mercoledì 26 ottobre 2011

poverta' e salute mentale


una sintesi effettuata su univadis dell'art. di lancet in merito
Riepilogo
Aumentano le evidenze internazionali in base alle quali, nei paesi a reddito medio e basso, salute mentale e povertà interagirebbero in un ciclo negativo. Ciononostante si sa ancora poco sugli interventi necessari per interrompere questo ciclo. Abbiamo intrapreso due analisi sistematiche per valutare l'effetto degli interventi finanziari per la riduzione della povertà sui disturbi mentali, neurologici e provocati dall'abuso di sostanze e l'effetto degli interventi a favore della salute mentale sulle condizioni economiche dell'interessato e della famiglia o del badante nei paesi a reddito medio e basso. Abbiamo riscontrato che l'effetto degli interventi per la riduzione della povertà sulla salute mentale non sono giunti a nessuna conclusione, nonostante alcuni programmi di trasferimento condizionato e di promozione degli attivi abbiano registrato dei miglioramenti per quanto riguarda la salute mentale. Invece gli interventi a favore della salute mentale sono stati associati al miglioramento degli outcome economici in tutti gli studi, nonostante la differenza non fosse statisticamente significativa in ciascuno di essi. Raccomandiamo numerose direttrici per la ricerca futura, tra cui la realizzazione di studi di intervento d'alta qualità in paesi a reddito medio e basso, la valutazione delle conseguenze macroeconomiche dell'aumento dei servizi specialistici di salute mentale e la valutazione dell'effetto della ridistribuzione e dei fallimenti del mercato sulla salute mentale. Questo studio sostiene l'appello a favore dell'aumento dei servizi specialistici di salute mentale, non solo come priorità a livello di sanità pubblica e diritti umani, ma anche come priorità per lo sviluppo.

Lund C, De Silva M, Plagerson S, et al. Poverty and mental disorders: breaking the cycle in low-income and middle-income countries. The Lancet. 2011;378:1502-14.

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