giovedì 21 gennaio 2010

cosa succede nella sanita' , da quotivadis


Anaao, interlocutorio incontro con ministro Fazio

Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) - "E' stato un incontro interlocutorio, servito a fare le presentazioni ufficiali del neo ministro e a mettere sul tavolo i problemi sollevati dalla 'vertenza salute'. Ma la disponibilità e le aperture dichiarate da Fazio sono tutte da verificare". Questo il commento di Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, al termine dell'incontro delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del Ssn con il ministro della salute Ferruccio Fazio. "Pur consapevoli che il ministero della Salute non è l'unico destinatario delle richieste della categoria - sottolinea in una nota Lusenti - a Fazio abbiamo chiesto un impegno concreto a farsi promotore di una azione che, in coordinamento con il Governo e il Parlamento, dia risposte concrete almeno a quattro criticità sollevate dalla categoria". I quattro 'nodi' esposti dall'Anaao sono: "l'accelerazione dei disegni di legge sul rischio clinico e sul governo clinico che restituiscano agli ospedali situazioni di maggior sicurezza e ai medici condizioni di lavoro migliori; la cancellazione definitiva del provvedimento sulla rottamazione che dà la possibilità alle direzioni delle aziende di licenziare professionisti a soli 58 anni di età; il sostegno politico per accelerare la sottoscrizione del contratto di lavoro II biennio economico 2008-2009; la soluzione del problema del precariato in sanità".Pur apprezzando la disponibilità del ministro, l'Anaao non intende tornare indietro riguardo le iniziative di protesta della categoria. "Proprio per tenere alta l'attenzione sui gravi problemi della sanità - conclude Lusenti - la 'vertenza salute' va avanti confermando le manifestazioni di Napoli (4 febbraio), Milano (16 febbraio) e Roma (9 marzo)".
Voti e premi a personale, decreto Brunetta al test in Asl e ospedali

Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) - Valutazioni e incentivi per medici, infermieri e tutto il personale di Asl e ospedali, dove si sperimenterà sul campo la riforma Brunetta della Pubblica amministrazione, con il duplice obiettivo di migliorare i servizi e motivare il personale. Questo il senso del Protocollo d'intesa firmato oggi a Roma dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, dal direttore dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali (Agenas) Fulvio Moirano, dal presidente del Formez Carlo Flamment, dal presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere(Fiaso) Giovanni Monchiero e dai direttori generali di 18 aziende sanitarie e ospedaliere. Prima della firma del Protocollo il ministro Brunetta ha voluto sottolineare l'importanza della sperimentazione "in un settore particolarmente delicato e sensibile", in cui la relazione tra utente e operatore è più importante rispetto ad altri campi. Premiare la qualità, il merito e riconoscere la remunerazione il sanità "conta molto". E, ha detto Brunetta, "sarei particolarmente orgoglioso di poter dire che in questo settore delicato e sensibile la Riforma ha funzionato", ha detto annunciando la relazione al Parlamento a maggio sulla legge: "Mi piacerebbe che il primo capitolo fosse dedicato alla sanità" e ai risultati ottenuti nel settore. IL PROTOCOLLO - Il protocollo firmato oggi fissa quattro obiettivi per le aziende sanitarie che aderiscono alla sperimentazione: migliorare le prestazioni individuali, utilizzando la valutazione come opportunità; premiare il merito individuale; favorire la crescita professionale; avere dati per la migliore gestione delle risorse umane. Il protocollo, però, non avrà al momento effetti giuridici o economici sul personale, ma servirà a mettere a punto il nuovo sistema di 'voti' e 'premi' non solo di dirigenti e medici, ma anche di infermieri, tecnici e amministrativi sanitari. Per la prima volta si valuteranno le 'performance' individuali anche in rapporto al "grado di cortesia, puntualità, presenza e disponibilità nelle risposte ai bisogni degli utenti". Per ora, inoltre, le valutazioni non si tradurranno in maggiori o minori incentivi. Ma entro il 31 agosto, conclusa la fase di sperimentazione - che durerà in tutto 7 mesi - sarà avviato il nuovo sistema di riconoscimento del merito, archiviando la stagione delle incentivazioni 'a pioggia' del personale. Spetterà ai direttori generali di Asl e ospedali individuare le aree in cui condurre la sperimentazione, sulla base delle indicazioni fornite da un Comitato di indirizzo del quale fanno parte il ministro Brunetta e i presidenti di Fiaso, Agenas e Formez. Proprio il Formez avrà il compito di formare il personale che a sua volta dovrà preparare i 'valutatori' di medici, infermieri, tecnici e amministrativi sanitari. I valutatori, poi, assegneranno gli obiettivi a ciascun dipendente. Per medici e dirigenti cinque gradi di valutazione - che vanno da 'insoddisfacente' a 'ottimo' - verranno applicati su competenze e comportamenti sulla partecipazione e al miglioramento organizzativo, sulle capacità tecnico-specialistiche e sullo sviluppo professionale, nonché sulla risoluzione dei problemi, della programmazione, di innovazione, di relazione con i colleghi e, non ultimo, con i pazienti, i loro familiari e le associazioni. Per infermieri, tecnici e amministrativi le competenze e i comportamenti verranno invece valutati sul contribuito ai programmi dell'Unità operativa: autonomia e responsabilità, qualità del contributo professionale, programmazione e gestione delle attività, relazione con i colleghi e orientamento ai bisogni dell'utenza.
Pronto regolamento Ecm, può partire nuovo sistema
Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) - Il nuovo sistema per l'educazione medica continua può partire. E' stato infatti approvato dalla Commissione nazionale Ecm il regolamento applicativo della nuova fase dell'aggiornamento obbligatorio degli operatori sanitari, come previsto dall'accordo approvato a novembre scorso dalla Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di un 'manuale' per i provider che, dopo, diverse limature e aggiustamenti per la complessità della materia, permetterà ora di ripartire sulle nuove linee previste. In arrivo, inoltre anche un altro documento, preparato dalla Commissione Ecm, che indica le sanzioni per le violazioni, a seconda che siano lievi, gravi o molto gravi, e che è già alla firma del ministro della Salute Ferruccio Fazio. La nuova Ecm, insomma, è pronta a entrare a regime. E nei prossimi mesi sono previsti - a quanto apprende l'ADNKRONOS SALUTE - anche gli incontri con le parti sociali per la definizione di eventuali incentivi ai diversi operatori della sanità. Il nuovo sistema, ricordiamo, introduce alcuni elementi fortemente innovativi a partire dall'accreditamento dei provider e non più degli eventi come invece è stato nella lunga fase sperimentale, partita nel 2002. Si inserisce e si regolamenta, inoltre, la formazione a distanza e si dà forza a quella 'sul campo' mentre un nuovo organismo, il Comitato di garanzia, servirà ad assicurare l'indipendenza dell'Ecm dal sistema di sponsorizzazione. Sono previsti, poi, obiettivi di formazione nazionali e regionali. Su tutto questo interviene il regolamento appena approvato, che offre dettagliatissime indicazioni su "come, chi e dove" della formazione continua e 'guida' i provider in tutte le procedure. Ma non sarà però un testo 'intoccabile'. E' previsto infatti l'aggiornamento periodico, in base alle esperienze legate alla sua applicazione. Oltre a definire i principi e i ruoli, il manuale precisa nel dettaglio le modalità di accreditamento del provider, la tipologia di ente (aziende sanitarie, università, società scientifiche, Ordini professionali, eccetera), i requisiti minimi del provider, gli obiettivi formativi, il numero di crediti, le regole per gli sponsor e la pubblicità e contro i conflitti d'interesse. La Commissione nazionale ha prodotto anche due documenti specifici: uno per la formazione sul campo, l'altro sui criteri per l'assegnazione dei crediti.

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