martedì 24 marzo 2009

Conflitto interessi: Franceschini, anomalia c’è ancora

8 marzo 2009 alle 16:16 — Fonte: repubblica.it Per Dario Franceschini, “il conflitto di interessi di Berlusconi c’è ancora in tutta la sua invadenza e in tutta la sua anomalia mondiale”.

Il segretario del pd lo ha chiarito durante l’intervista alla trasmissione ‘In mezz’orà. Il conflitto di interessi, ha insistito, “è ancora lì, intatto nella sua anomalia e nella sua devastazione”. Però, ha ricordato, “siamo all’opposizione ed è difficile immaginare che il parlamento approvi una nostra legge sul conflitto di interessi. Semmai si può dire ‘Avete sbagliato a non farla quando eravate maggioranza’, questa critica io l’accetto. Non avrebbe risolto il problema”. E a Lucia Annunziata che prospettava un matrimonio tra Rai e Mediaset, Franceschini ha chiarito: “”Se ci fosse tentativo di questo tipo ci opporremmo con ogni determinazione“. la Rai, ha detto, deve ”riassumere la sua natura di servizio pubblico, non consegnata a logiche di mercato“. In generale, ha spiegato, ”vorrei che in prima serata non ci andasse il Grande Fratello“.

Gli pseudogarantisti e il conflitto di interessi dal sito di Di Pietro :http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.antoniodipietro.com/immagini2/Citizen_Kane.jpg&imgrefurl=http://www.antoniodipietro.com/2006/04/gli_pseudograntisti_e_il_confl.html&usg=__QcXOq2u6ksDfeRKNguT1TQ0fDUc=&h=387&w=300&sz=21&hl=it&start=9&sig2=xJCRWbIo7Q_hYnjvWorIzg&tbnid=XTY8wRzJvInAtM:&tbnh=123&tbnw=95&prev=/images%3Fq%3Dconflitto%2Bdi%2Binteressi%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DX&ei=f4nISb_AIMuFsAbcguW_Ag Vorrei essere chiaro una volta per tutte con le anime belle del centrosinistra: io mi batterò da subito, dal giorno dopo le elezioni, dall’11 aprile perchè venga approvata una legge sul conflitto di interessi. Sto parlando in particolare a Franco Debenedetti, a Massimo D’Alema e a Luciano Violante. Non esiste democrazia al mondo che permetta a chi possiede il controllo sostanziale dell’informazione di poter fare politica. Le scorse elezioni le ha perse l’Italia, le ha perse il sistema democratico che dovrebbe essere basato sulla parità di accesso ai mezzi d’informazione da parte dei partiti. Nel 2001 non ha vinto Berlusconi, hanno piuttosto perso la pavidità e il tatticismo di certa sinistra e, in definitiva, hanno perso gli italiani. Qualunque venditore di spazzole con tre televisioni e un numero sterminato di giornali avrebbe potuto candidarsi alle elezioni con buone possibilità di vittoria. Ma questa verità così solare, così evidente, non può non essere chiara anche ai Ds e, allora, quali sono i motivi che in passato li hanno spinti a proteggere l’impero mediatico di Berlusconi e che oggi producono pudiche dichiarazioni da verginelle come quelle rilasciate da Franco Debenedetti al Corriere della Sera? Masochismo? Pseudogarantismo? Contiguità economiche di fatto? La situazione economica dell’Italia è gravissima. Per saperlo è sufficiente leggere il Guardian, Le Monde, Newsweek, il Wall Street Journal. Senza giornali e televisioni Berlusconi sarebbe stato mandato a casa da anni. I suoi media sono un’emergenza democratica che va affrontata immediatamente e con decisione, per il bene del nostro Paese.  02.09.08 

per una sintesi "storica" della legge sul conflitto di interesse :http://www.ares2000.net/ricerche/conflitto/documentazione.htm

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