‘no’ sono gli avvocati rappresentati, ieri, da Maurizio de Tilla, presidente Organismo Unitario Avvocatura: “Questa riforma non funziona e il governo fa orecchie da mercante sulle nostre proposte che potrebbero agire efficacemente sul miglioramento del sistema giustizia. Processo telematico su tutto il territorio; gestione corretta delle risorse; istituzione dell’Ufficio del Giudice”.
di Valentina Corvino

lunedì 21 maggio 2012


Aggiornato il: 19/05/2012 18:10 
ANSA (© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati)Falcone: Gli obiettivi politici dell'attentato - 1 (© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati)
Falcone: Gli obiettivi politici dell'attentato
Giovanni Falcone. La strategia che scateno' l'attacco di Cosa nostra culminata con le stragi del 1992 rispondeva a una finalita' 'politica'

Does "culture" require microfoundations? da UnderstandingSociety

I have consistently argued for a philosophy of social science that emphasizes the actor and the availability of microfoundations. I argue for an actor-centered sociology. But I have lately been arguing as well for the idea that it is legitimate for social scientists to treat claims about the causal properties of meso-level social structures as being relatively autonomous from their microfoundations. 

This approach doesn't satisfy all comers.  Some don't like meso-level causal properties at all, and others don't like the idea that meso-level properties are in any way dependent on the level of individuals and their actions and agency.

In particular, some readers would prefer a meso-autonomist strategy that dispenses with individuals altogether; one according to which we can identify certain causal factors that do not need microfoundations at the level of the individual at all. Candidates for such factors often fall under the large umbrella of culture: symbols, meanings, practices, rituals, traditions, grammars, and the like. I would say, however, that these items too require microfoundations. Cultural items are sometimes thought to be supra-individual and independent from the concrete individuals who live within their scope. And it is true that culture exercises a specific kind of independence.  But no less than any other social characteristic can cultural features evade their embodiment in individual actors and institutions.

If we take the view that the obligations of zakat (charity) are a profound part of Muslim identity and that this element of Islam explains certain social outcomes, then I want to know how these elements of identity are conveyed to children and practitioners at the local level. What are the concrete social mechanisms of inculcation and communication through which a Bangladeshi child comes to internalize a full Muslim identity, including adherence to the norms of zakat? To what extent are there important differences within Bangladeshi society in the forms of identity present in Muslims -- urban-rural, male-female, rich-poor? And equally interestingly – in what ways do those processes give rise to a Muslim identity in Bangladesh that is somewhat different from that in Indonesia, Morocco, or Saudi Arabia?

Identities, cultures, and systems of meaning are no less embodied in the states of mind of actors than are the calculating features of rationality that underlie a market society. So the fault of methodological individualists in this sphere is not that they fail to recognize the inherent autonomy of systems of cultural meaning; it is rather that they adhere to a theory of the actor that does not give sufficient attention to the variations and contingencies that characterize actors in various social and historical contexts. Ideas about the independence of cultural items from the level of individuals are suggestive and interesting, and I think they need to be fully confronted by an actor-centered sociology. But I do not believe they are incompatible with an actor-centered sociology.

Take the independence of a code of behavior from the specific individuals who are subject to the code. It is true that one individual cannot influence the code, which is embodied in the thoughts and actions of countless others. But the reality of the code at any given time is in fact entirely dependent on those thoughts and actions (and artifacts created by previous actors). Moreover, the individual's embodiment of the code of behavior is in turn caused by a series of interactions through childhood and adulthood within a social setting. 

It is certainly true that facts about culture make a difference in meso- and macro-level outcomes. A collective farm that was populated by actors who embodied Chairman Mao’s ideal of “socialist man” would have functioning characteristics very different from those observed -- no “easy riders,” lots of earnest Stakhanovites.  So standard organizational analysis of the tendencies towards low productivity in collective agriculture is dependent on something like a purposive agent theory of the actor.  Different kinds of actors give rise to different kinds of organizations.

Napolitano : attacco eversivo

............"Mi unisco al commosso ricordo (cerimonia di commemorazione del prof. Massimo D'Antona,) della sua autorevole figura di giuslavorista impegnato nelle istituzioni e con il sindacato per dare un valido sbocco normativo ai processi di innovazione delle attività produttive e di trasformazioni nel mondo del lavoro".
 "E' importante - si legge nella nota - tanto più oggi che il Paese si trova a dover affrontare un altro sanguinoso attacco eversivo alla convivenza civile, rendere omaggio e rinnovare la memoria di quanti, come D'Antona, hanno contribuito a rinsaldare la coesione sociale. In questo spirito sono vicino ad Olga, ai famigliari e a tutti i presenti con sentimenti di solidarietà e gratitudine". 

la Psichiatria Democratica e quella dei Proff. Universitari tace!! da AGI


Brescia: uccide i figli di 1 e 4 anni "Aveva perso il lavoro, era disperato"............L'uomo, un agente pubblicitario rimasto senza lavoro, aveva cercato nel corso di un litigio di buttare di sotto anche la moglie che e' riuscita a divincolarsi e chiedere aiuto. Dopo aver ucciso i bambini, l'uomo si e' lanciato a sua volta nel vuoto. (AGI)

da ANSA
BRUXELLES  - Italia in testa in Europa per la pressione fiscale sul lavoro: l'ennesima conferma giunge da Eurostat. Nel 2010, in base ai dati resi noti oggi, il peso 'implicito' - ovvero tasse più oneri sociali - dello Stato sul costo del lavoro è salito dal 42,3 del 2009 al 42,6%. Nei 17 Paesi dell'Eurozona il tasso medio è stato del 34%.Quest'anno il peso del fisco sulle spalle degli italiani - persone fisiche - è destinato a crescere di quasi due punti percentuali passando dal 45,6 al 47,3%. Lo ha reso noto oggi Eurostat, secondo il quale resterà invece ferma al 31,4% la pressione sulle aziende.

sabato 19 maggio 2012

puntuale come le cavallette, sanguinaria e maledetta, la mafia o chi per essa vuole sangue e punta alla militarizzazione del paese, dopo il lento spostarsi a sinistra dell'asse politico europeo: lo tengano a mente quei tedeschi che vedono solo bilanci e dimenticano i diritti ed il rispetto umano!!


Bomba esplode davanti scuola Brindisi: studentessa morta, 6 feriti

..................  Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell'attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. L'intera zona e' stata transennata e sul posto ci sono forze dell'ordine, operatori del 118 e vigili del fuoco.
  (AGI) .
Bomba esplode davanti scuola Brindisi: studentessa morta, 6 feriti

Dall’Homo Oeconomicus all’Homo Sociologicus


orso castano : un esempio di studi economici che prendono in considerazione non solo la variante denaro, ma anche l'aspetto psicologico nelle decisioni economiche e' quello che segue. Ovviamente e' solo un esempio , ma avremo modo di tornare sull'argomento, che a me sembra centrale nella concezione attuale dell'essere umano.


Dall’Homo Oeconomicus all’Homo Sociologicus ,L’economia comportamentale 
Sin dalle origini della teoria classica, il peso della psicologia nell’economia è sempre stato molto rilevante. Nei testi di economisti come Adam Smith e Jeremy Bentham è evidente come in quegli anni l’economia venisse considerata più come una scienza sociale che non una teoria positiva. Nei primi dell’800, la diffusione del pensiero positivista non ha risparmiato neanche la teoria economica e ne ha modificato radicalmente principi e tecniche. In particolare, con la  Teoria Marginalista, cambia la concezione dell’individuo, che inizia ad essere considerato un agente razionale, che ottimizza il suo processo di scelta attraverso la massimizzazione (nel senso algebrico del termine) di una funzione che esprime formalmente tutte le sue preferenze per tutte le possibili alternative esistenti. Questa Teoria domina incontrastata per oltre 
70 anni il panorama economico internazionale fino a quando uno dei più grandi economisti della storia inizia a fare riferimento in modo esplicito ad aspetti sociologi e psicologi. Nella “Teoria generale dell’occupazione, 
dell’interesse e della moneta” John Maynard Keynes sostiene che gli imprenditori effettuino la decisione di intraprendere un’attività imprenditoriale non esclusivamente su fattori legati all’analisi tecnico-economica ma anche sul proprio istinto. 
Nel anni ’60 -’70, a seguito di alcune evidenze empiriche, alcuni studiosi, perlopiù psicologi, iniziano a mettere in dubbio alcune delle ipotesi su cui si fondano i rigidi modelli dell’economia neoclassica. Markowitz (1952), Allais (1953) and Ellsberg (1961) hanno evidenziato come le ipotesi alla base della Teoria dell’Utilità Attesa fossero profondamente criticabili, mentre Strotz (1955) si dedicò all’analisi dei meccanismi di decisione, con particolare attenzione agli aspetti legati alle scelte intertemporali. Gli esperimenti evidenziarono che gli individui sono incongruenti rispetto al tempo (Thaler, 1981), manifestano una certa attenzione per le istanze altrui (Charness, Rabin, 2002) e modificano il loro atteggiamento rispetto al rischio a seconda della struttura di punti di riferimento che utilizzano per prendere la singola decisione (Kahneman, Tversky, 1979). Proprio l’articolo di Kahneman e Tversky del 1979 segna un punto di svolta per la teoria comportamentale; i due autori, partendo dalla concezione di Razionalità Limitata di Herbert 
Simon, elaborano la Teoria del Prospetto, nella quale sono formalizzate le principali evidenze empiriche riscontrate. Nella Teoria si afferma che: gli individui valutano le 
alternative in relazione ad un punto di riferimento (lo stato attuale delle cose) piuttosto che sul risultato finale netto ottenibile; il valore marginale di un guadagno e di una perdita sono decrescenti; infine, a parità di ammontare  coinvolto, gli agenti mostrano un’avversione alle perdite maggiore che per i guadagni. Questi tre elementi fanno sì che gli individui mostrino un atteggiamento di avversione maggiore nei confronti delle 

da ilSole24ore : speriamo bene : un asse Obama-hollande-Monti x calmierare la Merkel e trattenere la Grecia puo' salvare l'Europa ed evitare catastrofi !!

orso castano : oltre che due diverse politiche economiche si stanno confrontando forti interessi geopolitici e due concezioni dell'uomo : l'homo "politicus2 e l'hompo oeconomicus. Ci auguriamo che vinca l'homo "politicus"

CHICAGO. Dal nostro inviatoGli Stati Uniti e la Francia sono d'accordo che la tenuta dell'euro non può essere messa in discussione e che la Grecia deve restare nella moneta unica. Un messaggio forte dunque, che porta il peso degli Stati Uniti nell'operazione in corso per tranquillizzare i mercati, per recuperare stabilità e per uscire da una spirale pessimistica che ha persino suggerito in certi ambienti politici e fra certi analisti una possibile spaccatura dell'euro: «La Grecia deve restare nell'Eurozona. Ci siamo trovati d'accordo sul fatto che tutti dobbiamo fare il possibile perché questo si verifichi - ha detto il presidente francese François Hollande in dichiarazioni successive a un lungo incontro nell'Ufficio Ovale con il presidente americano Barack Obama – e lo abbiamo fatto – ha continuato - anche per inviare un messaggio al popolo greco che si accinge a nuove elezioni». Quello di ieri, alla vigilia del G-8 americano di Camp David, è stato il primo incontro fra due presidenti divisi da alcune differenze............................... Obama sa bene che una destabilizzazione dell'euro può avere conseguenze devastanti per le altre economie: «La questione non riguarda solo l'Europa. Ma l'economia mondiale» ha detto. Avrebbe potuto aggiungere: l'economia americana...................
Il presidente francese François Hollande ha avuto ieri un faccia a faccia, a margine del G-8, con il presidente americano Barack Obama. Dopo Angela Merkel, incontrata martedì a Berlino, è il secondo capo di Stato che incontra 
I temi in discussione
A Camp David, ha detto ieri Hollande, gli Otto affronteranno anche il nodo della Grecia che sta mettendo a dura prova la stabilità dell'Unione monetaria europea. Gli Stati Uniti temono che un eventuale contagio possa arrivare fino a loro
Più crescita 
Hollande e Obama hanno concordato su un punto: il rigore dei conti pubblici deve essere coniugato al rilancio della crescita, in Europa come negli Stati Uniti. I due leader hanno ribadito la necessità che la Grecia resti nell'Eurozona
Mario Platero - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/56Ub8 FACCIA A FACCIA 

venerdì 18 maggio 2012

germania imperat

orso castano : la Merkel e la finanza internazionale non devono imporre "sacrifici" che distruggono l'Europa. Occorre l'unita' delle forze che vogliono difendere il Welfare Europeo, garanzia dell'Unita' Europea, contro l'austerity killer della Merkel. Forza Hollande!!

colesterolo buono : utile?


Dubbi su colesterolo buono, aumentarlo non salva da infarto
Milano, 17 mag. (Adnkronos Salute) - Il colesterolo Hdl, alias colesterolo 'buono', è un amico del cuore. Eppure, alzare i suoi livelli nel sangue non serve a evitare l'infarto. "Forse, quindi, non vale la pena di sviluppare farmaci per cercare di aumentarlo". Parola del noto ematologo Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico di Milano, tra gli autori di uno studio internazionale pubblicato su 'Lancet'. I dati della ricerca "mettono a dura prova un dogma - spiega Mannucci - e cioè che alti livelli di colesterolo buono Hdl proteggano dai rischi dell'infarto. Questa scoperta conferma anche ciò che si è visto con altri studi, dove si sperimentavano farmaci capaci di aumentare i livelli di colesterolo Hdl, ma che non diminuivano affatto il rischio di infarti"......................Mannucci tiene a precisare che "nessuno mette in dubbio che il colesterolo totale, ovvero la somma del colesterolo 'buono' e di quello 'cattivo', sia strettamente legato al rischio cardiovascolare. Ed è anche confermato - aggiunge - che alti livelli di colesterolo cattivo mettono a rischio il cuore. Quello che ha evidenziato questo nuovo studio, invece, è che aumentare il colesterolo buono è inutile: aumentarlo non dà alcun beneficio in termini di rischio, ed è quindi inutile darsi la pena di sviluppare farmaci per cercare di aumentarlo".In conclusione, la ricerca "mette in discussione il legame causale tra colesterolo buono e infarti, ma non smentisce che l'Hdl sia comunque un fattore protettivo", puntualizzano ancora gli esperti."In ogni caso - conclude il direttore scientifico del Policlinico - non c'è solo il colesterolo a mettere in pericolo il cuore, ma una serie di fattori di rischio, come ad esempio il fumo di sigaretta. Tanto è vero che chi ha il colesterolo basso può comunque sviluppare un infarto, mentre ci sono persone che, nonostante abbiano valori 'alle stelle', sono al riparo da attacchi di cuore".Al lavoro, guidato da Benjamin Voight del Dipartimento di genetica all'università della Pennsylvania, e da Gina Peloso del Dipartimento di biostatistica alla Boston University School of Public Health, hanno contribuito oltre all'Irccs milanese anche Diego Ardissino dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma, e Domenico Girelli dell'università di Verona.

mercoledì 16 maggio 2012

divergenze (ricombonibili, speriamo) Hollande/Merkel

  Ai vertici di Bruxelles, come quello straordinario del prossimo 23 maggio, bisogna «mettere tutto sul tavolo», compresi «gli eurobond». Lo ha detto Francois Hollande in conferenza stampa con Angela Merkel citando anche «il miglioramento della competitività e gli investimenti per il futuro». Merkel: la Grecia rimarrà nell'euro Secondo me la Grecia rimarrà nell'euro». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/byPPT

NUCLEAR LIMITED WAR

equitalia, Monti, i morti suicidi !!

orso castano : non una parola per i suicidi, Monti difende solo i "molossi  pubblici" (quindi in nome dello stato, come la guillotine  pubblica di Robespierre) che sparano le cartelle killer. Della Crescita neppure l'odore, solo le chiacchiere di ABC e le sue !! Non e' ora che cambi l'aria ?I morti per disperazaione sono nulla di fronte allo STATO che con pezzi di carta induce al  SUICIDIO !!


ROMA (Reuters) - I cittadini devono rispetto ai dipendenti della pubblica amministrazione che in alcuni casi, in questa fase di crisi, rischiano la propria incolumità perché chiamati a compiti impopolari.

Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Mario Monti.

"Ringrazio i dipendenti della pubblica amministrazione che in questi giorni affrontano particolari criticità e persino rischi per la propria incolumità, come la cronaca degli ultimi giorni ha purtroppo documentato, ribadendo loro - e avrò altre occasioni molto presto di farlo - che la vicinanza e il supporto del governo sono incondizionati e costanti", ha detto Monti intervenendo al Forum Pa.

"Il fatto che membri della pubblica amministrazione siano chiamati ad operare con funzioni molto delicate, molto impopolari, non significa che l'importanza di quelle funzioni sia meno essenziale, anzi. Non significa che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito", ha proseguito Monti.

Recentemente si sono intensificati gli atti di protesta, anche violenti, nei confronti di uffici e dipendenti di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate, al punto che la scorsa settimana Equitalia ha definito "irresponsabile" attribuirle la colpa di una serie di suicidi per motivi economici..............


da RAI NEWS24.it         Da mesi senza lavoro
Catania, 16-05-2012
Un manovale di 53 anni, Salvatore Bua, disoccupato, si è suicidato nella sua abitazione a Gravina di Catania. L'uomo, da sei mesi senza lavoro, si è impiccato a una trave con un laccio. A trovarlo è stata la moglie al risveglio.

martedì 15 maggio 2012

Comitati scientifici ed etici : stanno bloccando con le loro regole ed il loro assurdo soprannumero (uno per asl!!!) lo stimolo alla ricerca nella sanita' pubblica. VANNO ABOLITI E SOSTUTITI CON UNA STRUTTURA CENTRALE , TRASPARENTE, CONTROLLABILE, PIU' SERIAA ED APERTA, BASTA CON GLI AUMMA AUMMA , I RACCOMANDATI, LEPUBBLICAZIONI CONCESSE AI ..........LECCA -LECCA


COMITATI ETICI E COMITATI SCIENTIFICI, UNA FOLLA DI , "NOMINATI" A SCRUTINIO SEGRETO, PER O OGNI ASL !!!!
NON AFFRONTANO SERIAMENTE IL PROBLEMA DEI PROBLEMI SANITARI : L'ERRORE MEDICO , DETTO ANCHE RISK MANAGEMENT. CHI PAGA E' SEMPRE IL PAZIENTE ! IN ITALIA INFATTI IL NUMERO DELLE SCHEDE SULLA FARMACOVIGILANZA , NONOSTANTE UNA CHIARA LEGGE , E'IRRISORIO!!


Il Risk Management nelle Aziende Sanitarie 


I recenti provvedimenti legislativi hanno  focalizzato l’attenzione sulla
qualità delle prestazioni erogate e sull’efficacia  degli interventi sanitari,
interpretando l’esigenza della realizzazione di un nuovo rapporto tra cittadini e
strutture sanitarie. Quest’ultime  devono acquisire la consapevolezza della
nuova funzione assunta dai cittadini, che da soggetti passivi diventano soggetti
attivi e partecipi dell’azione di cura, e quindi devono organizzare la propria
offerta partendo dall’analisi della domanda di salute.
Le strutture sanitarie per essere competitive devono porsi obiettivi di
centralità del paziente, di realizzazione della clinical governance, di qualità
delle prestazioni e sicurezza del paziente, di valutazione dei servizi e
misurazione dei risultati. L'adozione di un sistema di gestione delle strutture
sanitarie volto all'aziendalizzazione e alla soddisfazione di determinati requisiti
di qualità  è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo fondamentale:
Soddisfare/tutelare il Paziente mediante prestazioni e strutture dedicate,
efficaci, efficienti e  sicure. Infatti uno dei requisiti essenziali dell’assistenza
sanitaria è rappresentato dalla sicurezza  dei pazienti che è una componente
strutturale dei livelli essenziali di assistenza ed è destinata a diventare sempre
di più la dimensione principale della qualità delle cure. La sicurezza in ambito
sanitario è un bene prioritario sia per gli operatori che per i cittadini che
richiedono sempre maggiori garanzie.
Ne è testimonianza la Carta dei diritti del malato  redatta dal tribunale per i
diritti del malato, che fra i tanti  prevede: il diritto alla sicurezza " Chiunque
si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha il diritto ad ottenere
tutte le prestazioni necessarie alle sue condizioni e ha altresì il diritto a non
subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei
servizi", il diritto alla protezione: "il Servizio Sanitario Nazionale ha il dovere
di proteggere in maniera particolare ogni essere umano che, a causa del suo
stato di salute, si trova in condizione momentanea o permanente di debolezza,
non facendogli mancare per nessun motivo e in alcun momento l'assistenza di
cui ha bisogno", e il diritto alla qualità:" Ogni cittadino ha diritto di trovare
nei servizi sanitari, operatori e strutture orientati verso un unico obiettivo:
farlo guarire e migliorare comunque il suo stato di salute".
 La Carta della sicurezza nell'esercizio della pratica medica ed assistenziale
redatta dal Tribunale per i diritti del malato, da  ANAAO-ASSOMED
(Associazione Medici Dirigenti) e dalla FIMMG (Federazione Italiana Medici di
Famiglia) richiede un'alleanza tra cittadini-utenti e operatori sanitari per
realizzare l'obiettivo comune di migliorare la sicurezza nell'esercizio, attraverso
una decisiva  collaborazione sia culturale che operativa intesa ad evitare il
ripetersi di  errori ed identificando  il concetto di danno non sulla base di  un
principio risarcitorio ma sull'assunzione di responsabilità come preciso dovere a
modificare contesto ed attività per intervenire sulle cause degli errori. Si
auspica un forte cambiamento culturale e mentale che sostituisca il silenzio con
la disponibilità a mettersi in discussione, attraverso la collaborazione reciproca,
la trasparenza, il dialogo con il cittadino, la valorizzazione del personale
sanitario, la ricerca dell'eccellenza medica.
La realizzazione di alleanze tra aziende sanitarie, operatori, cittadini e
pazienti è un elemento indispensabile di un sistema sanitario che si ponga
obiettivi di miglioramento dei propri livelli di sicurezza e di qualità .
 Per il conseguimento di questo fine, nel nostro paese il
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in un’apposita guida
per le strutture sanitarie ha dato 10 suggerimenti essenziali:........................
Strumenti per l’identificazione del rischio:l’IncidentReporting.  
Fra i diversi strumenti utilizzati per identificare il rischio  si hanno gli Incident
Reporting,  iSafety walkaround (giri per la sicurezza),  le Indagini
Osservazionali o le Indagini puntuali di prevalenza, l’Audit Clinico, l’utilizzo dei
dati amministrativi e gli indizi. Gli incident reporting rappresentano un
sistema di raccolta delle segnalazioni di eventi avversi,  near misses (quasi
errori) e eventi senza danno,  al fine di evidenziare le criticità
dell’organizzazione e di alcune procedure e di individuare le strategie idonee a
prevenire  il futuro riaccadimento degli eventi. Questo tipo di sistemi ha una
valenza esterna in quanto determina la misura dell’affidabilità
dell’organizzazione  ed ha una valenza interna in quanto costituisce una fonte
di informazione per migliorare i processi organizzativi.
Esistono sistemi di incident report sia obbligatori che volontari.
I sistemi di incident report obbligatori, come quello italiano sulla
farmacovigilanza, perseguono principalmente lo scopo di garantire ai pazienti
un livello minimo di protezione  e di sensibilizzare le strutture sanitarie circa la
necessità di attivare iniziative nel campo della sicurezza, anche per evitare
eventuali sanzioni e un immagine negativa dell’azienda. Questi tipi di reporting
sono resi obbligatori da leggi o norme specifiche,  pongono attenzione
solitamente a eventi rilevanti che hanno esiti gravi fino ai casi di morte  ed è
prevista un’autorità deputata a vigilare che può comminare sanzioni.
I  sistemi di segnalazione volontari, che pongono l’attenzione su tutti gli eventi
che non hanno conseguenze  dannose (near miss) o sono minime, invece
mirano a capire il più possibile l’organizzazione e ad intercettare gli errori
prima di causare il danno, aumentando la consapevolezza degli operatori sui
rischi e pericoli della propria attività e sulle conseguenze dei comportamenti
negativi. I sistemi di segnalazione volontaria  utilizzano le informazioni
confidenzialmente senza il ricorso a a sanzioni e punizioni ed hanno come
punti di debolezza la soggettività delle informazioni e conseguente difficoltà di
standardizzazione, e la perdita di efficacia con il passare del tempo poiché gli
operatori se non sono costantemente stimolati smettono di segnalare.
Nel contempo questi sistemi permettono l’individuazione di alcuni eventi che si
verificano raramente e che difficilmente possono essere accertati da una
singola struttura, consentono di concatenare gli eventi  individuando
problematiche che riguardano tutta l’organizzazione e agevolano la visione
dell’evento in maniera sistemica e non casuale, reagendo rapidamente alle
situazioni, in quanto la segnalazione è solitamente contemporanea al
verificarsi dell’evento.
Per porre in essere un sistema di incident reporting è necessario :
• implementare una scheda di incident reporting per rendere possibile la
creazione di un sistema informativo;
• attivare un processo costante  di formazione/informazione al fine di far
acquisire agli operatori la consapevolezza degli scopi e delle opportunità del
sistema;
• procedere alla elaborazione dei dati;
• illustrare agli operatori i risultati conseguiti;
• valutare la sperimentazione e  utilizzare la scheda.
Ogni scheda deve essere realizzata conoscendo l’obiettivo che si vuole
perseguire e il contesto in cui deve essere applicata e dovrebbe consistere di
tre parti:
- una prima area deve raccogliere le informazioni di  tipo amministrativo:
unità operativa, sezione, categoria dell’operatore  che segnala, numero di
ricovero, medico responsabile, documentazione dell’evento in cartella
clinica;
- una seconda area deve raccogliere informazioni inerenti la tipologia di
prestazione (ricovero, day hospital, sala operatoria), data e ora dell’evento,
considerazioni dell’operatore su possibili  situazioni che a priori  si possono
ipotizzare che accadono e sulle possibili cause che hanno determinato
l’errore;
- una terza area deve contenere una valutazione sull’accaduto e sull’esito per
il paziente  e una valutazione dell’evento proiettato nel futuro per stimare
nel tempo il rischio nell’organizzazione e determinare le azioni che bisogna
prioritariamente intraprendere per rendere sicuri i processi.
 Il percorso di sperimentazione dell’incident reporting  e la scheda utilizzati
dalla Regione Emilia Romagna sono i seguenti: ..................2.2.2 
L'audit clinico
L’audit clinico rappresenta, un'iniziativa condotta da clinici al fine di migliorare
la qualità e gli outcomes dell’assistenza attraverso una revisione tra pari
strutturata, per mezzo della quale i clinici esaminano la propria attività e i
propri risultati in confronto a standard espliciti e la modificano se necessario”.
(National Health Service Executive, 1996)
Lo strumento dell'audit clinico è impiegato largamente in Gran Bretagna e solo
in via sperimentale è stato introdotto da poco in Italia.
Tutto quello che viene appreso tramite il processo di audit viene utilizzato da
altri professionisti sanitari.
Il sistema si basa sulla revisione tra pari, sulla  confidenzialità, sull'adesione
volontaria al fine di giungere ad una autoregolamentazione professionale  e la
ua efficacia si è avuta prevalentemente nell'indurre cambiamenti nella pratica
clinica, nelle abitudini prescrittive e nella richiesta di esami diagnostici.
Vi sono diversi tipi di audit, di tipo professionale o clinico e di tipo
organizzativo o procedurale. Un' audit si articola  in sei fasi: la proposta, la
pianificazione, lo svolgimento, la conclusione, il cambiamento e la valutazione.
Nella prima fase, quella della proposta, si procede a stabilire la finalità della
revisione, a confrontare i risultati attesi ed i risultati ottenuti nel processo di
cura in questione,  a indicare l'oggetto della verifica ed ad individuare gli
Standard di riferimento (letteratura, linea guida, metodo raccolta consenso)
La  Pianificazione comprende: valutazione della proposta da parte del Direttore
Sanitario, pianificazione dell’audit secondo un modello condiviso dai
partecipanti che prevede le fasi, le responsabilità, i tempi, le competenze, le
risorse necessarie, definizione della metodologia per l’individuazione e la
descrizione dei casi da prendere in esame (la metodologia è rappresentata dal
Modello Fmea  che si articola in tre fasi: 1. Identificare la sequenza dei fatti
che contribuiscono all'infortunio/incidente del paziente 2. Identificare i punti,
all'interno della sequenza, che rappresentano errori latenti: errori di un
sistema che non è stato in grado di impedire l'accadimento dell'evento. 3.
Identificare per ogni fase che ha portato all’evento le soluzioni organizzative e
tecnologiche)
La fase di svolgimento comprende  la fase organizzativa (Convocazione dei
partecipanti, esprimere le motivazioni dell’audit, stabilire delle regole comuni di
comportamento) e la fase operativa - Brainstorming  (Sottoporre il caso
all’analisi dei partecipanti, proporre delle soluzioni per il miglioramento del
processo di lavoro in questione)
La fase conclusiva prevede un report conclusivo costruito sulla base del
modello di pianificazione e coerente con la prospettiva teorica di riferimento, la
diffusione del report ai partecipanti e ad altri soggetti eventualmente
interessati alla verifica del caso in questione, la raccolta dei commenti dei
partecipanti o di altri stakeholders al report finale, la riflessione sulla validità
dell’impostazione. Nella fase del cambiamento si procede a selezionare le
priorità, impostare le azioni di cambiamento (Tempi, modi, responsabilità),
implementare il cambiamento attraverso la definizione dei ruoli professionali in
rapporto alle azioni mediche, aree di discussione per la diagnosi con gli altri
specialisti, comunicazione fra reparti, comunicazione con il territorio. Infine la
fase della Valutazione include:Valutazioni periodiche sulla base di indicatori
coerenti con il modello teorico (Tempi di diagnosi  dal momento dell’ingresso
all’intervento chirurgico, eventi sentinella (diagnosi tardive, decessi in fase
post-operatoria), congruenza degli esami rispetto alla diagnosi finale),
valutazione della soddisfazione dell’utente (Indagini a campione mediante
questionario, interviste in fase di dimissione. Tutto ciò che viene appreso e
discusso attraverso il processo di audit è messo a  disposizione dei
professionisti interessati.................

ancora un suicida: psichiatria pubblica , svegliati, prendi posizione !!!


L'UOMO SI è SPARATO UN COLPO DI PISTOLA ALLA TESTA


Arona, imprenditore milanese si suicida
ore 07:48 - ARONA (PIEMONTE) - Un imprenditore milanese di 50 anni, Mario Sacco, si è suicidato sparandosi un colpo di pistola allatempia all'interno della sua automobile, ritrovata a Gignese, vicino Arona, sulla strada per il monte Mottarone............Secondo i primi elementi raccolti dai carabinieri, pare che l'imprenditore fosse fortemente preoccupato di non riuscire a far fronte al momento di crisi che stava viviendo la propria azienda. Mario Sacco, infatti, era il titolare di un'impresa edile di Milano, la "Rm2", sulla quale gli investigatori stanno indagando per verificare se avesse effettivamente i conti in dissesto. Questo è un punto cruciale nelle indagini che stanno svolgendo i carabinieri del Comando Provinciale di Verbania, dal momento che hanno trovato un biglietto in cui l'uomo fa riferimento ad una serie di situazioni private, citando anche alcune persone, ma accennare ad alcuna situazione di insolvenza.